Indagine sull’accoglienza,
lettera aperta al procuratore:
«Necessario conoscere gli sviluppi»

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Riccardo Sacchi

 

Gestione migranti, lettera aperta di quattro consiglieri comunali al procuratore di Macerata. Il nodo è la richiesta, vista la rilevanza della questione, di comunicare appena sia possibile gli sviluppi dell’indagine sulle tre associazioni finite sotto la lente di una indagine della Guardia di finanza. A scrivere la lettera sono Riccardo Sacchi e Deborah Pantana (Forza Italia), Paolo Renna (AN Fratelli d’Italia) e Anna Menghi (Comitato Anna Menghi) che si rivolgono al procuratore Giovanni Giorgio «dopo le tragiche vicende che hanno sconvolto Macerata ed il suo territorio, nelle quali un ruolo determinante hanno rivestito anche le questioni connesse all’immigrazione e alle associazioni che dovrebbero garantire accoglienza ed integrazione dei migranti, siamo fortemente sollecitati da tanti cittadini preoccupati che, insistentemente, ci chiedono chiarimenti, spiegazioni sull’intera vicenda e, più in particolare, sul ruolo svolto dalle predette associazioni e dalle istituzioni preposte (Comune di Macerata e Prefettura)» si legge nella lettera.

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Il procuratore Giovanni Giorgio

I consiglieri lamentano anche da parte delle istituzioni nonostante le richieste di fare chiarezza e di trasparenza, «formulate ripetutamente, da anni, anche al fine di conoscere nel dettaglio numeri e cifre del fenomeno – non sono state in alcun modo recepite, essendoci state fornite soltanto risposte vaghe, confuse, parziali e tra di loro contraddittorie – scrivono i quattro consiglieri –. Da questo punto di vista, nel pieno rispetto dei ruoli e senza voler minimamente interferire nella gestione di delicati, articolati e complessi procedimenti penali, ci permettiamo di richiamare alla sua sensibilità ed attenzione il procedimento attivato a seguito di indagini della Guardia di finanza nei confronti di quattro associazioni che a Macerata, e non solo, gestiscono l’accoglienza dei migranti e pendente già da diverso tempo dinanzi alla Procura». I consiglieri proseguono dicendo che si tratta di vicende di evidente rilevanza e che «riguarderebbero, tra l’altro, il mancato pagamento di tasse e imposte per cifre assai elevate e sarebbero connesse, altresì, al possibile venir meno della natura di “onlus” in capo alle predette associazioni – si legge nella lettera –. Tale ultima circostanza, in particolare, rende quanto mai opportuno ed urgente un chiarimento. Difatti, l’eventualità di ulteriori e rilevanti erogazioni a favore delle predette associazioni da parte del comune di Macerata (o di altri enti) darebbe luogo – nell’eventualità di accertamento di responsabilità – ad ulteriori, gravi profili di illegittimità, con tutte le connesse responsabilità. Pur rendendoci perfettamente conto della complessità e della delicatezza degli accertamenti in questione, ci permettiamo di sottolineare come una parola chiara, in qualsiasi direzione e possibilmente non troppo dilazionata nel tempo, da parte della magistratura inquirente, risulterebbe di grande ausilio nel dibattito pubblico e politico cittadino». In conclusione i consiglieri chiedono al procuratore di «far conoscere all’opinione pubblica maceratese, non appena sarà tecnicamente e giuridicamente possibile, gli sviluppi delle indagini».



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