Nencini a Camerino e Civitanova
Priorità Pedemontana e Quadrilatero
No al cavalcavia

INFRASTRUTTURE - Per il ponte non c'è né il progetto né la copertura finanziaria. Il vice ministro: "Le Marche al centro di attenzioni mai avute prima". Mattei-Pieve, l'assessore Giorgi: "Crediamo nell'intervalliva di Macerata. Lo dimostra il fatto che la Regione è passata dal finanziamento iniziale di 700 mila euro, a tre milioni di euro. Nella prossima conferenza dei servizi, convocata per inizio novembre, chiederemo che sia reinserito il secondo tratto"
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Il viceministro Nencini a Camerino con l'assessore Paola Giorgi e il presidente della Provincia Antonio Pettinari

La visita del vice ministro Riccardo Nencini (il primo a sinistra) a Camerino

di Monia Orazi e Laura Boccanera

Prima Camerino poi Civitanova. Il vice ministro alle infrastrutture Riccardo Nencini tocca le Marche e fa promesse: completamento della Pedemontana e Quadrilatero, no al cavalcavia.

CAMERINO. Il decreto “Sblocca Italia” porta nella cassaforte Quadrilatero 120 milioni di euro, che saranno utilizzati in via prioritaria per il completamento della Pedemontana, la strada di collegamento tra Fabriano e Muccia che permetterà di unire le statali 76 e 77. Parola del viceministro delle Infrastrutture e Trasporti Riccardo Nencini. Arrivato questa mattina in Comune, nella Sala dei Priori di Palazzo Bongiovanni ha rinforzato quanto affermato dal presidente della Quadrilatero, Gaetano Perosino. A margine del convegno “Infrastrutture e mobilità per lo sviluppo del territorio”, organizzato dall’ex sindaco Dario Conti, l’assessore regionale alle infrastrutture Paola Giorgi ha reso noto che per l’intervalliva di Macerata, sarà convocata per i primi giorni di novembre la conferenza dei servizi per l’avvio del primo tratto, quello dalla Pieve alla Carrareccia, In quella sede si chiederà di inserire anche la realizzazione del secondo tratto, dalla Carrareccia a via Mattei. Su questo punto, il presidente della Provincia Antonio Pettinari ha assicurato tutta la disponibilità dell’ente, confidando nel fatto che tutte le istituzioni coinvolte, tra cui il comune di Macerata, facciano la loro parte. «Le Marche sono al centro di una serie di attenzioni sinora mai avute – ha esordito il sottosegretario Nencini – per la Fano Grosseto il progetto è stato approvato, tutto è ripreso lo scorso maggio. Altre novità riguardano Ancona, entro pochi giorni il ministro Padoan firmerà per l’uscita Ovest. La Quadrilatero è stata ottimamente amministrata lo dico senza retorica, di solito siamo abituati a darci la zappa sui piedi da soli. Il tutto va congiunto al discorso delle ferrovie, il raddoppio della Orte- Falconara in questi mesi sta subendo una grossa accelerazione. Il discorso della Quadrilatero si inserisce nel corridoio europeo Helsinki-La Valletta, noi oggi abbiamo infrastrutture inadeguate e per questo occorre accelerare la spesa pubblica oggi ansimante. Per quanto riguarda il porto di Ancona resta l’autorità portuale, perchè vicino ci sono un interporto ed un nodo autostradale, dato che le risorse comunitarie si accentrano sui nodi strategici.

in primo piano l'assessore regionale Paola Giorgi

in primo piano l’assessore regionale Paola Giorgi

Ancona è un nodo strategico». Sollecitato dal sindaco di Camerino Gianluca Pasqui, sulla realizzazione del carcere, il viceministro Nencini ha risposto:«Non so se sia possibile riprendere la partita, ci sono situazioni particolari come la Calabria, preda della criminalità organizzata internazionale». Sul trasporto pubblico locale, sollecitato dalle richieste del presidente Contram Stefano Belardinelli, Nencini ha annunciato una prossima legge di riforma, la difficoltà di poter applicare a tutte le realtà i costi standard. Il sottosegretario ha spiegato che per le opere nazionali servono cinque pareri, con allungamento dei tempi burocratici, mentre sulle infrastrutture di interesse strategico dovrebbe essere solo il governo a decidere. «Camerino è il crocevia tra la parte nord e sud delle Marche – ha sottolineato Gaetano Perosino, presidente della Quadrilatero – il nostro progetto non è tale se non si completerà anche la bretella di Ancona, grazie a Nencini si è sbloccato tutto, sembrava di essere in una palude inestricabile. La Perugia-Ancona è incappata in problemi enormi, ora grazia anche all’operato dell’amministrazione straordinaria si riparte, il 13 ottobre ci sarà l’apertura delle buste per la cessione degli asset, la vendita di rami d’azienda ai privati per far ripartire l’opera».

