Silenzi contro Baldassarri:
“Cavalcavia morto e sepolto”

CIVITANOVA - Il vicesindaco ricostruisce l'incontro con l'ex senatore a Colfiorito: "Ho reso onore al merito, ma ho parlato solo di rotatoria e sottopasso da completare dopo le elezioni"
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Giulio Silenzi, vicesindaco di Civitanova

Giulio Silenzi, vicesindaco di Civitanova

«La questione del cavalcavia è morta e sepolta e nessuno la può resuscitare, non avrei mai immaginato possibile che un saluto e una battuta si potessero trasformare in polemica, ma ormai tutto viene utilizzato per propaganda politica». Giulio Silenzi smentisce Mario Baldassarri circa un possibile ripensamento del cavalcavia a 4 corsie per l’area terminale della SS77. Baldassarri ha accennato ad una chiacchierata col vicesindaco nella quale Silenzi, secondo l’ex viceministro, avrebbe lasciato intendere la possibilità di revisione del procedimento.

inaugurazione quadrilatero 2016_Foto LB (3)

In attesa dell’inaugurazione a Colfiorito

«E’ una cosa assurda – tuona Silenzi – tutto è ormai pronto per realizzare la rotatoria e il sottopasso che serviranno a migliorare l’accesso e la viabilità a Civitanova.  Il cavalcavia e le annesse aree edificabili sarebbero stati un danno enorme e solo chi non conosce Civitanova può sostenere che avrebbe risolto i problemi del traffico». Il vicesindaco spiega poi come è avvenuto l’incontro con Baldassarri: «In occasione dell’inaugurazione della superstrada da parte del premier Renzi, dove io mi trovavo in rappresentanza del Comune di Civitanova, ho incontrato per strada tra gli altri Mario Baldassarri al quale, non essendo io una persona che nutre rancori politici, ho rivolto un saluto e gli ho detto, con un sorriso “onore al merito”, perché  penso che anche lui abbia contribuito a far si che la superstrada fosse realizzata.  Chiaramente non solo lui, perché la necessità di fare la superstrada nacque subito dopo il terremoto del 97. Lo Stato si impegnò ad ultimare l’infrastruttura, poi ci fu l’idea della Legge Obiettivo e della società Quadrilatero. Alcuni di noi, e comunque parlo per me, furono da sempre sostenitori dell’infrastruttura a quattro corsie e allo stesso tempo determinati a far sì che i Comuni non fossero espropriati della loro potestà decisoria sugli strumenti urbanistici e che le progettate aree leader non si realizzassero con una colata di cemento che avrebbe stravolto le nostre colline, i nostri territori. Inoltre, sostenemmo che la superstrada doveva essere finanziata completamente dallo Stato senza quella “cattura di valore” che avrebbe comportato un numero spropositato di metri cubi da realizzare. In merito al cavalcavia, Baldassarri è ritornato sul fatto che bisogna fare l’infrastruttura e io gli ho risposto che avremmo fatto la rotatoria e il sottopasso, la cui realizzazione si sarebbe completata dopo le elezioni.  E adesso mi ritrovo possibilista in merito alla riapertura della questione “cavalcavia” dopo le elezioni amministrative. E’ un’assurdità».

(l.b.)

Le reazioni degli ambientalisti

L'uscita della SS77 dove, come da progetto dovrebbe essere realizzata la rotatoria

L’uscita della SS77 dove, come da progetto dovrebbe essere realizzata la rotatoria

 



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