Dalla strada dei sogni all’ospedale dei desideri,
video-intervista a Fabrizio Romozzi:
«Il partenariato pubblico privato è la chiave»

5 MINUTI CON l'architetto maceratese dopo la presentazione del libro che racconta la sua esperienza da direttore generale della Quadrilatero: «Per la 77 abbiamo rotto un tabù, è un esempio di best practice attraverso la cattura di valore». Sull'uscita a Civitanova: «Il cavalcavia non è stato fatto perché la disputa tra centrodestra e centrosinistra lo ha impedito». Riguardo la struttura di primo livello a Macerata: «Sarebbe possibile averla in tre anni»
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L'intervista a Fabrizio Romozzi negli studi di CmTv

 

di Alessandra Pierini (video di Gabriele Censi)

Ha visto realizzata la strada dei sogni ora vorrebbe vedere finito anche l’ospedale dei desideri, quello di primo livello che a Macerata tutti sembrano volere ma rimasto in stallo.

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Fabrizio Romozzi

L’architetto Fabrizio Romozzi, infatti, dopo essere stato per 13 anni, fino al 31 gennaio 2016, direttore generale della Quadrilatero Marche Umbria spa, dal 2018 a oggi è il project manager che ha coordinato per conto di Itinera spa tutte le attività relative alla proposta per l’affidamento della realizzazione in concessione del nuovo ospedale di primo livello a Macerata.
Romozzi ha appena presentato a Roma il libro “La strada dei sogni”, scritto con Maurizio Verdenelli, ma di certo non guarda al passato, anzi è completamente proiettato nel futuro ed è pronto a mettere la sua esperienza a disposizione in vista della sfida rappresentata dal Recovery Plan. «Il progetto Quadrilatero ha rotto un tabù che nei primi anni Duemila fu una vera rivoluzione culturale introducendo il partenariato pubblico privato in un’ottica di rete, attraverso la concertazione con il territorio svolta dalla società di progetto. La novità che fa di Quadrilatero un perfetto esempio di best practice è dunque l’aver inventato attraverso il meccanismo della cosiddetta “Cattura di valore” una procedura di finanziamento molto interessante che prima d’ora esisteva solo in alcuni paesi stranieri». La 77 è davvero la strada dei sogni o ha bisogno ancora di qualche aggiustamento? «Lo è, assolutamente – dichiara Romozzi – Il gap che le Marche hanno è colmato un’accessibilità di rete, hanno bisogno di più strade di diverse categorie proprio come la Quadrilatero. Un modello capace, tra l’altro, di portare alla realizzazione della SS 77 con un investimento pari a 1,4miliardi di euro in meno di dieci anni, un vero e proprio record per l’Italia». Non servirebbe qualche intervento ad esempio all’uscita? «All’uscita era previsto un cavalcavia, Quadrilatero è molto avanti in questo, ma purtroppo una disputa tutta civitanovese tra centrodestra e centrosinistra ha impedito la sua realizzazione. Io ho consigliato una rotatoria provvisoria».

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Fabrizio Romozzi durante l’intervista negli studi di CmTV

Tornando a Macerata, il modello Quadrilatero potrebbe essere applicato ad altre opere, ad esempio l’ospedale di primo livello. «Il partenariato pubblico privato è la chiave dello strumento finanziario che anche Draghi ha richiamato più volte, uno strumento finanziario capace di realizzare una leva. In opere come strade e ospedali dove c’è un investimento forte iniziale il ppp è la chiave per fare queste opere subito e averle in poco tempo al massimo del livello». E sempre sull’ospedale Romozzi continua: «Unicredit ha finanziato l’intera operazione che sarà ripagata da Asur una volta completato e messo in funzione, parliamo di 32milioni di euro di macchinari. L’ospedale di primo livello Macerata lo potrebbe avere esattamente in tre anni, dopo aver fatto la gara naturalmente. Se vogliamo seguire il progetto Itinera bene, se vogliamo invece andare avanti rimpallando tra varie ipotesi, scadranno le fideiussioni e non si farà nulla».

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Fabrizio Romozzi con Alessia e Carlo Emanuele Pupo durante la presentazione a Roma

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