In mostra le “dissonanze” di Turlinelli
CIVITANOVA - Dal 18 luglio al 4 agosto, allo spazio multimediale San Fracnesco, cinquanta opere tra sogno e realtà, in una personale dell'artista fermano che mette in contrasto la bellezza classica e la percezione contemporanea

Opera di Massimo Turlinelli
Massimo Turlinelli, artista fermano noto per le inconfondibili opere a matita policroma, torna a esporre a Civitanova con una nuova personale intitolata “Dissonanze”, in programma dal 18 luglio al 4 agosto nello spazio multimediale San Francesco di Civitanova Alta. Curata da Lucia Spolverini e patrocinata dal Comune, la mostra sarà visitabile gratuitamente dal giovedì alla domenica, in orario 19-23, e inaugurata venerdì 18 alle 18.
Dopo il successo della scorsa estate alla Palazzina sud del lido Cluana, Turlinelli sceglie per questo nuovo progetto un luogo dal fortissimo impatto visivo: la ex chiesa di Santa Maria Maddalena, edificio del XIII secolo ricostruito nel Settecento, oggi spazio espositivo che conserva stucchi dorati, colonne slanciate e nicchie marmoree. Un contenitore denso di decorazioni barocche che fa da sfondo – e da contrasto volutamente stridente – alle opere contemporanee dell’artista, in un dialogo visivo e concettuale che è già di per sé un’esperienza.
Il titolo della mostra, “Dissonanze”, è emblematico. Lo è anche la grafica che accompagna l’evento: un’immagine straniante, un palo senza ombra accanto alla proiezione di un cipresso inesistente, tratta dall’opera “020” (matita policroma, 2000, cm 67,5 x 67,5). Una sintesi visiva del pensiero creativo di Turlinelli, che da sempre esplora lo scarto tra realtà percepita e rappresentazione, tra verosimile e immaginario. In questo nuovo progetto, l’artista presenta 50 opere, diversissime per contenuti, tecniche e formati, ma legate da un filo conduttore fatto di ambiguità, spiazzamento e stratificazione simbolica.
Il percorso espositivo parte dalla navata centrale della chiesa e si snoda attraverso le salette adiacenti, permettendo al visitatore di attraversare oltre vent’anni di produzione: dalle opere più datate – risalenti ai primi anni 2000 – fino a quelle più recenti, realizzate nel 2025. In mostra anche cinque lavori inediti, realizzati interamente a matita su tavola, che testimoniano la continua ricerca tecnica e poetica dell’artista.