Pedemontana, Baroni:
“Chiediamo alla Quadrilatero
di vedere i progetti” (Video)

REPORTAGE/5 - Quinta puntata del viaggio di Cm sul primo anno della Civitanova-Foligno. Il sindaco di Muccia: "Questa volta vogliamo essere coinvolti nelle decisioni che ci riguardano, qui la parte più invasiva della Valdichenti". Le Sae in arrivo, parla Paolo Sabbatini (Erap): Avviati i lavori per le casette anche a San Severino
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Viaggio sulla superstrada, Muccia
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Il viadotto della superstrada che sovrasta Muccia

 

Dall’inviato
Maurizio Verdenelli

Muccia ricomincia da 3, anzi dalla prima categoria anche se ancora giù la piazza, come nella Treia di Dolores Prato, ancora non c’è nessuno. Tuttavia quella piazza aperta ma poco trafficata sulla quale guardano edifici vuoti, quella ‘voglia’ disperata di restare sono diventate il ‘manifesto’ nel quale si ritrovano Castelsantangelo, Camerino, Pieve Torina, Visso, Montecavallo, Ussita, Preci, Caldarola e tutto quel ‘rosario’ di nomi in cui si ritrovano i comuni del cratere sismico del Centro Italia. “Potevamo chiedere il ripescaggio, con tutto quello che è accaduto – fa mister Mario Moriconi- ma la squadra di calcio vuole ripartire da qui, dal suo campo, dalla sua gente: l’aria di casa farà bene a tutti”.

Mario-Baroni

Mario Baroni

“Tutto è mutato in fretta, come un incubo” dice Mario Baroni ricordando al cronista: “Un anno fa ci eravamo incontrati a Colfiorito nel parcheggio messo a disposizione per i partecipanti all’inaugurazione della superstrada. Avevo in mano la fascia tricolore da sindaco ‘fresco’ di elezione. Ricordo la gioiosa attesa per quella grande infrastruttura viaria seppure avessimo appena qualche settimana prima, dovuto chinare il capo ad una soluzione, non certo la migliore per collegare alla Valdichienti il nostro paese. Una soluzione last time che continua a non piacerci, sia chiaro. Il tratto muccese della superstrada è stato l’ultimo ad essere completato anche per il blocco dei lavori seguito al ritrovamento di un’importante villa romana. Ma alla fine, proprio in vista dell’inaugurazione della Valdichienti, ci eravamo all’improvviso trovati a rischio di esclusione. Non solo noi ma tutto l’entroterra montano che conduce a Visso da una parte, a Fabriano dall’altra…”.

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Gli scavi archeologici al momento dei lavori per lo svincolo di Muccia

Come andò alla fine? “Ci siamo dati da fare e in breve ecco da parte nostra, da una giunta appena eletta, un progetto possibile di attracco alla ‘strada dei sogni’. Invece no! Non c’era la possibilità dir realizzarlo per le procedure di seppur minimi espropri. Oltre al blocco per gli scavi archeologici. Area off limits. Ma noi non volevamo cedere…”

Poi? “Il presidente della Provincia, Antonio Pettinari ci ha machiavellicamente convinto: meglio un uovo adesso che una gallina domani è stata la teoria. Poi Tonino con l’appoggio dei sindaci delle aree interne, mobilitati perché la Quadrilatero non stava mantenendo le promesse circa i collegamenti, è riuscito a convincere il suo amico Guido Perosino. La Quadrilatero/Anas poteva dunque tentare l’allunaggio in frazione Giove come la Nasa sul pianeta omonimo, in quei giorni. Si trattava però molto più modestamente di una bretellina da 800-900 metri: in 23 giorni, prima dell’arrivo di Matteo Renzi, si poteva fare e con la spesa di un milione di euro. Così è andata anche se siamo di fronte ad un attracco modello ‘minimo sindacale’ e l’automobilista rischia di sbagliare strada finendo magari nei campi contigui mentre i piloni della superstrada pare che ti vengano addosso all’ombra del basso cavalcavia, impattante. Per onestà apprezziamo tuttavia ora gli sforzi di Quadrilatero tesi a diminuirne l’effetto ferrigno su case ed ambiente che lambisce”.

