Gus, lavoratori senza stipendio:
proclamato lo stato d’agitazione
MACERATA - Fp-Cigl e Fisascat-Cisl hanno anche chiesto un incontro con le prefetture, due le mensilità non versate dalla onlus che si occupa di accoglienza migranti: «C'è forte preoccupazione per la situazione di ritardo nella corresponsione del pagamento delle retribuzioni, i lavoratori sono in difficoltà»

Paolo Bernabucci, presidente del Gus
Lavoratori del Gus da due mesi senza stipendio, i sindacati proclamano lo stato d’agitazione. Fp-Cgil e Fisascat-Cisl unitamente alle strutture territoriali di Ancona, Macerata, Fermo ed Ascoli Piceno esprimono «forte preoccupazione per la situazione di ritardo nella corresponsione del pagamento delle retribuzioni si sta registrando da parte del Gus di Macerata. Tale situazione, che ha creato un arretrato di due mensilità – hanno aggiunto i sindacati – sta mettendo in grosse difficoltà i lavoratori che, nonostante tale condizione, continuano a gestire con continuità e con grande professionalità i servizi di accoglienza ai migranti gestiti dalla onlus maceratese». Dopo alcune segnalazioni sulla situazione, era stato organizzato un primo incontro con i dipendenti delle province di Macerata e Fermo l’11 ottobre. Da qui è poi nato il faccia a faccia tra il sindacato e i vertici dell’associazione, che si è svolto il 31 ottobre.

Andrea Coppari della Fp-Cgil
Il Gus dopo aver illustrato le motivazioni che hanno generato tale situazione, dovute principalmente alla difficoltà di incassare crediti certi, si è impegnato a presentare nelle prossime settimane un piano di rilancio dell’associazione unitamente ad un piano finanziario per il saldo delle competenze dovute ai lavoratori. «Nessun impegno specifico è stato preso in merito al pagamento delle retribuzioni correnti – aggiungono i Fp-Cgil e Fisascat-Cisl – Non ritenendo sufficienti le risposte date dalla onlus, soprattutto in merito alla prossima data di pagamento delle retribuzioni, hanno proclamato lo stato di agitazione con la conseguente richiesta di convocazione da parte delle prefetture, anche alla luce del ruolo che le stesse ricoprono in qualità di principali committenti dei servizi gestiti dal Gus». Il Gus infatti lavora principalmente con progetti Sprar, guardando al bilancio 2017 (da 31,5 milioni di euro) vanta dai Comuni (o da altri enti locali che li gestiscono) crediti per oltre 11 milioni di euro. Mentre per i Cas deve ancora incassare dalle prefetture più di 2,7 milioni di euro.















Non mi fanno pena.
Ci saranno anche dei depositi bancari, probabilmente.
Vanno chiariti i bilanci del GUS nei dettagli e capire perché c’è un rinvio a giudizio. Quali sono i motivi del mancato pagamento degli stipendi? Fare chiarezza è la prima cosa che i sindacati devono fare, invece di fare politica.
Per Meschini. I bilanci vanno chiariti, comunque qualche punto di partenza interessante vi si trova.
Alla fine i nodi vengono al pettine. Ma dove sono finiti i soldi?
Magari avessi lavorato per il Gus e non fossi stato pagato perché vuole ancora soldi. Dormirei nel suo letto, mangerei alla sua tavola e lo darei in pasto agli operai verosimilmente non pagati.
..Gus tose notizie, al di là di ogni più “sano” rendiconto; ma si sa, tutti i pettini, prima o poi, vengono al nodo..o no..!? gv
A giudicare dei commenti, tutti sfavorevoli al GUS, mi viene da pensare che l’accoglienza veniva fatta solo per mero profitto