Civita Park, la Giunta approva
l’accordo transattivo

CIVITANOVA - L'atto prevede il versamento, al momento della firma della convenzione, dei 954.679 euro relativi agli oneri di urbanizzazione. Balboni risponde a Ciarapica: "Dal centro destra solo proclami, siamo i primi a rimetterci in pari con la storia
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Il rendering del nuovo Palas a Civitanova

Il rendering del nuovo Palas a Civitanova

di Laura Boccanera

In attesa del passaggio in consiglio comunale delle fideiussioni previste per la Civita Park che verranno discusse in assise giovedì, la giunta ha approvato la transazione con la società che prevede il versamento, al momento della firma della convenzione dei 954.679 euro relativi agli oneri di urbanizzazione. Con il versamento si chiude così la controversia giunta di fronte al Tar dopo il rilascio nel 2010 del permesso a costruire la struttura di vendita. In quell’occasione i costi di costruzione (su cui si calcolano gli oneri) vennero sottostimati e solo in seguito rideterminati passando da 1.659.385 euro a 2.614.064 euro. Con l’accordo transattivo si chiude quella complessa vicenda, ma nel frattempo non si placa la polemica sul Palas e l’assessore allo sport Balboni risponde al consigliere Ciarapica che nei giorni scorsi aveva fatto notare come il palazzetto non sarebbe omologato per

L'assessore allo sport Piergiorgio Balboni

L’assessore allo sport Piergiorgio Balboni

altri sport presenti in città come il calcio a 5 (leggi l’articolo):il centrodestra si ricorda del calcetto, solo ad uso e consumo – dice Balboni – l’ex sindaco Mobili aveva fatto proclami, in favore del calcio a 5, quando era in serie A. Prima si parlava di un palasport realizzato direttamente dalla società, poi si parlava della palestra di Civitanova Alta che sarebbe stata realizzata per il calcio A5. Peccato che il palasport fatto dalla società non è andato oltre l’elaborato cartaceo e la palestra di Civitanova Alta costata oltre 3 milioni di euro con due soli spogliatoi per meno di 500 posti, priva di una qualsiasi acustica adatta a concerti o altro e senza un’adeguata strada di accesso non è omologabile per il calcio a5 di serie A. La problematica del calcio a 5 la conosco bene, anche perché è stata una delle prime emergenze risolte dal sottoscritto da neo assessore. Abbiamo dovuto ridisegnare le linee nella tensostruttura di Santa Maria Apparente e smontare la tribunetta, per evitare che la società giocasse in “esilio” il campionato di A2. Ho scoperto che all’ufficio dello sport esiste un ritaglio di giornale datato 1968 di un intervento fatto in Consiglio comunale nel quale si parlava della necessità di realizzare un palasport. Forse siamo prossimi a rimetterci in pari con la storia e con la dignità di questa città e di questo sono orgoglioso”.

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