Edoardo Bennato amarcord,
rilancia il video di Civitanova:
«Qui la patente per fare il musicista»
MUSICA - In occasione del 28 luglio, una data divenuta una sorta di compleanno artistico, il cantautore ha rilanciato sui social un video realizzato per ricordare il concerto del 1972 con, tra gli altri, Franco Battiato e Francesco De Gregori che lo consacrò come artista. Sui social infiamma il dibattito, c'è chi vuole che torni per un concerto. L'ultima volta in città nel 2017

Edoardo Bennato nel suo ultimo concerto a Civitanova
di Laura Boccanera
«Civitanova mi ha dato la patente per fare questo mestiere». Bastano pochi minuti di video per riaccendere una memoria collettiva. Edoardo Bennato ha ripubblicato ieri sui suoi canali social il filmato realizzato in occasione di un concerto che tenne a Civitanova nell’estate del 2017. Un ricordo che da sempre accompagna il cantautore partenopeo che proprio a Civitanova è riuscito ad affermarsi e a costruire la sua credibilità come musicista. Da qui il tributo di riconoscenza che l’artista non manca di sottolineare in interviste o in momenti informali come sui suoi social.
Il video postato ieri in realtà è un materiale che aveva già pubblicato e condiviso nel 2017 quando tornò a salire sul palco di Civitanova. Bennato ricorda gli anni degli esordi e il festival che lo accolse all’inizio della sua carriera, quando era ancora un giovane musicista in cerca di un’occasione. «Qui ho avuto la patente per fare il musicista». Negli anni Settanta Civitanova era infatti uno dei luoghi in cui la musica italiana stava cambiando pelle. La città seppe intercettare il fermento di una generazione di artisti destinati a scrivere pagine fondamentali della canzone d’autore e del rock italiano. Fu la Rassegna di Musica Contemporanea del 28 luglio 1972 a radunarli: organizzata da Giacomo Battaglioni, portò sullo stesso palco Franco Battiato, Francesco De Gregori, Antonello Venditti, Riccardo Cocciante, la Premiata Forneria Marconi, il Banco del Mutuo Soccorso, gli Area, i New Trolls, gli Osanna, Perigeo, Maria Carta e molti altri, con la conduzione di Tony Santagata.

La ripubblicazione del video ha suscitato decine di commenti e acceso un dibattito: accanto ai ricordi di chi era presente a quel concerto, sono in molti a sottolineare quanto Civitanova abbia avuto un ruolo importante nella storia della musica italiana e a chiedersi perché un artista così legato alla città non venga nuovamente inserito nel cartellone estivo. Un dibattito che si intreccia con quello, più ampio, sulla programmazione degli eventi, giudicata quest’anno particolarmente povera di appuntamenti di rilievo degni di una città come Civitanova: basti pensare che è la prima volta nella storia recente, negli ultimi 10 anni che non c’è almeno un concerto di un artista “originale” nei tre mesi estivi. L’ultimo è stato quello di Nek per le festività del 2 giugno.
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