«Tavoli di bar e ristoranti
sui parcheggi dei residenti:
così promuoviamo la ripresa»

MACERATA - L’amministrazione comunale ha deciso, tramite un’apposita ordinanza, di  adottare misure straordinarie finalizzate a ridurre i disagi e le difficoltà economiche fino al termine dell’emergenza attualmente fissato al 31 luglio
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Laura Laviano

 

Parcheggi per i residenti a disposizione delle attività di somministrazione di Macerata che non hanno la possibilità di collocare tavoli all’esterno. «Abbiamo deciso, in questo momento di ripartenza, di mettere in campo nuove misure per ridurre i disagi e le difficoltà economiche dei commercianti che lavorano nel centro storico – ha commentato l’assessore alle Attività Produttive Laura Laviano -. Tali disposizioni interessano una piccola parte di attività, che al momento non possono lavorare, e saranno in vigore fino al termine dell’emergenza per i locali che non hanno la possibilità di collocare tavoli all’esterno e che quindi sono penalizzati in relazione alle disposizioni governative che consentono, al momento, la somministrazione solo all’esterno. Intanto la Polizia locale sta studiando la creazione di nuovi posti residenti e disabili in piazza XXX Aprile e piazza Strambi».

L’obiettivo dell’amministrazione è promuovere la ripresa delle attività di somministrazione, danneggiate dall’emergenza sanitaria in atto. L’ultimo decreto, infatti, consente fino al 31 maggio, nelle Regioni collocate nella zona gialla, l’attività soltanto con consumo al tavolo ed esclusivamente all’aperto, anche a cena, nel rispetto dei limiti orari. L’amministrazione comunale ha deciso, tramite un’apposita ordinanza, di  adottare misure straordinarie finalizzate a ridurre i disagi e le difficoltà economiche fino al termine dell’emergenza attualmente fissato al 31 luglio.

«L’Amministrazione comunale – si legge in una nota –  per andare incontro alle esigenze degli esercizi pubblici di somministrazione che operano all’interno del centro storico, dove le poche vie e piazze disponibili sono in gran parte ordinariamente destinate alla sosta dei residenti e quindi non hanno la possibilità di collocare tavoli all’esterno, infatti, offre loro la possibilità di occupare tali aree di sosta. Per quanto riguarda invece le attività di somministrazione dotate di vecchie licenze, essendo prive di servizi igienici o non avendoli potuti realizzare in quanto l’immobile dove operano è sottoposto al vincolo posto dalla Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio, viene consentita loro l’occupazione di suolo pubblico destinata a déhors solo a seguito di stipula di apposita convenzione con altri esercizi di somministrazione posti nelle vicinanze, nel rispetto degli orari di attività di questi ultimi».

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