Un anno di Quadrilatero,
viaggio lungo la Bella Incompiuta (Video)

REPORTAGE/1 - La nostra inchiesta sulla Civitanova-Foligno, la superstrada che ha collegato le Marche all'Umbria, parte da Colfiorito dove sta nascendo una nuova comunità da Visso. Parla l'amministratore Guido Perosino: "Tremila transiti in più; realizzati il 20% dei lavori per la Pedemontana; a breve la nuova carreggiata sulla Perugia-Ancona". Il consulente della Valdichienti Stefano Da Corte: "Nelle gallerie si corre troppo". E la Polstrada prepara nuovi autovelox
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Viaggio sulla superstrada- Colfiorito, prima puntata

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Dall’inviato
Maurizio Verdenelli

(video di Gabriele Censi)

Soltanto un anno. Per la superstrada Valdichienti è già tempo di bilanci. Inevitabilmente provvisori per la mirabile Incompiuta. Una velocissima Grande Freccia che attraversa Umbria e Marche (e viceversa) per 95 chilometri come in una notte stellata. O come un treno senza stazioni, senza fermate, con un ‘bersaglio’ ancora troppo mobile e difficile. E’ quello adriatico dove ad attendere il supertraffico di tremila nuovi transiti in più al giorno, ci sono un semaforo ‘intelligente’ ed un comitato no Cav (leggasi: Cavalcavia). Tanto che appare sul punto d’inverarsi l’anatema che il presidente di Quadrilatero, Pieralisi, lanciò nel 2010 in una riunione con il sindaco Mobili: “Se la città non si attrezzerà, è destinata a morire di traffico!”. Civitanova rimanda a Foligno e viceversa, così più che fra due regioni il ‘dialogo’ maremonti sembra limitato a questi due grossi centri che contendono ‘moralmente’ il primato ai rispettivi capoluoghi: Perugia e Macerata.

superstrada-2-325x183Ed è così davvero veloce questa superstrada ‘da standard europeo’ da sembrare una pista da Formula1 (gran parte in galleria) dove le auto possono sfrecciare ad oltre duecento km l’ora. E lo fanno, altrochè!  Trascorsa la pax post terremoto, i comuni che s’affacciano sull’arteria hanno allora ripreso a posizionare autovelox consortili sperando come dopo un riposo ‘biologico’, in una pesca laica eppure miracolosa – pure considerato fallito il tentativo del presidente della Provincia teso a parificare il limite di 110km orari nel tratto tra Camerino e Muccia ora a 90! Ma non basta. La Polizia stradale ha chiesto tutte le planimetrie del percorso per porre ulteriori autovelox imbrigliando i tanti ‘tazionuvolari’ della Valdichienti.

Stefano-Da-Corte

Stefano Da Corte

“Automobilisti davvero troppo veloci” dice Stefano Da Corte, consulente incaricato da marzo dei lavori di manutenzione e migliorie sulla ‘quattrocorsie’ che lui percorre in Panda. “300-360 km al giorno” contabilizza il professionista. Il quale sottolinea le magnifiche sorti e progressive di una strada ‘che non manca di nulla’, tra le migliori sul bel suolo italico. In effetti l’inchiesta avviata dalla Procura presso il Tribunale di Spoleto, a seguito del servizio di Report, è stata archiviata in primavera. Se infatti sarebbe stata effettivamente riscontrata dalle indagini una ‘non conformità’ al progetto originario, questa non avrebbe precluso alcuna ‘carenza strutturale’ grazie alle ‘nuove’ centine d’acciaio in galleria. “Un collaudo più che probante dell’affidabilità di quest’opera è venuta dal terremoto del Centritalia” taglia corto il consulente.

Ammortizzatori-superstradaA Muccia, ad esempio, hanno fatto il proprio dovere gli ammortizzatori verticali ed orizzontali antisisma per reggere sia al movimento sussultorio sia ondulatorio che a fine ottobre ha praticamente disintegrato il patrimonio edilizio. Nel paese di Muzio Scevola è davvero impattante il basso viadotto: allora si è pensato ad un paramento perpendicolare a copertura e a giardinetti sottostanti i piloni ‘inghirlandati’ da speranzose pianticelle. “Con l’idrosemina abbiamo sparato gemme che fioriranno e combatteranno le erosioni agli ingressi delle gallerie” sottolinea Stefano Da Corte.

