«Un tempo minimo all’aria aperta
per i bambini costretti a casa»

COVID-19 - Segnalazioni e richieste d’intervento, il garante Andrea Nobili ha intenzione di attivare sportelli online che siano di supporto a genitori ed adulti che ne abbiano bisogno

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Andrea Nobili, il garante dei diritti dell’infanzia

 

Il Garante dei diritti, Andrea Nobili, ha intenzione di attivare, con la collaborazione dei servizi e degli operatori competenti, sportelli online che siano di supporto a genitori ed adulti che ne abbiano bisogno. Al centro dell’attenzione le conseguenze sulla salute psico-fisica dei bambini, determinate dalle limitazioni di spostamento imposte dall’emergenza Coronavirus. «In tal senso, abbiamo ricevuto – spiega Nobili – diverse segnalazioni e richieste d’intervento. Anche a livello nazionale si stanno moltiplicando gli appelli di psicologi e neuropsichiatri. E’ opportuno che le istituzioni valutino l’attivazione di un protocollo di comportamento, che consenta alle famiglie di assicurare quotidianamente ai bambini un tempo minimo all’aria aperta, sempre nel massimo rispetto delle regole stabilite ed in sicurezza». Il Garante fa notare che ci sono situazioni piuttosto complesse, determinate anche da «abitazioni con metrature esigue, prive di balcone o di sfoghi esterni. In questi casi il restare a casa, soprattutto per i più piccoli, diventa un problema non indifferente». Contemporaneamente il Garante prosegue l’azione di monitoraggio rivolta al mondo dei minori, tenendosi in stretto contatto con tutte le strutture di settore.

 

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