Summit segreto per l’arrivo di Renzi,
lo svincolo di Muccia pronto in extremis

VERSO L'APERTURA - Il premier arriverà all'ingurazione della Quadrilatero atterrando con l'elicottero all'aviosuperficie di Taverne. Si deciderà solo domani se percorrerà con l'auto il tratto da galleria Palude all'attracco marchigiano. Proteste autorizzate degli operai Sacci e nella parte umbra. Le Camere di commercio: "Abbiamo contribuito, ora non lasciateci soli"
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Lo svincolo di Muccia dovrebbe essere finito per domani, giorno dell’inaugurazione

 

Summit segretissimo sull’altopiano in vista dell’arrivo di Matteo Renzi domani per l’inaugurazione dell’ultimo tratto della Civitanova-Foligno. Soltanto domani mattina si deciderà se il premier in auto, subito dopo il taglio del nastro, percorrerà la superstrada da Galleria Palude fino a Muccia, anche per tacitare i rumors che parlavano di chiusura del tratto per l’attracco ancora non concluso. Alla riunione, decisa dalle prefetture di Macerata e di Perugia, hanno partecipato venti persone, tra cui uomini del presidente. L’elicottero della Repubblica Italiana atterrerà sull’aviosuperficie di Taverne, nel comune di Serravalle. Da lì in auto, Renzi, insieme ai rappresentanti delle istituzioni marchigiane raggiungerà Galleria Palude ad unire idealmente Umbria e Marche. Saranno autorizzate, ma non nell’area della inaugurazione, due manifestazioni. Per le Marche quella della Sacci con un sit in dei rappresentanti sindacali e gli operai del cementificio di Castelraimondo volto alla salvaguardia del posto di lavoro. Il briefing di Taverne è durato una ventina di minuti ed è proseguito poi  per Colfiorito nella stessa Galleria Palude, per la parte riferita all’Umbria. A questo non ha preso parte la rappresentanza marchigiana.

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Il presidente della Camera di Commercio di Maceratya Giuliano Bianchi

Oltre alle proteste di domani se ne levano altre alla vigilia. La prima è quella delle due Camere di commercio di Macerata e Perugia enti contribuenti alla realizzazione del progetto: «Abbiamo creduto fortemente a questo progetto e anche grazie alla destinazione di scopo di parte del diritto camerale incassato negli ultimi anni, abbiamo contribuito fattivamente versando sino ad oggi alla società Quadrilatero 15 milioni di euro con un impegno di durata trentennale di arrivare a oltre 60 milioni in totale. Vogliamo approfittare di questa occasione per ricordare al Presidente del Consiglio in primis, agli imprenditori, alle istituzioni e ai parlamentari oggi presenti a Colfiorito che già da ora e ancora più in futuro le Camere di Commercio non potranno più partecipare a tali iniziative, né fare qualsiasi attività promozionale a favore delle imprese. Chiediamo di rivedere i provvedimenti incidenti sul sistema camerale valutando se, a fronte di una riduzione insignificante del diritto annuale a carico delle imprese, l’impatto derivante dall’annullamento delle attività promozionali e di supporto all’imprenditoria abbia un effetto negativo molto più pesante. Chiediamo al Presidente del Consiglio, in vista della imminente discussione nel Consiglio dei Ministri del decreto di riforma delle Camere di Commercio, di tenere in considerazione le competenze e il know-how acquisiti dal personale camerale e pertanto di non sprecarle, ma di valorizzarle ai fini dello sviluppo del  sistema imprenditoriale».

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Il coordinatore regionale di Fi Remigio Ceroni

Critico con il Pd il coordinatore regionale di Forza Italia Remigio Ceroni:

«Bisogna avere una bella faccia tosta e una buona dose di ipocrisia per la Giunta Regionale delle Marche e gli esponenti del Pd marchigiano per partecipare domani alla inaugurazione. Non possiamo dimenticare che la giunta e il Pd fecero ricorso dapprima contro la legge obiettivo (443/2001), strumento legislativo con cui si è cercato di creare una corsia preferenziale per il finanziamento, l’approvazione progettuale e l’esecuzione delle infrastrutture strategiche nazionali voluta dal governo Berlusconi e addirittura ricorso al Tar del Lazio contro il progetto di ampliamento delle due strade di collegamento delle Marche con l’Umbria: la SS 77 e la SS 78.  Oggi la prima delle due strade, grazie al vice ministro Baldassarri, al presidente Pieralisi ed ai membri del cda che si sono sobbarcati tutto il lavoro burocratico iniziale la prima parte dell’opera è conclusa. Un po di dignità politica vorrebbe i responsabili di tutta l’attività ostruzionistica operata nei confronti dell’ opera per un giorno restassero a casa.

 

Sergio Marzetti

Sergio Marzetti

Affondo anche da Civitanova dove il consigliere di Ncd Sergio Marzetti approfitta per ricordare l’emergenza dello svincolo nella città rivierasca capolinea del tratto della quadrilatero: «Si inaugura la Civitanova Foligno, ora però non ci si dimentichi dello svincolo della superstrada Val di Chienti che si riconnette al sistema viario della città. La giunta Corvatta non può stare a guardare. Il suo impegno deve essere rivolto a dare una soluzione credibile allo smistamento del flusso veicolare dell’ entroterra. Il centrodestra resta sempre dell’avviso che la soluzione migliore sarebbe stato il cavalcavia che la sinistra ha cancellato, per attingere al serbatoio di voti del “no cavalcavia” che poi l’hanno portata a vincere d’un soffio le elezioni. L’alternativa a tale opera è la maxi rotatoria, ma la giunta Corvatta ne parla da quattro anni senza concludere nulla. Ultimamente, grazie al vice ministro Nencini, sembrava che le cose fossero fatte, ma poi non se ne è parlato più. Non c’è il progetto, o se c’è nessuno lo conosce. Si era parlato anche di cantiere da aprire in tempi brevi ma poi su tutto è sceso il buio». Marzetti contesta anche le cifre: « i 7 milioni annunciati per la rotatoria sono un’enormità – dice – il centrodestra aveva elaborato un progetto di massima da 1,5 milioni. Siccome i costi, direttamente o indirettamente, vengono sempre a ricadere sulla collettività, ci auguriamo la massima trasparenza e l’ illustrazione dettagliata della spesa necessaria. Questo, sempre che l’opera si faccia».



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