Rilancio per l’intervalliva:
“Colleghi la vallata del Potenza
alla Valdichienti”

SAN SEVERINO - La proposta è nata dall'incontro pubblico "Sulla buona strada", che si è tenuto in Comune e voluto dal consigliere regionale Luca Marconi, componente della quarta commissione consiliare. L'esponente dell'Udc ha sottolineato che il progetto, incluso nella Quadrilatero, è fermo da 20 anni
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Un tratto ultimato del progetto Quadrilatero (foto d'archivio)

Un tratto ultimato del progetto Quadrilatero (foto d’archivio)

di Monia Orazi

L’intervalliva tra San Severino e Tolentino va tolta dalla polvere del progetto Quadrilatero fermo da vent’anni e rilanciata, per diventare il collegamento tra la vallata del Potenza e la superstrada 77 Valdichienti. La proposta è nata dall’incontro pubblico “Sulla buona strada”, che si è tenuto ieri sera, voluto dal consigliere regionale Udc Luca Marconi, componente della quarta commissione consiliare. «Sulla viabilità ci giochiamo il futuro, – ha detto – quando partirà la città del Chienti, che ha due quartiere, uno ad est è Civitanova, ad ovest è Foligno, 500 mila abitanti e si attraversa più facilmente di Roma, in mezz’ora, la vallata del Potenza sarà tagliata fuori». Il consigliere regionale ha detto di aver contattato Guido Perosino, presidente della Quadrilatero, e ha poi tracciato un quadro dell’attuale situazione di realizzazione del progetto. «L’intervalliva San Severino-Tolentino – ha continuato – risale a venti anni fa, quando la filosofia era di collegare tra loro le aree industriali. Ora c’è l’intoppo del parco fotovoltaico di Tolentino. La Quadrilatero rischia le contestazioni dei proprietari, le cui aree sono state vincolate, e ha speso 400 mila euro per il progetto». Il consigliere ha ricordato che la vallata del Potenza conta 150mila abitanti ed importanti realtà industriali, tra Fontenoce di Recanati e l’alta Valpotenza, precisando che il progetto della Pedemontana, che collegherà Fabriano a Muccia e le statali 76 e 77, «E’ l’unico che ancora cammina. Ci sono i fondi, sarà una strada a due corsie, è previsto un ammodernamento tra Camerino e Sfercia. Noi abbiamo buon diritto nel richiedere una particolare attenzione affinché la città del Potenza, non diventi la Cenerentola della città del Chienti». Per Marconi occorre essere uniti tra i vari enti pubblici, le industrie e le associazioni di categoria: «Per ottenere un passaggio più a valle, il presupposto per la richiesta è l’unità della vallata, senza una diatriba tra Tolentino e San Severino. Facciamo diventare questo un grande progetto strategico, troviamo una soluzione ragionevole, meno costosa e più partecipata». All’incontro ha partecipato anche il dottor Vincenzo Felicioli, vicesindaco di San Severino, il quale non ritiene più praticabile il vecchio progetto dell’intervalliva tra Berta e la zona industriale di Tolentino, lungo circa 8 km, dal costo stimato tra i 70 e gli 80 milioni di euro. «A queste cifre i tecnici dicono che si fanno le autostrade – ha affermato Felicioli – secondo me occorre prevedere l’intervalliva tra la zona di San Michele e Le Grazie di Tolentino, che risolverebbe anche il problema di Tolentino, che è l’attraversamento interno della città sopra al Chienti. Stiamo perdendo l’ultima opportunità. Collegare la provinciale 361 e la 77 è importante per tutta l’alta valle del Potenza». All’inizio del suo discorso, il vicesindaco ha voluto ricordare anche il traforo del Cornello, «Di cui resta un buco incompiuto, che non porta da nessuna parte, è un’opportunità che ci hanno scippato, nonostante gli appelli di Gabriele Cipolletta (un cittadino che richiamò l’attenzione sull’incompiuta, ndr)».



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