Ospedale, macchinario da 36mila euro
donato da un benefattore anonimo
In calo le denunce contro i medici
MACERATA - Quattro determine per pagare le spese legali ad altrettanti medici per denunce archiviate: le querele contro i camici bianchi si sono ridotte di molte negli ultimi anni. In attesa della gara regionale, contratto prorogato per i servizi di ristorazione a Civitanova.

L’ospedale di Macerata
di Luca Patrassi
«Si può fare del bene con le opere, visitando le carceri, le rsa, dando un abbraccio, con un sorriso. Come diceva spesso mio padre, chi fa del bene sta bene». Sono parole dette lo scorso anno da una signora maceratese, Gianna Piera Siovetti, in occasione della donazione di un macchinario da centomila euro per l’ospedale di Macerata. La signora Avrebbe voluto restare nell’anonimato, ma fu poi convinta da alcuni amici a presentare pubblicamente l’iniziativa. Il bene è contagioso, nel giorno della donazione di Silvetti vennero inaugurati diversi altri macchinari pure donati da privati per un valore di 230mila euro. Oggi l’albo pretorio dell’Ast di Macerata dice che c’è un altro benefattore che ha pensato di donare un macchinario da 36mila euro all’ospedale di Macerata: stavolta il donatore vuole restare anonimo, pero è giusto farlo sapere. In un clima di disfattismo quasi generale, ci sono persone e un territorio che continuano a incontrarsi e a radicarsi mel rispetto di valori solidali e di tradizioni. Nel particolare l’anonimo benefattore ha donato un modulo per colonscopia con intelligenza artificiale comprensivo di contratto di assistenza e aggiornamenti per tre anni da destinare all’unità operativa di Endoscopia digestiva dell’ospedale di Macerata.
Sempre all’albo pretorio dell’Ast sono apparse quattro determine per liquidare le spese legali che sono risultate necessarie a quattro medici denunciati nel 2019. L’iter giudiziario si è chiuso con l’archiviazione in fase preliminare, nessuna responsabilità in capo ai medici e spese legali che il giudice deve aver compensato tra le parti: complessivamente undicimila euro che sono rimasti a carico delle finanze pubbliche. Di positivo in questa storia c’è il fatto che la visione dell’albo pretorio e la frequentazione delle aule giudiziarie portano a far ritenere che negli ultimi anni ci sia stato un calo drastico nel numero delle denunce per presunti casi di malasanità, forse effetto del Covid, forse un cambio nel modo di porsi nei condronti dei medici. L’unica cosa che non cambia è la burocrazia.
Sempre al’albo pretorio della Ast è in pubblicazione una determina che proroga il contratto per la gestione dei servizi di ristorazione per degenti e dipendenti negli ospedali di Civitanova e di Recanati: il contratto per un milione di euro è a beneficio di una ditta laziale. Nelle motivazioni della determina non passa però inosservato il fatto che si è ricorsi alla proroga di un contratto che doveva essere “ponte” perchè, si legge nell’atto, «Con determina 418/DG del 20/08/2022 e 50 del 27/01/2021 l’Asur Marche, in qualità di soggetto aggregatore avvalso, ha avviato la procedura di gara per l’affidamento del servizio di ristorazione mediante l’attivazione della progettazione. Tenuto conto di quanto sopra rappresentato e che, dal “Portale acquisti in rete p.a. /soggetti aggregatori”, risulta che l’attivazione dell’iniziativa “Servizio di ristorazione per ente Asur del Servizio sanitario regionlae è prevista per “Luglio 2023” l’Ast Macerata si trova nella necessità di procedere con l’affidamento del servizio di ristorazione al fine di garantire la continuità delle relative prestazioni e non interrompere un pubblico servizio».







































le denunce sono in calo perché sono stati derubricati i reati da errore medico…
Complimenti al/alla donatore/trice. Questa è una delle belle notizie che fanno piacere sicuramente, anche perchè il nostro caro ospedaletto, un tantino bistrattato dalla politica tutta, è sicuramente molto utile per la comunità provinciale.
P.S. Nessun commento in merito, perchè?
GRAZIE, GRAZIE DI CUORE AL BENEFATTORE O BENEFATTRICE,
Le spese legali non sono ‘necessarie ai medici’, ma alle strutture in cui operano, perché degli errori dei medici rispondono le strutture stesse.