Congresso Pd tra veleni e aperture
Mirella Franco: “Ho scelto
l’umanità di Civitanova”

LA SFIDA PER LA SEGRETERIA COMUNALE - "Le correnti fanno male, per me non esistono renziani e altri, esiste solo il Pd cittadino. Se vinco mi dimetto non solo da capogruppo, ma anche dalle commissioni di cui faccio parte". Silenzi ai renziani: "Non si può parlare di cupola, serve rispetto"
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Giulio Silenzi, Mirella Franco e Sara Giannini

 

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Mirella Franco

di Filippo Ciccarelli

(foto di Lucrezia Benfatto)

Domani il Pd sceglie il proprio segretario provinciale, ma a Civitanova le urne saranno aperte, dalle 11 alle 17, anche per scegliere il segretario cittadino che raccoglierà l’eredità dell’attuale vicesindaco Giulio Silenzi. Ma nella sede del partito, dove questa mattina è stata presentata la candidatura del capogruppo consiliare di Mirella Franco, si respira un’aria di tregua armata. Troppo dolorosi gli strascichi della separazione di fatto con i renziani. Il Pd ha scelto di presentare i propri candidati in due momenti diversi, e non è stato fatto molto per nascondere le divisioni intestine. Tanto che il segretario uscente del partito, Giulio Silenzi, ha ritenuto di puntualizzare diverse questioni e si è rivolto direttamente a Roberta Belvederesi (leggi l’articolo) e alla componente del partito vicina a Matteo Renzi: «Dopo un dibattito si decide. Questa è la democrazia. So che la Belvederesi, nell’incontro dei renziani, ha parlato di “cupola”, un termine che non ho gradito. Credo ci sia bisogno di serietà, coerenza dei comportamenti e misura nelle parole» ha detto Silenzi. PD_presentazione_Franco (2)«Ci accingiamo a  svolgere questo congresso dove consegno il testimone dopo 4 anni da segretario cittadino: in questi anni abbiamo ridato vita al Pd, un partito fondamentale per il governo della città. Un partito rinnovato nel gruppo consiliare, in quello dirigente e di coordinamento. Noi sosteniamo il sindaco Corvatta, non ci piace la guerra per fazioni: questa è la casa di tutti. Sarebbe preferibile che gli incontri e le riunioni degli appartenenti al Pd si svolgessero in questa sede. Si parla spesso di trasparenza: noi vorremmo evitare che domani, come accaduto in altre parti d’Italia, si presentino 50-60 nuovi iscritti in larga parte extracomunitari che rischiano di inquinare il voto del congresso. Per questo saremo bene attenti e vigili» ha concluso Silenzi.

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Giulio Silenzi

Mirella Franco, la candidata sostenuta dal vicesindaco e dall’assessore regionale Sara Giannini, si è presentata come una donna che ha scelto di vivere a Civitanova con la sua famiglia: «Sono nata in Puglia, ma ho vissuto 18 anni in Campania. Poi il trasferimento ad Osimo, dove sono stata per quattro anni. Nel 1989 ho vinto il concorso di logopedista ad Osimo, città dove vivevo, e Civitanova. Ho scelto di trasferirmi qui con la mia famiglia per l’umanità di questa città e la qualità della vita che c’è qui» spiega la capogruppo del Pd in Consiglio, utilizzando lo stesso termine – connotato però in maniera del tutto positiva – che è costato le dimissioni da assessore ad Antonella Sglavo. «Sono in politica attiva da un anno, ma in realtà non sono mai stata lontana da questo mondo. A 16 anni facevo parte dei movimenti studenteschi, negli anni ’70  avevo la tessera del Pci. Ma ho scelto di fare politica, e chi mi conosce lo sa, anche col mio lavoro, per l’attenzione alle persone più deboli, a quelle con disabilità. Il gruppo che rappresento in Consiglio è composto da 8 consiglieri: 6 di questi, me compresa, sono nuovi. So di non avere molta esperienza, ma questo non mi spaventa. Se sarò eletta segretario mi dimetterò non solo da capogruppo, come prevede lo statuto, ma anche dalla Commissione lavori pubblici, della quale sono componente, e da quella dei servizi socio assistenziali della quale sono presidente». Dopo aver fatto gli auguri alla rivale Roberta Belvedersi, Franco ricorda che «c’è sempre bisogno di persone nuove, di altre intelligenze che facciano proposte. Per questo dico ai renziani di lavorare insieme, con le idee. Per me le correnti fanno male. Non esistono i renziani e i non renziani: esiste il Pd di Civitanova».

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Mirella Franco e Sara Giannini

Anche l’assesore regionale Sara Giannini ha elogiato la sezione civitanovese del partito, non senza un passaggio dove ha ricordato anche «la gestione del Pd provinciale tutt’altro che brillante». «Ringrazio Mirella Franco perché ha deciso di impegnarsi, per la città e per il partito – ha detto Giannini -, qui si è ricostruito un partito che in città non aveva più ascolto. Per questo dobbiamo abbandonare rancori e livori. E dico che è sbagliato sovrapporre i risultati di domani relativi all’elezione del segretario comunale e provinciale con quelli delle primarie dell’8 dicembre». Insomma, i circa 300 iscritti chiamati a votare domani per il nuovo segretario comunale lo faranno in un clima non proprio sereno. Anche perché c’è il rischio che le divisioni proseguano quale che sia il risultato. «Il mio timore è che si pensi che ci si debba spaccare per forza, che ci debbano essere due partiti in uno. Chi vuole fare qui è il benvenuto, mentre ci sono troppe figure che invece si vedono solo in occasione dei congressi» ha commentato Silenzi.

 

 


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