Covid, 82 nuovi casi nelle Marche:
boom di quarantene
In un giorno 11 ricoveri in più
IL BOLLETTINO del Servizio sanità - Nelle ultime 24 ore sono stati testati 1.525 tamponi di cui 894 nel percorso nuove diagnosi. Contagi in tutte le province. Nel Maceratese 18 quelli odierni e 221 persone in isolamento in più di ieri. In tutta la regione si è arrivati a quota 4.885. I pazienti negli ospedali passano da 55 a 66, sei quelli in terapia intensiva

Il secondo bollettino di giornata del servizio Sanità (clicca sull’immagine per leggerlo integralmente)
AGGIORNAMENTO DELLE 16,30 – Boom di quarantene, i ricoveri iniziano a salire a un ritmo sostenuto. E’ quanto si evince dal secondo bollettino di giornata del servizio Sanità della Regione. Ieri erano ricoverati negli ospedali delle Marche 55 pazienti, oggi si è arrivati a quota 66. Tra questi sei sono in terapia intensiva, uno in più di ieri. Quanto agli isolamenti fiduciari, in 24 ore, se ne sono registrati 6o8 in più. Il totale è dunque arrivato a 4.885 in tutta la regione. Nel Maceratese si è passati dalle 893 quarantene di ieri, alle 1.114 di oggi: 221 in più, circa un terzo del totale, il che piazza la nostra provincia al secondo posto in regione. Di questi 991 sono asintomatici, 123 asintomatici (ieri erano 114) e 14 gli operatori sanitari. Le altre quarantene: 1.288 nell’Anconetano, 856 nel Pesarese, 847 nel Fermano e 780 nell’Ascolano.
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Sono 82 i nuovi casi di Coronavirus nelle Marche. E’ quanto comunica il servizio Sanità della Regione dopo l’esame nelle ultime 24 ore di 1.525 tamponi: 894 nel percorso nuove diagnosi e 631 nel percorso guariti. I nuovi contagi sono stati registrati: 25 nella provincia di Ancona, 18 in provincia di Macerata, 10 nella provincia di Fermo, 21 in provincia di Ascoli Piceno, 5 in provincia di Pesaro Urbino e tre fuori regione. «Questi casi – spiega il servizio Sanità – comprendono soggetti sintomatici (16 casi rilevati), contatti in setting domestico (24 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (15 casi rilevati), 4 rientri dall’estero (Romania e Bangladesh), 4 casi riscontrati dallo screening realizzato nel percorso sanitario, contatti in setting lavorativo (2 casi rilevati), contatti in ambiente di vita/divertimento (9 casi rilevati), 2 contatti in setting assistenziale, contatti in setting scolastico/formativo (3 casi). Di 3 casi si stanno effettuando le indagini epidemiologiche».









































Vorrei fare presente a chi scrive il commento ai dati, che in italiano esiste la parola “ambiente” ed è quindi inutile sfoggiare cultura aglosassone inserendo la parola “setting”.