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Protesta Sacci davanti a Renzi e Delrio:
“Sollecitato il tavolo di crisi”

SERRAVALLE - Sit in dei lavoratori in occasione dell'apertura della Quadrilatero. I sindacati ricevuti dal premier e dal ministro delle Infrastrutture riferiscono della firma, domani, per il passaggio alla Cementir di Caltagirone: "Se non produrrà cemento nessun permesso dalla Regione e via alla bonifica"
giovedì 28 luglio 2016 - Ore 19:56 - caricamento letture
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La protesta dei lavoratori Sacci stamattina a Taverne di Serravalle

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Protesta dei dipendenti Sacci, questa mattina durante la cerimonia di inaugurazione della Quadrilatero, con striscioni e presidio, a Taverne di Serravalle di Chienti. Una delegazione dei sindacati è stata ricevuta, al termine del discorso del premier Matteo Renzi, nel retropalco della galleria Palude, dal ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio e dal presidente della Regione Luca Ceriscioli. «Abbiamo illustrato la situazione del gruppo Sacci ed in particolare del cementificio di Castelraimondo – afferma Massimo Giacchetti della Filca Cisl – del prossimo cambio di proprietà da Sacci alla Cementir di Caltagirone, del rischio licenziamento dal primo ottobre per 71 dipendenti di Castelraimondo. Il ministro Delrio si è impegnato personalmente a far sì che il governo parli con il gruppo Caltagirone e nel sollecitare l’attivazione di un tavolo di crisi, presso il ministero dello Sviluppo economico, come da noi già chiesto, oltre che in due recenti interrogazioni parlamentari».

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Il premier Matteo Renzi oggi all’inaugurazione della Quadrilatero

Il presidente della Regione Luca Ceriscioli ha affermato di aver inviato una lettera sia a Sacci che a Cementir, con richiesta perentoria di risposta entro il 31 luglio, per conoscere le loro intenzioni riguardo al sito di Castelraimondo. Intanto in Regione giace un’autorizzazione ambientale già pronta, per consentire l’esercizio dell’attività di produzione di cemento. Domani, secondo quanto riferito dai sindacati, ci sarà la firma definitiva, per il passaggio di proprietà definitivo, della Sacci alla Cementir. «Il ministro Delrio solleciterà la Regione a tenere conto delle richieste dei lavoratori – aggiunge Massimo De Luca della Fillea Cgil – Se a Castelraimondo l’azienda intende continuare a produrre cemento, si andrà avanti con un piano industriale, anche di riorganizzazione e idonei ammortizzatori sociali per i lavoratori. Se invece questo non sarà, la Regione non dovrà concedere nessun permesso e dal 1 ottobre, dovrà obbligatoriamente essere avviata la bonifica del sito e della cava in cui verranno impiegati gli stessi lavoratori adeguatamente formati».

Il cementificio Sacci

Il cementificio Sacci

Presenti al presidio anche il sindaco di Gagliole Mauro Riccioni, che ha preferito non prendere parte alla inaugurazione della Quadrilatero ed il vicesindaco di Castelraimondo, Esperia Gregori. «Renzi avrebbe potuto incontrare i lavoratori Sacci, anziché andare in giro per alcune aziende del territorio – ha detto Riccioni – da ottobre 71 dipendenti, con le loro famiglie, circa 200 persone, non avranno più un futuro perché senza lavoro, le istituzioni devono stare loro vicino, per sostenerli e far da cassa di risonanza sulle loro attività».

 

 

 

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