Ancora in pochi sulla superstrada
nella speranza dei capannoni industriali

QUADRILATERO - Autotrenisti attenti al serbatoio, limite di velocità a 90km/h, primi giorni di scarso traffico sulla nuova 4 corsie. Sembra ripetersi la situazione del nuovo ponte a Villa Potenza. Il sindaco di Serravalle Santamarianova invitato allo stadio da Della Valle per Fiorentina-Roma sollecita invano gli imprenditori a investire nell'area leader
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superstrada 3

La superstrada 77 nel tratto da poco inaugurato

di Maurizio Verdenelli

La strada è bellissima, da quel nastro d’asfalto si gode un panorama mai visto dell’altopiano (splendido nel suo innevamento adesso) ma appare poco trafficata. Il responso giunge da ‘sondaggisti’ inediti ma attendibili. Sono gli operatori commerciali che s’affacciano lungo i 9 chilometri del tratto Bavareto-Colfiorito della ‘nuova’ Valdichienti, inaugurata dal ministro Lupi il 16 scorso e dal suo vice Nencini, con gran stuolo di autorità e i vertici passati e presenti della soc. Quadrilatero (leggi l’articolo). E con un ospite d’onore, il prof. Mario Baldassarri: il ‘papà’ della superstrada. Che ha strappato gli applausi più convinti osservando che dell’opera ‘non si è dovuta occupare la magistratura’. Così come della ricostruzione post sisma di cui l’infrastruttura è la ‘figlia’ più riuscita. Ed attesa seppure con diversi, contrapposti stati d’animo.

superstrada 2Dieci giorni, dunque, che dovevano ‘sconvolgere’ il mondo (commerciale) dell’altopiano ma che per il momento registrano il latinissimo ‘queta non movere’. Non stappano per il momento, bottiglie di spumante, prudenti gli anti-superstrada. Si limitano a scambiarsi opinioni, l’esito di ‘interviste’ estemporanee fatte al bancone o al tavolino del caffè o del ristorante, agli autotrenisti di passaggio. I quali, benedetti!, non appaiono scesi di numero. “La nuova strada in realtà è apprezzata: vedo le luci dei fari, la notte. Significa che è abbastanza frequentata” afferma controcorrente Dario Cellini (bar Barchetta). Mentre Annunziatina Ricci (“Botteguccia dei vecchi sapori”) toccando ferro, constata il medesimo afflusso della clientela pre-apertura. E all’ex sindaco di Serravalle di Chienti, Venanzo Ronchetti: “Che fretta c’era?! Perché non hanno atteso di concludere sino a Foligno, per l’inaugurazione ufficiale? Che poi sarà a giugno…”. E qui tutti fanno gran mostra di scetticismo: “prima di ottobre vedrete non se ne farà nulla..”. E scappa pure qualche “speriamo”. In effetti il ‘nastro tricolore’ finale era stato annunciato dal presidente della Quadrilatero, Guido Perosino, per aprile al massimo. Prima della ‘rettifica’ di 10 giorni fa: “Beh, diciamo che si finirà a giugno”. Previsione ribadita da Pietro Ciucci, presidente di Anas, gestore ora dell’arteria. Che in effetti trafficatissima non dovrebbe poi essere, considerati che i volumi sulla ‘vecchia’ Valdichienti sono rimasti perlopiù lo stessi. Lunghe fila dietro ansimanti tir che salgono lunghe le tortuose ‘rampe’ verso Colfiorito.

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superstrada 1Chi scrive ha percorso in questi dieci giorni almeno tre volte il tratto senza incontrare auto né tir -certo sarà stato un caso. Qui le motivazioni sono diverse. Gli autisti dei tir, attentissimi alle ‘ragioni’ del serbatoio, avrebbero infatti rivelato che i due percorsi sono equivalenti, metro più metro meno, Preferiscono così tirare dritto senza troppi e ripetuti cambi di direzione e ‘giravolte’ (“mio figlio, la prima volta, neppure si é accorto del tratto aperto” mi rivela il commerciante maceratese, Giancarlo Travaglini). Resta inoltre non senza insidie il pur ‘pezzo’ che unisce la superstrada a Colfiorito. Davanti al museo archeologico (MACo) la strada si restringe a meno di una corsia e mezzo ed è impossibile in quel punto il transito contemporaneo su opposte direzioni dei tir. Senza contare poi la presenza di un centro abitato piuttosto affollato e la necessità poi per gli automobilisti d’immettersi sulla statale in un ‘nodo’ intricatissimo, corrispondente all’ex caserma AUC di Foligno. Un autentico centro commerciale: la grande sede dell’Ente Parco, sportello bancario, importante supermercato, ristoranti, bar, negozi, ufficio postale. Un’area che la Quadrilatero si è impegnata a razionalizzare con parcheggi, segnaletica a terra e pure piantumazione in quella che fu il famigerato campo 54 dove il regime fascista internò i propri oppositori, molti dei quali finirono all’Abbadia di Fiastra (trasformata in campo di concentramento) prima che nei lager nazisti.

