Superstrada ferma al rosso,
Ciarapica: “Colpa di chi mi ha preceduto”
Ed ora il ponte su un fiume di guai

REPORTAGE/2 - Le lunghe file per entrare a Civitanova vanificano i benefici del collegamento veloce, intervista al sindaco: "Riaperto il dialogo con la Quadrilatero per opere aggiuntive". Ceriscioli: "Tutto ok", Pettinari: "No, così non va". Sulle intervallive parlano anche Giuliano Bianchi, Angelo Sciapichetti e Narciso Ricotta
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Narciso Ricotta

 

dall’inviato

Maurizio Verdenelli

Quel semaforo è un incubo, la chiusura stonata ad una sinfonia costata un miliardo e cento milioni di euro per una superstrada che come dice l’assessore comunale di Macerata, Narciso Ricotta “ha cambiato il volto dell’intera provincia”. Il semaforo più tristemente famoso e citato delle Marche è quello che conclude la superstrada Valdichienti a Civitanova  e sta ‘incendiando’ l’estate e pare un ossimoro alle prospettive future della stessa infrastruttura inaugurata un anno fa dall’allora premier Matteo Renzi nella galleria ‘La Palude’ tra Umbria e Marche, a Colfiorito. Quel rosso rischia di impaludare la stessa via di comunicazione tra due regioni. Le cause? Le colpe? Il sindaco di Civitanova, di fresca elezione le prospetta a carico dell’amministrazione ora agli archivi.

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Fabrizio Ciarapica

Dice infatti Fabrizio Ciarapica: “Il progetto della Quadrilatero, come noto, prevedeva il prolungamento della strada statale 77 unitamente alla realizzazione del cavalcavia di 1.3 km, proprio perché si sapeva sin da subito che ci sarebbe stato un incremento del flusso del traffico sia in uscita che in entrata, che non poteva essere gestito di sicuro tramite semaforo. Trovo però singolare che ci si sorprenda solo ora per il fatto che il tratto stradale termini con un semaforo, ma non ci si sorprese cinque anni fa per la scelta dell’amministrazione precedente che bocciò l’opera del cavalcavia senza pretendere soluzioni alternative immediate. E’ vero che oggi esiste un progetto approvato dal Cipe, che contempla una doppia rotatoria, ma abbiamo ritenuto opportuno riprendere i contatti con gli organi preposti (la Conferenza dei Servizi non si è ancora riunita per dare il via al progetto definitivo), per capire se possono essere realizzate opere aggiuntive, ad esempio il prolungamento di via Einaudi per cui esiste già un progetto, ovvero il ponte sul Chienti, che smaltirebbe molto traffico alleggerendo la statale”.

Conclude il primo cittadino civitanovese: “Per ora, a differenza di chi ci ha preceduto, stiamo provvedendo a gestire la criticità che si presenta nel fine settimana tramite lo snellimento dei tempi di attesa del semaforo, una pattuglia dei vigili sul posto e stiamo studiando altre modifiche alla viabilità. La problematica che stiamo affrontando viene da lontano, si iniziò a parlarne nel 2003, ma i progetti negli anni hanno subito modifiche che la mia Giunta, che si è insediata tre settimane, ha ereditato e che ora sta prendendo in mano”.

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Il semaforo intelligente all’uscita della superstrada a Civitanova (foto De Marco)

 

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Giuliano Bianchi

 

Che bisogna fare e fare in fretta è d’accordo anche uno dei soci della Quadrilatero, il presidente della camera di Commercio di Macerata, Giuliano Bianchi. “Ad un anno di distanza il ‘lavoro’ è da completare. Parte delle opportunità legate a questa arteria si sono avverate, ma non basta. Non solo risolvere al più presto il ‘caso semaforo’, ma è necessario lavorare alla promozione delle entrate laterali in modo che la nuova Valdichienti non resti solo un passaggio troppo veloce tra Umbria e Marche”. E Ricotta: “Per rendere davvero facilitato il collegamento con le zone dell’entroterra, emergenza vera in questi mesi post sisma, occorre che Anas, e cioè Quadrilatero, Provincia e Regione si diano da fare con le intervallive. Urgenza indilazionabile poi per il capoluogo al fine di collegare finalmente le due vallate. La superstrada è stata davvero una positiva intuizione sottovalutata all’inizio nel pessimismo generale che un’infrastruttura del genere potesse essere davvero realizzata (si dice che l’allora vicepresidente di Quadrilatero, il compianto Ermanno Pupo, 16 anni, andando a Roma espresse così il proprio pessimismo: “Non ce la finanzieranno mai” ndr). Non fu così’ anche se l’auspicata incentivazione di investimenti privati con le tecniche della ‘cattura di valori’ non avvenne, e la spesa l’assunse in conclusione la Quadrilatero, e cioè l’Anas, e cioè il contribuente”.

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Angelo Sciapichetti

Sul completamento felice della superstrada non ha dubbi l’assessore regionale alla Protezione civile, Angelo Sciapichetti: “Il futuro è disegnato per questa che è la più bella opera pubblica italiana dal dopoguerra ad oggi, dobbiamo esserne orgogliosi. Pensiamo alle enormi difficoltà che avrebbero incontrato i soccorsi nel periodo dell’emergenza del terremoto e che incontrerebbe adesso la fase di ricostruzione leggera e pesante”.

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Antonio Pettinari e Luca Ceriscioli al bar

E il governatore Luca Cerescioli: “Completamento? No problem, tutto va speditamente avanti con i collegamenti a supporto delle zone interne e dello stesso capoluogo di provincia: tutte opere finanziate”. Scusi, presidente, ma il semaforo civitanovese…? “Soluzione all’orizzonte, nessun dubbio con la buona volontà di tutti”. Accanto a Ceriscioli, in sciarpa istituzionale azzurra (appena reduce entrambi dalla cerimonia che ha visto la vicepresidente dell’Argentina, Marta Gabriela Michetti nuova ‘cittadina onoraria’ di Macerata), il presidente della Provincia, Antonio Pettinari che mostra con un chiaro gesto delle mani, in un gustoso siparietto en plein air di grande spontaneità, meno ottimismo – ma è un eufemismo- del n.1 della Regione.

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Guido Perosino

L’uomo delle ‘strade’ ha di lì a poco un appuntamento con Guido Perosino, amministratore unico di Quadrilatero: l’occasione è la Turandot in Arena, ma all’ordine del giorno nel bla bla del foyer c’è la conclusione dell’opera. Quella di Puccini fu una mirabile incompiuta, sarà così anche per la Superstrada? Il mistero è chiuso nelle italiche incertezze, speriamo tuttavia toccando ferro, che alla fatidica alba Umbria e Marche, principi ignoti, vinceranno e che il ‘matrimonio’ o unione di fatto tra le due regioni finalmente ed ufficialmente si celebrerà on the road anche e soprattutto nel nome del turismo. E in direzione dell’Adriatico, ad oriente dunque, un bel dì vedremo…

(2/continua) 

Un anno di Quadrilatero, viaggio lungo la Bella Incompiuta (Video)

Un semaforo intelligente, all’uscita della superstrada



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