Quadrilatero, Cna: “Legami più saldi
tra Marche e Umbria”

STRADE - I presidenti delle confederazioni maceratese ed umbra commentano la prossima apertura dell'asse viario. Ligliani: "Incremento non solo per produzioni tradizionali ma soprattutto per i flussi turistici"
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Giorgio Ligliani, presidente della Cna

Giorgio Ligliani, presidente della Cna

 

«L’apertura della Civitanova-Foligno non potrà che rinsaldare l’integrazione storica delle economie del territorio maceratese e perugino». È questo il commento della Cna provinciale di Macerata e Cna Umbria che, alla vigilia dell’apertura della superstrada prevista per il 28 luglio alla presenza del premier Matteo Renzi, si sono incontrate per un confronto sulle prospettive di sviluppo dell’area. «Quelle dei territori maceratese e perugino – commenta il presidente della Cna Macerata, Giorgio Ligliani – sono economie integrate da secoli di scambi, contaminazioni, influenze reciproche. Oggi l’apertura di questa arteria contribuisce ad un ulteriore incremento degli scambi tra la costa e l’entroterra della penisola. Non solo per le attività legate alle produzioni tradizionali, con tutta l’eco del nostro prestigioso made in Italy, ma soprattutto per i flussi turistici, ai quali si offre una modalità moderna e migliorata per scoprire storia, cultura e produzioni dell’Italia di mezzo».

Anche per Leonardo Santarelli, presidente dell’area folignate della Cna, «l’apertura di questa infrastruttura attesa da almeno un trentennio, cui si aggiungerà presto anche quella della Perugia-Ancona, nel corso dei prossimi anni cambierà gli scenari dello sviluppo del territorio. Un territorio che, specie dopo la chiusura della Merloni, ha vissuto una recessione durissima. I nuovi collegamenti stradali sicuramente favoriranno i processi di collaborazione e integrazione tra imprese umbre e marchigiane e tra sistemi economici. Si tratta di un passaggio importante anche nell’ottica di una futura macro regione dell’Italia centrale, in cui l’Umbria e le Marche non potranno che ritrovarsi fianco a fianco». «Interessanti anche gli scenari di collaborazione che si aprono tra le Cna dei due territori –  concludono Ligliani e Santarelli – con approfondimenti tematici su snodi centrali che  riguardano le economie dei territori interessati dalla Quadrilatero, progetti relativi allo sviluppo delle aree interne, la promozione turistico-culturale attraverso l’artigianato di qualità, l’innovazione e la digitalizzazione delle imprese, la costituzione di reti di imprese orientate all’export e la collaborazione dei Consorzi Fidi».

 



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