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Sopralluogo allo svincolo di Muccia del presidente della Provincia Antonio Pettinari

 

Quel minisvincolo però alla fine qualcosa è …o no? “Si, si. Pettinari si è impegnato molto. Veniva a controllare di persona e se non c’era lui, mandava qualcuno della Provincia e a qualche amico che sapeva transitare da queste parti, chiedeva: lavorano? Si è dato da fare. Ma ci vuole altro. E dunque aspettiamo la Pedemontana, interventi veri non cerotti. Inoltre stavolta vorremmo condividere realmente il progetto di intervalliva con la Quadrilatero, non subire decisioni utili ma dall’alto”.

svincolo-muccia-progettoComunque tutto andò per il meglio, dal 28 luglio fino a quel maledetto 24 agosto… “Già: meglio di così non poteva andare. Le voci di malaugurio si stavano rivelando per quelle che erano circa la possibilità che la superstrada si portasse via tutto senza lasciare nulla ai paesi che attraversava come un ‘frecciarossa’. Vero il contrario. Ho ancora negli occhi una scena. Non dimenticherò mai padre, madre e figlio di Roma che avevano deciso di restare per l’intera settimana e che vidi poi scappare dal paese in auto con cane e valige a qualche minuto dalla scossa delle 13.50 che li aveva sorpresi al ristorante. Fu il segnale della fine: in mezza giornata in tutto il comune restarono solo i muccesi. Turisti addio! Dal 30 ottobre neppure quelli, o meglio qui siamo rimasti in 300 neppure. La superstrada comunque continua a prestarci una grossa mano: se non ci fosse stata sarebbe stato il caos nei giorni dell’emergenza e pure adesso”.

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La piazza di Muccia riaperta

Già, e adesso? “Abbiamo riaperto la piazza (dove il terremoto ha ‘ruotato’ in parte anche il monumento ai Caduti ndr) per dare un segnale, abbiamo collocato un prefabbricato di legno per farne la sede del consiglio comunale. Tutto per rimettere il cuore del paese al centro anche con quella montagna di detriti. Mi hanno criticato: tanto è inutile. Invece ho fiducia che la parte storica tornerà ad essere abitata e che il grosso della popolazione farà ritorno ai ‘luoghi usati’. E’ vero, qualcuno resterà sulla costa dove ha trovato lavoro e/o l’amore”.

Nessuno rientra in paese, al momento? “A Muccia arrivano da tante parti d’Italia a portarci lavoro, fatica, solidarietà attorno alla tensostruttura dove i carabinieri del battaglione Bari si prodigano ogni giorno da fine ottobre a servire i pasti a centinaia di persone. Mentre attivamente il gestore Carnevali ha trovato all’ombra dell’ex motel Agip di Enrico Mattei una sede alternativa, punto di riferimento dell’intera zona montana”.

 

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Paolo Sabbatini

A Muccia insieme con i volontari dal nord (filo diretto pure con Toscana e Lazio) con i carabinieri dal sud, ci sono finalmente ‘i nostri’ da Macerata ed Ancona: gli uomini dell’Erap Marche. E’ il segnale che le casette di legno non saranno più un miraggio. “Due mesi fa eravamo stati a Bettona, vicino Perugia, presso un grosso costruttore di prefabbricati con brevetti importanti. Tutto fermo, nessuna ‘comanda’ da Roma. Sae pronte ad essere spedite, ma congelate. Eravamo scorati, non vorremmo fare adesso l’errore opposto: quello dell’entusiasmo all’improvviso” dice scuotendo un po’ la testa Stefano Antonelli, consigliere comunale di maggioranza. A guidare la ‘pattuglia’ Erap è l’ingegner Paolo Sabbatini. “E’ stata una fortuna che la Valdichienti sia stata inaugurata un mese prima dell’Apocalisse”, dice mentre controlla i vari cantieri. Sono le cinque aree per le nuove abitazioni: in località Varano, al fianco della vecchia statale; Piane di Giove, Costafiore e Massaprofoglio. Dove sono in azione ruspe e macchine movimento terra”. Sabatini ha ‘giurisdizione anche a Fiastra, Valfornace e San Severino dove, in località Borgo San Michele (dietro il cimitero) sono iniziate le opere per la collocazione di 103 casette di legno.
In tutto sono 60/70 i cantieri aperti in attesa delle Sae, attese in un arco promesso da fine agosto ad ottobre.

George-Clooney-si-sarebbe-interessato-al-castello-di-BeldilettoCosì ha promesso in piazza, l’assessore Angelo Sciapichetti, presenti l’ingegner Cesare Spuri capo dell’ufficio ‘ricostruzione’. Che nel post sisma umbro-marchigiano, dirigeva il Com: proprio a Muccia ad un tiro di schioppo dal castello di Beldiletto dei duchi Varano che alla moda rinascimentale dei ‘colleghi’ estensi (palazzo Schifanoia a Ferrara) vi passavano l’estate. Castello già di proprietà della famiglia Sensi, che secondo una voce mai confermata, avrebbe voluto acquistare l’attore George Clooney.

5/continua

 

 

 

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Lavori per l’area Sae

 

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Prima piantumazione intorno alle colonne del viadotto sopra Muccia

 

 

 

 

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