Parcaroli “si riposa” guardando al futuro:
«Nuovo ospedale e Mattei Pieve
ben avviate entro la mia legislatura»

MACERATA - Il sindaco deve ancora riguardarsi ma questo non lo tiene lontano dalle questioni importanti sul tavolo. Il Centro agroalimentare: «rimodulato in base alle esigenze degli operatori e degli utenti». Il turismo: «Se è mordi e fuggi non ci porta nulla o quasi sotto il profilo economico, dobbiamo realizzare anche da noi pacchetti di due o tre giorni». Nuovo presidente della Provincia: «Sarà un primo cittadino capace di lavorare 18 ore al giorno»
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Sandro Parcaroli, sindaco di Macerata

 

di Luca Patrassi

Una cartella, una sigla – Cis – quasi per addetti ai lavori. Oggi c’è un incontro in Regione per «definire i contenuti dei fondi europei del Contratto istituzionale di sviluppo ed in ballo ci sono il sottopassaggio di via Roma, la ciclovia e il nuovo centro agroalimentare». Il sindaco Sandro Parcaroli è nel suo ufficio a Palazzo Conventati, guarda le questioni, tante, sul tavolo e gli appuntamenti della giornata: il medico prescrive ancora riposo e dunque poche relazioni pubbliche esterne. Però il tema del centro agroalimentare appassiona il primo cittadino: «è una struttura che abbiamo e che va rifatta e ripensata nei contenuti, rimodulata in base alle esigenze degli operatori e degli utenti. Ci sono tante nuove imprese aperte dai giovani, l’agricoltura è una delle nostre radici sociali ed economiche, dobbiamo sostenerla con un centro agroalimentare aperto anche ai privati e capace di attrarre». Cis a parte, quella che si è aperta è la settimana che porta alla prima della stagione lirica, quella del centenario di Aida. «C’è un clima molto positivo – osserva il primo cittadino -, all’inaugurazione sono annunciate le presenze di rappresentanti del governo (ci sarà anche il leader della Lega Matteo Salvini ndr), di ambasciatori e di tanti personaggi: autorità a parte, sono sicuro che sarà una stagione entusiasmante. Stiamo lavorando al 2022, lavoreremo sul cartellone e sulla riorganizzazione della struttura. Il rinnovo dei vertici dell’associazione? Vedremo, valuteremo bene».

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I giardini Diaz

Parcaroli esce dallo Sferisterio e si sposta lungo le mura, fino ai Giardini Diaz. «Le recenti giornate dedicate al sociale sono state un successo ed ha rafforzato il nostro piano di valorizzazione dell’area destinandola completamente e per tutto il giorno alle famiglie, soprattutto l’estate e nel dopocena. Le persone devono poter vivere serenamente i luoghi più belli della città, pensiamo di potenziare intanto l’impianto di illuminazione . L’obiettivo è realizzare eventi in tutte le zone della città, portare più persone e far lavorare tutti». Facile a dirsi, ma al dunque servono investimenti e disponibilità anche dei privati. «Finora abbiamo visto un turismo mordi e fuggi che non ci porta nulla o quasi sotto il profilo economico, dobbiamo essere bravi e realizzare anche da noi quanto già avviene nelle più importanti città europee dove ai turisti vengono offerti pacchetti da due o tre giorni. Vero, c’è un problema di strutture alberghiere, ma ci sono i b&b, ci sono imprenditori agricoli che hanno sviluppato il ramo dell’accoglienza turistica. Penso anni che far conoscere ai turisti, specie a quelli stranieri, i contenuti ambientali del nostro territorio possa essere una strategia utile».

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L’assessore regionale Saltamartini con il sindaco Parcaroli

Parcaroli è sicuro di vedere due infrastrutture ultimate o comunque ben avviate entro la sua legislatura: «L’assessore regionale alla sanità Saltamartini ha detto che il nuovo ospedale sarà realizzato a partire dal 2022 e non sarà solo una questione in mano agli architetti. Saranno spazi su misura per le esigenze dei pazienti e degli operatori. Ho vissuto di recente l’esperienza del ricovero in ospedale a Macerata per una decina di giorni e tengo a dire che ho trovato medici ed operatori professionali e gentili. Con il nuovo ospedale saranno ancora più motivati». La seconda opera? «Via Mattei La Pieve, penso che anche in questo caso sia una questione di mesi il bando per l’appalto integrato». Ha parlato di ambiente come occasione turista, ma ci sono anche i servizi collegati, dall’acqua al ciclo dei rifiuti, quindi Cosmari, Apm, Ato. «Dobbiamo invertire la rotta, la strategia non può essere quella dei tagli al bilancio per andare avanti, dobbiamo avere visione, capire come saranno i servizi in futuro ed investire in quella direzione. Possiamo anche copiare le pratiche migliori esistenti in giro per l’Italia e per l’Europa, non ce lo vieta nessuno, anzi.. Iniziando dalla questione della discarica, nessuno pensa di realizzarne una a Macerata. Di sicuro non vorrò più vedere sacchetti a terra o sentire i cattivi odori dei bidoni, dobbiamo affrontare la questione per fare il bene dei cittadini». Dopo l’estate ci saranno elezioni per il rinnovo di alcuni Consigli comunali ed anche per il rinnovo della Provincia, a lei interessa il ruolo che è oggi di Pettinari? «Ancora è tutto fermo, credo che il nuovo presidente dovrà essere scelto anche insieme all’opposizione, sarà un sindaco capace di lavorare 18 ore al giorno e di rispettare le esigenze di tutti i territori, anche dei più piccoli». Il messaggio finale: «Dobbiamo essere uniti ed andare a braccetto con Unimc, la Curia, la Provincia, la Regione e con l’opposizione: in ballo c’è il bene dei maceratesi».

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