Gianfranco-Ricci

Gianfranco Ricci

Ma non son tutte rose e fiori on the road partendo sulla Terra di Mezzo, da Colfiorito alla maniera di Jack Kerouac. Che ci sia stato un avvicinamento tra due regioni e due province da sempre divise, questo è indubbio. Dice infatti Gianfranco Ricci, una delle migliore ‘firme’ del giornalismo umbro, consigliere nazionale della Federazione della Stampa: “Sempre più a braccetto l’Umbria e le Marche, culturalmente amiche ed eternamente desiderose di superare la morfologia di territori da tanti anni desiderosi di accostamenti che appartengono all’animo della gente, di due ‘popoli’ che non si sentono lontani. Un bel taglio alle distanze l’ha dato, qualche tempo fa, l’istituzione di un elisoccorso comune. Le urgenze sanitarie, sui due fronti, vengono affrontate con rapidità ed efficienza. Le ore di allarme e di paura sono adesso minuti. E, dunque, son vite salvate. Ora godiamo tutti – noi e loro- di una ‘fetta’ stradale che, in un soffio o poco più- ci consente di spostarci da una regione all’altra quasi come se ci muovessimo per i corridoi di casa. Un balzo e sei al mare ; un balzo e puoi andare di corsa a visitare l’Umbria. Fino a qualche tempo fa umbri e marchigiani- affini per temperamento- erano affettuosi, ma in case separate, oggi avvertono il piacere di convivere , avendo unito gli appartamenti”.

Guido-Perosino

Guido Perosino

Un bilancio lo tratteggia l’amministratore unico di ‘Quadrilatero’, Guido Perosino, un piemontese trapianto a due passi da Perugia, Bettona, presente a Macerata per la prima del Mof“L’apertura della nuova direttrice Foligno-Civitanova ha già evidenziato, in questo primo anno di attività, enormi benefici per il territorio. Abbiamo assistito alla nascita di nuovi flussi turistici in entrambe le direzioni che già nei primi mesi dopo l’apertura facevano segnare un incremento di transiti dell’ordine di 3000 in più al giorno. Abbiamo inoltre constatato l’importanza di un’infrastruttura moderna anche nei momenti di emergenza, come quella generata dal sisma, durante la quale la SS77 ha garantito (e tuttora garantisce) un collegamento sicuro e veloce tra le due regioni, sia per l’accesso alle zone colpite, sia per garantire la ripresa economica e turistica evitando l’isolamento. Confidiamo, più in generale, che nei prossimi anni la nuova infrastruttura consentirà uno sviluppo economico dell’intera area interessata, dalla costa adriatica fino all’entroterra appenninico”.

superstradaDottor Perosino, la Superstrada si attende molto dagli affluenti, il maggiore dei quali è l’avanzante Fabriano-Matelica…

“Procedono anche i lavori per la realizzazione del primo tratto della “Pedemontana delle Marche” Fabriano-Matelica Nord, che hanno raggiunto un avanzamento di circa il 20%. Abbiamo realizzato le fondazioni di tre viadotti e avviato i movimenti terra per la realizzazione dei tratti in rilevato, mentre a fine maggio abbiamo avviato lo scavo della galleria. Il completamento è previsto per maggio 2019”.

Per ‘blindare’ Marche ed Umbria dal punto di vista viario resta la Perugia-Ancona…

“A breve, sulla direttrice Perugia-Ancona sarà aperta la nuova carreggiata della strada statale 76 “della Val d’Esino” realizzata tra Fossato di Vico e Cancelli (Fabriano) e sarà quindi possibile transitare sul nuovo tratto in configurazione provvisoria a doppio senso di marcia, mentre i lavori proseguiranno sulla vecchia strada, che sarà ammodernata e costituirà la seconda carreggiata.
Anche nel tratto Albacina-Serra San Quirico sono previste aperture parziali funzionali all’avanzamento dei lavori, mentre il completamento di entrambi i tratti è previsto nel primo semestre del prossimo anno, per un investimento complessivo di 385 milioni di euro”.

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Domenico Sabbati

La cerniera di tutto è Colfiorito, una pancia tuttavia ‘vuota’ quella che potrebbe essere la futura Cortina umbro-marchigiana. Chi tra baristi, ristoratori, albergatori (non tutti, con l’eccezione di Dante Santoni) temeva la fuga del ‘viandante’ ha potuto verificare d’aver sbagliato. Alla grande. Quanto è triste però la piazzetta nell’ex Campo 64, centro di tutte le attività! E quanto pare paradossalmente azzeccata l’intitolazione alla ‘Resistenza’. Pubblico e privato d’accordo, purtroppo, nel non voler affrontare la conclamata emergenza-superstrada.
Pur nell’evidente inerzia, a Colfiorito tuttavia sta nascendo in questi giorni la nuova comunità umbro-marchigiana: famiglie vissane che hanno trovato nel folignate una nuova ‘patria’ dopo l’esodo da casa e dai resort della costa. Domenico Sabbati, 18 anni, è un chiaro testimonial: “A Visso la mia famiglia aveva una ditta agricola che produceva fiori, speriamo di mettere radici anche qui”. Intanto lui lavora come cameriere a ‘La Botteguccia’, ma appena ha mezza giornata libera corre a Visso a riabbracciare amici e sentire l’aria di casa. In futuro? Vedremo. Il professor Blakely, dopo aver visto proprio Visso, dice che per quello ci vogliono 25 anni.

(1/continua)

Paolo-Gubbini

Paolo Gubbini

Margherita-Garritano

Margherita Garritano

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Cem Akdoğan, giovane intellettuale turco in vacanza in Italia, all’interno della Botteguccia

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La nuova indicazione della piazza a Colfiorito

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Annunziata Ricci



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