Claudio Liotti, nuovo patron della Rata:
“Obiettivo risanare subito i conti,
sarò affiancato da altre aziende”

CESSIONE BIANCOROSSA - Le prime parole dell'imprenditore napoletano che ha acquisito il 95% della società per 95mila euro: "Sono arrivato qui per caso, stavamo cercando di portare a termine operazioni con qualche altra squadra di Lega Pro, e da amici ci è stata prospettata questa possibilità. La situazione è disarmante con oltre 2 milioni di debiti, vogliamo sistemare il bilancio. Abbiamo intenzione di creare un nuovo ciclo, l’importante è che tutti remino nella stessa direzione"
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Claudio Liotti

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L’avvocato Federico Valori durante la conferenza di oggi pomeriggio (foto Benfatto)

 

di Gianluca Ginella

La Maceratese passa all’imprenditore Claudio Liotti, amministratore delegato della Mediterranea metalli srl di Napoli. Novantacinquemila euro il costo d’acquisto delle quote comprate da Filippo Spalletta. La trattativa, nata da una ventina di giorni durante i quali i consulenti di Liotti hanno analizzato i conti e la situazione giudiziaria, si è chiusa venerdì. A confermare il buon esito della trattativa l’avvocato Federico Valori, che insieme al legale Alfonso Valori, è consulente del club. E sulla trattativa precisa che bilanci e conti sono stati analizzati dagli acquirenti e non è escluso in questa fase che si prosegua con l’idea del concordato preventivo in bianco. Intanto è tempo anche per le prime parole del nuovo proprietario del club biancorosso «Quello che posso dire ai tifosi è che il nostro obiettivo è cominciare con il risanare i conti. Visti i tempi ristretti la società l’ho acquistata io ma sarò affiancato da altri imprenditori». Liotti, imprenditore 60enne originario di Napoli, ha una azienda «che si occupa di costruzioni di carpenteria – spiega –, lavoriamo anche con le autostrade, sulle strade, diciamo che dove ci sono lavori che impegnano la carpenteria metallica spesso e volentieri ci siamo anche noi».

Come nasce l’idea di acquistare la Maceratese?

«Nasce per caso. Stavamo cercando di portare a termine operazioni con qualche altra squadra di Lega Pro, e da amici ci è stata prospettata questa possibilità».

Esultanza-Maceratese_foto-LB-3-400x293Ha esperienze nel mondo del calcio?

«No, comunque non sarò da solo. Ci sono anche altre aziende che sono interessate ad affiancarmi. La tempistica è un nemico acerrimo, per questo, visto che i tempi erano stretti, ho deciso di acquistare io. In seguito ci saranno altre aziende, sia edili e sia altre che come noi hanno interessi nella carpenteria metallica. Poi ci può essere qualche sorpresa che al momento non intendo svelare. Ci potrà essere una novità che ci consentirà di aumentare l’impegno economico in questo progetto».

Perché entrare nel mondo del calcio?

«Siamo imprenditori e come tutti mettiamo sul tavolo una serie di valutazioni. Abbiamo ritenuto opportuno affacciarci anche noi nel mondo del calcio, vedremo se saremo all’altezza».

Qual è l’obiettivo che si pone per il club?

«L’obiettivo è innanzitutto rimettere i conti nel modo giusto. Per ora la Maceratese ha una situazione disarmante. Ha 2 milioni, 2,5 milioni di debiti. Non si può negare l’evidenza, senza entrare nel merito delle responsabilità di chi ha gestito. Vogliamo rimettere la società sul binario giusto, adesso è fuori binario. Tutti devono dimostrare un minimo di disponibilità e di avere a cuore le sorti del club, non dico in termini economici, ma di dialogo. E’ chiaro che nel calcio tutti vorrebbero vincere. Noi però non abbiamo intenzione di fare debiti o politiche avventurose ma di mettere i conti a posto e dare tranquillità al futuro societario. Questo credo sia alla base dei risultati sportivi che verranno».

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I tifosi della Maceratese

Cosa vuole dire ai tifosi?

«Noi non amiamo fare proclami per cercare di renderci subito simpatici. Promettiamo grande impegno, investimenti giusti per la Lega Pro. Abbiamo intenzione di creare un nuovo ciclo, l’importante è che tutti remino nella stessa direzione».

Vuole dire qualcosa alla squadra?

«Faccio i miei complimenti ai giocatori e all’allenatore perché in una stagione difficile è riuscita a salvarsi e a ottenere un risultato positivo. Questo è un loro grande merito».

Quando verrà a Macerata?

«Credo che in questa fase sia più importante che vengano prima i nostri consulenti, per preparare le basi per la prossima stagione. Sicuramente incontreranno il sindaco, i tifosi, la stampa. Ci sono due mesi in cui si dovrà lavorare sodo».

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