Verità sulla Quadrilatero
Interrogazione parlamentare dei grillini

MONTECITORIO - L'onorevole Patrizia Terzoni, portavoce alla Camera, chiede chiarezza sullo stato della grande opera di collegamento delle Marche con l'Umbria relativamente ai controlli
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Patrizia Terzoni

Patrizia Terzoni

La galleria “La Franca” della Quadrilatero finisce in Parlamento. Presentata una interrogazione dei 5 Stelle. «La puntata di Report di domenica scorsa ha portato alla luce nuove presunte irregolarità nei lavori per la realizzazione del tunnel – afferma l’onorevole Patrizia Terzoni, portavoce alla Camera – nel nuovo tratto che dovrebbe collegare Foligno a Civitanova. In base alle rilevazioni di un operaio (leggi l’articolo) che ha preso parte alla costruzione della stessa, l’arcatura della volta presenta uno spessore di soli 10 cm di cemento, contro i 40-50 necessari. Non solo: sopra la volta, ci sarebbe un “vuoto” che andrebbe riempito con cemento “alleggerito”. Operazione che, in base alle parole dell’uomo rilasciate alla giornalista Giovanna Boursier, non è stata effettuata, con conseguente rischio di crolli, visto che ci troviamo in una zona ad alto rischio sismico. Dopo il caso disarmante del viadotto di Sciorciavacche in Sicilia, crollato praticamente pochi giorni dopo la consegna, abbiamo presentato come Movimento 5 Stelle un’interrogazione parlamentare al ministro delle infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio per chiedere chiarezza circa la correttezza dei procedimenti e dei controlli».  La grillina prosegue sottolineando che l’Anas, per bocca del suo presidente Pietro Ciucci, ha fornito ampie rassicurazioni sulla correttezza dei procedimenti e sulla regolarità dei materiali utilizzati nella costruzione della galleria “La Franca”. «Peccato però che poche ore dopo, il supermanager – dice Terzoni – delle autostrade abbia rimesso il suo incarico di presidente e amministratore delegato di Anas al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Una poltrona bollente, da quando l’azienda è finita nelle 268 pagine dell’ordinanza dell’inchiesta “Sistema”, quella che ha portato all’arresto dell’ex capo struttura di missione delle Infrastrutture Ercole Incalza e alle dimissioni del ministro Maurizio Lupi. Alla luce di tutto questo, chiedere al governo una “operazione-verità” sulla Quadrilatero è il minimo che si potesse fare, vista l’ingente mole di soldi pubblici investita».

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