«Spaccia il suo Iban
per quello del fornitore:
truffa di 10mila euro ad un’azienda»
DAL GUP - Sotto accusa una 40enne che vive a Macerata, deve rispondere anche di autoriciclaggio. La donna è imputata al tribunale di Macerata, nei guai per riciclaggio di parte dei soldi anche una 38enne. Udienza preliminare rinviata: le difese hanno chiesto di fare l'abbreviato

Una mail esca in cui una donna si sarebbe spacciata per una ditta comunicando ad una azienda di cui la ditta era fornitrice, il cambio di Iban e riuscendo ad ottenere oltre 10mila euro. Nei guai per truffa e autoriciclaggio una 40enne del Camerun che vive a Macerata. Una seconda persona, una donna di 38 anni, nigeriana, residente a Potenza Picena, deve rispondere di riciclaggio. Oggi si è svolta l’udienza davanti al gup del tribunale di Macerata, il giudice, vista la richiesta delle difese di fare il processo con rito abbreviato, ha rinviato l’udienza al 15 settembre.

L’avvocato Cosimo Borsci
Di truffa deve rispondere Lemini Kendem Lisette, 40 anni, che avrebbe agito con persone rimaste ignote, e avrebbe inviato alla ditta Henoto spa di Bologna una mail “esca” con la quale, spacciandosi per la ditta “Expoteam srl” (effettivo abituale fornitore della Henoto) avrebbe comunicato il cambio dell’Iban su cui far pervenire i pagamenti e avrebbe fornito, prosegue l’accusa (pm Rosanna Buccini) un conto a lei intestato. In questo modo avrebbe ottenuto 10.980 euro.

L’avvocato Riccardo Sacchi
La donna è anche accusata di auto riciclaggio perchè per occultare i soldi ne avrebbe versati mille, in due tranche, su carta prepagata a lei intestata. Poi avrebbe trasferito 4mila euro, e qui sarebbe entrata in gioco la seconda imputata, una donna del Senegal, Anita Uzodima, 38 anni, sul conto di quest’ultima. Uzodima avrebbe prelevato subito duemila euro da questo conto.
Secondo il legale della donna, Uzodima avrebbe messo a disposizione il conto pensando di fare un favore ad una amica «In cambio le aveva promesso mille euro» dice l’avvocato Cosimo Borsci, che assiste la 38enne. I fatti risalgono all’ottobre del 2023. Le due imputate contestano la ricostruzione dell’accusa, la 40enne è difesa dall’avvocato Riccardo Sacchi. Il processo con rito abbreviato dovrà far luce su quanto viene loro contestato.
L’azienda si è costituita parte civile, assistita dal legale Andrea Crosato.
(Gian. Gin.)