La stretta sulla movida del giovedì:
in centro locali chiusi all’una
e mascherine obbligatorie
MACERATA - Ordinanza del sindaco Parcaroli, fra le misure in vigore dal 9 settembre anche la chiusura di via Don Minzoni per l’ingresso dei veicoli e il divieto di vendita da asporto di qualsiasi bevanda contenuta in contenitori di vetro e di alluminio. Sanzioni da 500 euro a 5mila
di Luca Patrassi
Ordinanza del sindaco Sandro Parcaroli sul fronte dei problemi creati dalla movida del giovedì sera a Macerata: problemi di sicurezza per i pedoni, creati dal traffico veicolare in strade strette, e problemi di igiene e di decoro urbano creati da persone diversamente rispettose dei luoghi e di chi abita in centro. Il sindaco nell’ordinanza fa una premessa analizzando la situazione: «il giovedì sera il centro storico di Macerata è interessato da un crescente fenomeno di aggregazione notturna legato alla movida che si caratterizza per la presenza di un sempre più elevato numero di persone che stazionano all’esterno degli esercizi pubblici, occupando la pubblica via, consumando bevande per lo più alcoliche e trattenendosi in loco fino a tarda ora; a detto fenomeno si accompagnano reiterati comportamenti di disturbo della tranquillità e del riposo dei residenti, sono stati constatati altresì gravi episodi di degrado urbano legati all’abbandono su suolo di rifiuti, l’area è stata spesso al centro di richieste di intervento da parte dei residenti, ai vari organi di polizia e dell’Amministrazione comunale, per problemi di ordine pubblico, (risse, spaccio, ubriachezza molesta, rumori e schiamazzi) prevalentemente causati dall’abuso di alcol, la forte aggregazione di giovani non garantisce il rispetto della distanza interpersonale nel rispetto della normativa adottata per affrontare l’emergenza epidemiologica Covid-19». «In questa delicata fase della pandemia, che da una parte vede l’avanzare della campagna vaccinale e dall’altra la ripartenza di molte attività, è importante non abbassare la guardia – ha detto il sindaco Sandro Parcaroli -. Proprio per garantire il rispetto delle norme e ridurre al minimo la possibilità di contagio durante le serate del giovedì, che vedono un grande afflusso di persone nel centro storico della città, si è deciso di emanare l’ordinanza certi della comprensione di tutti e del rispetto delle regole». «Visti gli appelli purtroppo caduti, in parte, nel vuoto e che hanno fatto registrare fenomeni di degrado, di abbandono dei rifiuti in centro storico e di schiamazzi, siamo costretti a intervenire con un’ordinanza sindacale concordata con tutte le Forze dell’ordine – ha aggiunto l’assessore alla Sicurezza Paolo Renna -. Chiediamo quindi alla comunità di attenersi al rispetto delle regole e della civile convivenza».
Fatta la premessa, ecco le decisioni prese nell’ordinanza che sarà valida da giovedì prossimo fino al 9 ottobre: «La chiusura delle attività di tutti i pubblici esercizi di alimenti e bevande, ubicati all’interno del centro storico (come circoscritto dalle mura urbiche) entro l’una del venerdì. Entro l’1.30 del venerdì i suddetti locali dovranno essere completamente sgomberi da clienti ed avventori e, gli eventuali manufatti impiegati per l’occupazione di suolo pubblico, dovranno essere posizionati all’interno dei locali stessi o comunque essere resi inutilizzabili a chiunque. Il venerdì dalle 24 alle 6, al fine di contenere l’inquinamento acustico, di adottare le dovute misure per non rendere udibile la musica all’esterno dell’esercizio al fine di tutelare la tranquillità dei residenti. Il divieto di vendita per asporto di bevande alcoliche nelle giornate del venerdì dalle ore 24 alle 6, a qualunque titolo esercitata (pubblico esercizio di somministrazione di alimenti e bevande, esercizio commerciale, attività artigianale) all’interno del centro storico (come circoscritto dalle mura urbiche); il divieto di somministrazione per il consumo al tavolo di bevande alcoliche, tutti i venerdì dalle ore 24 alle 6, in qualsiasi pubblico esercizio di somministrazione di alimenti e bevande, ubicato all’interno del centro storico (come circoscritto dalle mura urbiche).