«Da luglio il cronoprogramma è stato fatto pienamente rispettare – ha proseguito Perosino – se riparte la Perugia-Ancona è olio nel motore anche della Pedemontana, abbiamo ottenuto i fondi del decreto “Sblocca-Italia”, oltre alla prima parte già finanziata sino a Matelica. Servirebbe un pò di più, ma rivedremo il progetto, ed effettuando solo il restyling dei tratti più funzionali ed adeguati, riusciremo ad ottenere dei risparmi, per poter completare l’opera. Le strade se si fanno devono essere completate. Per noi concludere il collegamento tra la 76 e la 77 è prioritario». Perosino ha poi elencato nel dettaglio lo stato attuale delle opere del progetto Quadrilatero. Per quanto riguarda le previsioni di completamento dei 110 km della Civitanova-Foligno, allo stato attuale le lavorazioni lungo il tracciato della Ss 77 hanno raggiunto un avanzamento pari al 92% delle prestazioni contrattuali. Entro la fine del 2014 è prevista l’ultimazione di un tratto funzionale da Colfiorito a Serravalle del Chienti. I lavori di costruzione termineranno entro poche settimane, poi tutto passa all’ente gestore Anas, che completerà segnaletica e dispositivi di sicurezza. I lavori dell’intero asse saranno completati entro aprile del 2015. Sono altresì in corso di esecuzione i lavori per l’intervento della SS3 ‘Flaminia’, tratto Pontecentesimo-Foligno, per i quali la data di ultimazione prevista è la fine del 2015. Per la Perugia-Ancona, i lavori sono stati riavviati, pur in presenza della procedura di vendita del complesso industriale del Contraente Generale Dirpa (che si dovrebbe perfezionare entro l’autunno). Sulla base del nuovo cronoprogramma presentato dal commissario straordinario di Dirpa, i termini di completamento di tutte le opere della direttrice Perugia-Ancona sono previsti nel 2015 per la Ss 318 (tratto umbro) e nel 2017 per la Ss 76 (tratto marchigiano).

il pubblico presente a Camerino durante l'incontro con il vice minitro nencini

il pubblico presente nella Sala dei Priori durante l’incontro con il vice minitro

Il finanziamento di tali interventi dovrà essere disposto con uno o più decreti del Ministero infrastrutture e trasporti, entro il 13 ottobre. Perosino ha poi parlato dell’intervalliva di Macerata, per poco più di 6 km, inserito all’interno della Quadrilatero, aggiungendo qualche anticipazione sui reperti archeologici trovati a Colfiorito, con un’antica “tomba degli innamorati”, per cui saranno organizzate alcune mostre. Per Perosino sono «geniali» i piani di area vasta ed occorre ragionare sulla tutela di quelle zone, come Colfiorito, che non saranno più interessate dall’attuale flusso di veicoli, «Tutelando anche i venditori di patata rossa, che da quel flusso traevano entrate per loro importanti». L’incontro è stato aperto dal sindaco di Camerino Gianluca Pasqui, il quale ha evidenziato che a Camerino sono finanziati soltanto 60 mila km l’anno di trasporto locale, mentre ad Urbino un milione e 172 mila km. «Dobbiamo catturare i flussi di traffico, vedendo la 77 non come una strada di collegamento, ma come opportunità per l’intero territorio, dall’incontro di oggi deve nascere una strategia comune» – ha detto Roberto Lucarelli, assessore comunale ai lavori pubblici. Il rettore Unicam Flavio Corradini ha evidenziato le carenze infrastrutturali della zona, spiegando che «Il costante balzo in avanti delle iscrizioni ad Unicam potrebbe essere dovuto anche al servizio di trasporto che paghiamo per agevolare gli studenti, se si rimuovessero gli ostacoli infrastrutturali e di trasporto, sono sicuro che potremo crescere ancora, passando dagli 8 mila studenti attuali a nove, diecimila, in pochi anni». Stefano Belardinelli ha ricordato a Nencini la carenza di risorse per il trasporto pubblico locale nelle Marche, regione che spende il 40 per cento in meno rispetto alla media nazionale, chiedendo la riforma del settore. «Crediamo nella Mattei-Pieve (l’intervalliva di Macerata) , lo dimostra il fatto che la Regione è passata dal finanziamento iniziale di 700 mila euro, a tre milioni di euro. Nella prossima conferenza dei servizi, convocata per inizio novembre, chiederemo che sia reinserito il secondo tratto» – ha detto l’assessore regionale Paola Giorgi. A trarre le conclusioni “l’ultimo presidente”, così l’ha definito Pasqui, Antonio Pettinari presidente della Provincia, il quale con fare sibillino, ha annunciato che sta lavorando insieme all’assessore Giorgi, su una nuova infrastruttura dorsale telematica, che permetterà di mettere in rete enti pubblici, istituzioni sanitarie e sociali della provincia. All’incontro con Nencini era presente anche il prefetto di Macerata Pietro Giardina.

