Costruire edifici più sicuri,
ricercatori a confronto
CAMERINO - Unicam ha ospitato la General Assembly del progetto europeo Multiclimact. Il rettore Graziano Leoni: «Per noi è particolarmente significativo poter contribuire a queste attività in un territorio che ha vissuto direttamente gli effetti di eventi estremi come il sisma del 2016»

I partecipanti all’iniziativa Multiclimact
Camerino al centro del confronto europeo sui temi della resilienza urbana, della sicurezza degli edifici e dell’adattamento ai cambiamenti climatici. Il 20 e 21 maggio l’Università di Camerino e il Comune hanno ospitato la General Assembly del progetto europeo Multiclimact, appuntamento che ha riunito partner e ricercatori provenienti da diversi paesi europei per condividere risultati, attività in corso e prospettive future del progetto stesso.
Multiclimact coinvolge direttamente i gruppi di ricerca dell’area di ingegneria della scuola di scienze e tecnologie e della scuola di architettura e design di Unicam, insieme al comune di Camerino e ad altri 23 partner europei, nello sviluppo di strategie, strumenti e tecnologie innovative per rendere edifici, infrastrutture e città più resilienti rispetto ai rischi naturali e climatici, come terremoti, alluvioni, ondate di calore e siccità. Il progetto combina metodi di progettazione, materiali innovativi, sistemi di monitoraggio, piattaforme digitali e strumenti di supporto alle decisioni, con l’obiettivo di aumentare la sicurezza delle comunità, migliorare la capacità di prevenzione e risposta agli eventi estremi e rafforzare il ruolo protettivo dell’ambiente costruito per la qualità della vita delle persone.

Nel corso delle due giornate di lavoro sono stati presentati gli avanzamenti dei diversi gruppi di ricerca impegnati nello sviluppo del framework di resilienza Multiclimact, degli strumenti per la valutazione multi-rischio, delle tecnologie per edifici più sicuri e performanti, delle soluzioni digitali per il monitoraggio e l’allerta e delle attività dimostrative previste nei vari paesi coinvolti.
Particolare attenzione è stata dedicata al dimostratore italiano di Camerino, dove le soluzioni sviluppate nell’ambito del progetto trovano applicazione sia a scala di edificio, presso quello delle ex Carmelitane di proprietà dell’Università di Camerino, sia in una prospettiva più ampia, urbana e territoriale. I partner provenienti da tutta Europa hanno avuto inoltre l’opportunità di conoscere da vicino le attività in corso al dimostratore di Camerino e di assistere a simulazioni e prove sperimentali sviluppate nell’ambito del progetto, verificando concretamente come le tecnologie sviluppate possano contribuire alla sicurezza, al comfort indoor e al benessere degli occupanti.
La visita ha rappresentato anche un’importante occasione per osservare direttamente cosa significhi, per un territorio e per il suo ambiente costruito, affrontare l’impatto di eventi estremi in un contesto urbano ancora segnato dagli effetti del terremoto del 2016.
«Progetti europei come Multiclimact – ha sottolineato il rettore Unicam Graziano Leoni – rappresentano un esempio concreto di come ricerca scientifica, innovazione tecnologica e collaborazione internazionale possano tradursi in strumenti utili per la sicurezza e il benessere delle comunità. Per Unicam è particolarmente significativo poter contribuire a queste attività in un territorio che ha vissuto direttamente gli effetti di eventi estremi come il sisma del 2016. Camerino diventa così un luogo di sperimentazione e di confronto internazionale, capace di mettere a disposizione competenze scientifiche e casi reali per sviluppare soluzioni innovative, sostenibili e replicabili a beneficio dei territori europei».