Tutti i giovedì dalle 23 fino alle 6 del giorno successivo, il divieto di vendita da asporto di qualsiasi bevanda contenuta in contenitori di vetro e di alluminio, con riferimento a tutte le attività che, a qualsiasi titolo, possono vendere bevande, ubicate all’interno del centro storico (come circoscritto dalle mura urbiche). Tutti i giovedì dalle 23 alle 6 del giorno successivo il divieto da parte di chiunque di detenere qualsiasi bevanda contenuta in bottiglie o contenitori di vetro o di alluminio sulle aree pubbliche del centro storico (come circoscritto dalle mura urbiche). Le condizioni di lavoro e le condizioni di accesso alle attività suddette, devono conformarsi a quanto stabilito nelle linee guida e nei protocolli, statali e regionali, per il contenimento della diffusione del virus covid-19. La chiusura di via Don Minzoni per l’ingresso dei veicoli al centro storico, tutti i giovedì dalle 22,30 fino alle 2 del giorno successivo. Per l’applicazione del presente punto potranno essere utilizzati transennamenti, veicoli di servizio, appositi dispositivi strutturali necessari (barriere amovibili anti intrusione). L’Ufficiale di Polizia Locale è autorizzato a porre in essere ulteriori o diversi provvedimenti inerenti alla circolazione stradale, qualora oggettive e particolari situazioni ne consigliassero l’adozione. Tutti i giovedì dalle 22 alle 6 del giorno successivo, l’obbligo dell’utilizzo di appositi dispositivi di protezione delle vie respiratorie (cd. “mascherine”) da parte di chiunque, a qualsiasi titolo, si trovi, anche solo temporaneamente e/o occasionalmente, negli spazi pubblici ricadenti all’interno del centro storico». Sanzioni da 500 euro a 5mila.
I resti della movida (Foto e Video) Tappeto di bottiglie in centro
«Chiudere al centro le auto almeno durante la movida» Non passa l’ordine del giorno di Cicarè



























Anche in piazza Mazzini grazie ai due bar aperti recentemente fino a tarda notte esiste la movida selvaggia senza mascherina intorno alla bocca, era ora che il sindaco facesse questa ordinanza, speriamo che si dormi tranquillamente.
Ma si chiudiamo la stalla quando i buoi sono usciti geniale.
Ottima idea. Macerata sempre più deserta e i giovani andranno in quel di Civitanova piuttosto che Porto Sant’Elpidio o Porto Recanati. Molto più semplice fare un ordinanza che iniziative e controlli o forse non ne siete capaci?
A Salvini scoppierà il fegato. Non fategli sapere niente che è occupato a fare le prove di governo.
Per i giovani vogliosi di movida promette bene dalle parti di Kabul.
Se mi posso permettere sono stato in Polonia diverse volte per motivi familiari e vi posso assicurare che come sgarri minimamente ti ritrovi in un’attimo la polizia addosso.Le videocamere sono ovunque e la stazione ferroviaria di Varsavia non assomiglia nemmeno lontanamente a Roma Termini chi vuol capire capisca.Le nostre città dovrebbero farne tesoro.
Leggendo bene l’ordinanza, si evince che viene messa una forte stretta sulla movida del giovedì. Mi meraviglia non aver letto commenti dei proprietari dei locali, ne tanto meno un loro intervento in un apposito articolo. Penso che i giovani troveranno alternative, perché così è inutile e dannoso (multe salate) recarsi in centro il
giovedì sera.
Non sappiamo cosa fare,ma lo facciamo!Geniale,manca solo baciare qualche rosario e sperare che la Madonna ve la mandi buona e qui una parola buona ce la può mettere il Consigliere dardomu!
ERA ORA, SIGNOR SINDACO!