Restauro della chiesa di San Giovanni,
il cantiere accende i motori lunedì:
«La città riavrà un luogo simbolo»

MACERATA - Il sindaco Parcaroli: «Opera importante per la città. Chiediamo la collaborazione di tutti affinché i lavori possano svolgersi nel modo più celere possibile». Il vescovo Marconi: «Riavremo un luogo che potrà in futuro svolgere un prezioso servizio alla comunità»
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La chiesa di San Giovanni coperta con impalcature

 

Apre il cantiere per restaurare la chiesa di San Giovanni, nel centro storico di Macerata. Sarà consegnato il 2 agosto, alla ditta incaricata di eseguire i lavori. Il sindaco Sandro Parcaroli, il vescovo Nazzareno Marconi, la ditta, il dirigente e l’ufficio tecnico del Comune hanno partecipato nei giorni scorsi a una riunione per fare il punto prima dell’avvio dei lavori. A seguito dell’incontro, il comandante della Polizia locale Danilo Doria ha firmato una concessione di occupazione di suolo pubblico per permettere alla ditta di allestire l’area di cantiere per effettuare i lavori necessari. «Lunedì consegneremo il cantiere dei lavori per il restauro della chiesa di San Giovanni e questo non può che renderci molto felici – è intervenuto Parcaroli -. Si tratta di un cantiere importante che senza dubbio creerà alcuni disagi alla circolazione e agli utenti ma mi auguro che cittadini e turisti capiscano la valenza di un progetto che permetterà di restituire alla comunità uno dei luoghi simbolo di Macerata. Chiediamo quindi la collaborazione e la comprensione di tutti affinché i lavori possano svolgersi nel modo più sereno e celere possibile; la Polizia locale si sta occupando della gestione di tutti gli aspetti logistici della viabilità per contenere al minimo i disagi». «Il restauro della chiesa di San Giovanni – continua il vescovo Marconi – è il risultato di una bella storia di collaborazione tra la Chiesa e il comune di Macerata e la Regione, per restituire alla città un luogo significativo della sua storia e della sua cultura che potrà in futuro svolgere un prezioso servizio sia alla comunità credente che a quella civile. Ci auguriamo tutti che questa collaborazione possa ulteriormente crescere anche in altre progettazioni garantendo lavoro a tante persone che hanno davvero bisogno di uscire dalla attuale crisi. I sacrifici e le fatiche richiesti alla città in questo tempo per poter celermente e bene svolgere il lavoro di restauro saranno più che ricompensati dai risultati che raggiungeremo».

La concessione di occupazione del suolo pubblico terminerà il 31 dicembre 2022 con orario h24 e riguarderà una parte di piazza Vittorio Veneto regolamentata ad area pedonale urbana e una parte dei parcheggi di sosta nelle vicinanze del sagrato della chiesa per un totale di 422 metri. Lunedì 2 e martedì 3 agosto, dalle 8 alle 18, è stata concessa l’occupazione di suolo pubblico in via Crescimbeni, dalla fontana fino all’ingresso di Palazzo Floriani-Carradori, per un totale di 20 metri quadri (2 posti riservati ai residenti). Con il procedere dei lavori del cantiere ci sarà una particolare attenzione da parte del Comune nel comunicare alla città lo svolgimento dello stesso e le varie tappe, di volta in volta, raggiunte.

Restauro chiesa di San Giovanni, appaltati i lavori



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