Nencini a Civitanova

il vice ministro Riccardo Nencini a Palazzo Sforza di Civitanova

CIVITANOVA. Entro un paio di mesi in Consiglio comunale il progetto per la rotatoria terminale della SS77, poi tavolo tecnico al ministero. Lo ha assicurato il vice ministro alle infrastrutture Riccardo Nencini, oggi nelle Marche per incontrare le amministrazioni. Dopo Camerino il senatore ha fatto tappa anche a Civitanova, a cui lo lega l’amicizia “socialista” con il presidente del consiglio Ivo Costamagna. La sua presenza era attesa soprattutto dal movimento “No al cavalcavia” che per anni si è battuto contro il viadotto terminale che era previsto nel progetto della Quadrilatero. E la platea si scioglie in un applauso quando dal viceministro si sente a parole chiare che non ci sono né copertura finanziaria, né un progetto sul cavalcavia. Nencini ha incontrato tutta la giunta e numerosi consiglieri di maggioranza presenti in Comune per conoscere l’impegno del ministero su Civitanova. E le promesse riguardano per gran parte appunto la parte terminale della strada statale 77 che collegherà Foligno con Civitanova. «Sarà il consiglio comunale a scegliere se fare una rotatoria alla fine dell’arteria viaria – ha spiegato Nencini – l’impegno del ministero sarà di convocare a Roma un tavolo tecnico Quadrilatero, Comune, Regione non appena saranno pronti tutti i documenti. Ad oggi la Quadrilatero lavora su un altro progetto che non è stato recepito dal Cipe e manca una solidità finanziaria a sostenerlo. A rassicurare tutti c’è il fatto che l’opera della Quadrilatero sta nel decreto “Sblocca Italia”. Sulla Foligno Civitanova si finanziano le tratte della Pedemontana che fa capo a Camerino ed è impossibile che Civitanova sia lasciata senza un’uscita adeguata». I tempi saranno rapidi, rassicura Costamagna: «Entro un paio di mesi il progetto in consiglio comunale. Ma con il viceministro si è parlato anche di variante alla statale 16, di sottopassi ferroviari e di porto, con l’ambizioso progetto di prolungamento dell’area impiantando anche sistemi di energia derivanti dal moto ondoso. «Possiamo essere un punto della ripartenza del nostro Paese – ha concluso il sindaco Tommaso Corvatta – un luogo in cui i problemi locali possono essere risolti con soluzioni di interesse per tutti».

il vice ministro Nencini (a destra) con Costamagna e il sindaco Corvatta

Riccardo Nencini (a destra) con Ivo Costamagna e il sindaco Tommaso Corvatta

al centro il vice ministro Riccardo Nencini insieme al vice sindaco Giulio Silenzi e al sindaco Tommaso Corvatta a Civitanova

al centro il vice ministro Riccardo Nencini insieme al vice sindaco Giulio Silenzi e al sindaco Tommaso Corvatta



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