Gli spalti del Franchi domenica scorsa

Gli spalti del Franchi domenica scorsa

Inoltre, in attesa della ‘rampa’ verso Foligno, a non entusiasmare gli automobilisti è anche il limite di velocità (90 km/h) nei lunghissimi tratti delle gallerie che in alcuni casi, sono ora ‘strozzate’ ad una corsia con un’ulteriore limite (40 kmh). Insomma il periodo è quello di un pieno collaudo: chi vivrà vedrà. Anche se un ‘fenomeno’ simile l’abbiamo già visto qualche mese fa e continuiamo a vederlo tuttora. Parliamo della scarsa frequentazione della ‘bretella’ sul ponte San Giovanni Paolo II°  inaugurato dopo un rilevante ritardo, ad ottobre. “E’ chiaro: pendolari ed autotrenisti hanno già fatto i conti. Attraversare il ponte rappresenta un aggravio di percorrenza in più, rispetto al precedente percorso. E al costo del carburante, diminuito ma pur sempre alto per via delle accise, tutti guardano. La bretella resta soprattutto per dare respiro alla circolazione post eventi al Centro fiere di Villa Potenza” dice chi vive in zona.

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Ponte San Giovanni Paolo II

Destini, analoghi ma necessariamente transitori, di due infrastrutture lungamente attese e per il momento poco gettonate. Tuttavia in attesa di completamento. Dalla seconda, la Valdichienti, Serravalle e le zone montane continuano però ad attendersi un possibile rilancio economico. A breve partirà la ‘gara’ per l’area leader di Taverne e vedremo se la comunicazione resa veloce funzionerà da viatico, per la prima volta per un graduale processo d’industrializzazione. L’attesa è forte nel comune che perde 100 abitanti ogni 5 anni. Tanto che domenica sera, il sindaco Gabriele Santamarianova non ha perduto l’occasione, incrociandolo nell’area Vip dello stadio ‘Franchi’ (intervallo di Fiorentina-Roma) di sollecitare così Germano Ercoli: “Venga a mettere una fabbrica da noi. L’opportunità è d’oro”. E l’industriale civitanovese: “I tempi sono così critici che possiamo al massimo tenerci stretto quello che abbiamo…”.

Gabriele Santamarianova

Gabriele Santamarianova

Con Santamarianova anche Venanzo Ronchetti ed un terzo amico. Racconta l’ex sindaco ‘del terremoto’: “A Firenze siamo andati su invito di Andrea Della Valle (‘Diego? No, lui preferisce soffrire a casa..’ ci ha detto il fratello). La famiglia è sempre molto gentile con noi nel ricordo del palas ‘donato’ ai tempi del sisma. E quando ci ha visto nell’area Vip, il presidente viola, molto euforico per il vantaggio della sua squadra, ci ha salutato con calore: ‘I marchigiani portano fortuna, dovete venire sempre’. Il pareggio giallorosso è arrivato ad un attimo appena dall’esserci congedati dal presidente. Tanto che io, romanista, ho dovuto reprimere l’esultanza, svicolando verso la tribuna. Che dire? E’ stata una bella serata. Però io e Gabriele abbiamo lasciato Firenze con due tristi presentimenti, dopo aver incontrato Della Valle ed Ercoli. Che forse non saremo più invitati per i prossimi big match a Firenze e ,di contro, che ai nostri inviti non risponderanno, almeno adesso, quelle industrie che permetterebbero alla nostra gente di vivere un futuro meno difficile”.



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