“Niente statua massonica,
riapriamo il museo del Risorgimento”

DIBATTITO AL CLAUDIANI - Coro di no all'opera in una sala semivuota. Assenti i componenti del comitato "Stringiamoci a coorte", il sindaco Carancini e gli assessori. Pochi anche i cittadini intervenuti. In molti hanno chiesto all'amministrazione il ritiro della delibera che questa mattina è invece stata ripresentata perchè venga discussa nella prossima assise. Se si votasse oggi, la maggioranza dei consiglieri sarebbe a favore
- caricamento letture
hotel claudiani 4

Da sinistra Simonetta Torresi, Giuliano Meschini e Sandro Piermarini

hotel claudiani 3di Alessandra Pierini

La statua massonica divide i maceratesi o sarebbe meglio dire, considerata la scarsa affluenza al dibattito pubblico di ieri sera sul tema, divide la politica maceratese mentre ai cittadini la questione non interessa. In effetti il confronto organizzato da Giuliano Meschini (Idv) e Anna Menghi (Comitato Anna Menghi) per discutere sull’accettazione o meno del monumento dedicato al 150mo delUnità d’Italia proposto dal comitato “Stringiamoci a coorte” non ha attirato più di una decina di non addetti ai lavori e per di più, causa l’assenza dei sostenitori dell’accettazione, quello che doveva essere un dibattito è diventato un monologo. Non c’erano i componenti del comitato “Stringiamoci a coorte” il cui presidente Giancarlo Cossiri ha declinato l’invito via mail, nè gli assessori comunali. La Giunta infatti sarebbe sulla questione in forte imbarazzo visto che il vice sindaco Federica Curzi e gli assessori Marco Blunno, Narciso Ricotta e Ubaldo Urbani  sono contrari all’acquisizione dell’opera. In base alle proiezioni fatte informalmente tra i consiglieri, attualmente i favorevoli sono 18 (compreso il sindaco), i contrari 13, gli indecisi sono 8 mentre Massimiliano Bianchini ha già dichiarato che non voterà la delibera. Intanto Giunta e Consiglio, con la scusa delle competenze, si rimpallano la “patata bollente”. Proprio questa mattina la Giunta ha approvato oggi una nuova deliberà che dovrà essere discussa nel prossimo Consiglio comunale.

Tabella_statua_massonica

Ecco come voterebbero oggi i consiglieri maceratesi

hotel claudiani 2

La sala semivuota del Claudiani. In prima fila Daniele Staffolani, Romano Mari, Massimilaino Bianchini e Guido Garufi

Spunti interessanti sono comunque emersi dal confronto che si è chiuso con l’appello alla Giunta a ritirare la delibera e al comitato “Stringiamoci a coorte” a dirottare i fondi per la statua sulla riapertura del “Museo marchigiano del Risorgimento”.
«Una statua sul Risorgimento deve unire e non dividere»: questo il leit motiv della serata, con il quale ha aperto Giuliano Meschini, consigliere IDV, che ha anche letto la lettera dei parroci maceratesi contrari alla statua.
La moderatrice Simonetta Torresi ha richiamato l’attenzione sulla battaglia di Tolentino: «Visto che la statua dovrà stare a Macerata, sarebbe bello che fosse dedicata alla battaglia di Tolentino che ci riguarda molto da vicino tanto che Gioacchino Murat abitava a palazzo Torri». Il presidente del Consiglio Romano mari ha sottolineato la sua appartenenza cattolica: «Simbolismo e associazioni massoniche non collimano con le mie idee. Certo meglio sarebbe se il comitato “Stringiamoci a coorte” volesse fare qualcosa per il museo del Risorgimento». Dello stesso avviso Daniele Staffolani, consigliere del pd, che già nelle scorse settimane aveva precisato il suo pensiero e ha ribadito: «La loggia di Sassari ad esempio per l’Unità ha creato una casa accoglienza, non credo che il dono debba essere necessariamente una statua» .
Voce fuori dal coro quella di Guido Garufi che ha scomodato persino l’Unione Europea: «Tre anni per una statua  – ha detto – sarebbero troppi in una città normale ma non a Macerata dove per fare 700 metri di galleria ci abbiamo messo più di quanto hanno impiegato a costruire il tunnel della Manica, dove si parla di piscine ormai da secoli e di palasport da un’infinità. La lentezza non è sintomo di una patologia ma qualcosa di voluto, e non dalla massoneria. Credo che in Europa ci sia un golpe bianco che vuole rendere i singoli stati subalterni attraverso la logica della moneta, il coraggio dei cattolici non si vede nella battaglia per la statua, dovrebbero piuttosto combattere chi sta in Europa. Detto questo credo che la delibera debba essere messa ai voti, sia in Giunta che in Consiglio, così che tutti vengano allo scoperto e smettano di nascondersi con il cappuccio o dietro le croci. Come dovrebbe venire allo scoperto chi ha permesso lo scandalo estetico della Madonna della Misericordia, un vero assalto al Vanvitelli».

hotel claudiani 1

L’intervento di Giuliano Meschini

Non voterà la delibera Massimiliano Bianchini di Pensare Macerata che è molto critico verso Carancini e i suoi: «Stasera non c’è nessuno dell’amministrazione. Perchè vanno ad inaugurare il campo da calcio di Madonna del Monte mentre qui non viene nessuno? Credo che si stiano commettendo molti errori, il primo è la  lungaggine, il secondo è la convinzione che qualsiasi cosa fa il privato va bene. Se così fosse la politica non servirebbe a nulla e il pensiero che facciamo passare è che chi ha i soldi fa, gli altri no. Chiediamo perciò di ritirare la delibera, se no non la voteremo».

Significativo l’intervento dello storico Romano Ruffini: «Le statue sono sempre state un problema a Macerata, basti pensare che per posizionare quella di Garibaldi ci sono voluti 5 anni con clamorose proteste sul senso in cui avrebbe dovuto guardare. Quello che invece più colpisce è che Macerata ha festeggiato l’Unità d’Italia senza coinvolgere i maceratesi che pure hanno partecipato attivamente al Risorgimento. La mancanza di Unità che si è vista nell’anniversario torna con la vicenda della statua. Ci vuole più coraggio. La città è la casa dei maceratesi, prima di mettere una statua chiediamogli se la vogliono».

 

 

 

 

Articoli correlati



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page





Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Matteo Zallocco Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X