Un contagio in palestra,
sospeso il corso di Muay Thai

CIVITANOVA - La comunicazione data dal titolare Fabrizio Sagripanti: «Avremmo potuto evitare di esporci, ma per trasparenza preferiamo evitare allarmismi e passaparola che sono solo dannosi e creano preoccupazioni immotivate»
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Fabrizio Sagripanti, palestra Exe e centri Aem

 

Positivo un utente della palestra, il titolare sospende il corso di Muay thai. L’Asur ha comunicato due giorni fa alla struttura la presenza di un utente contagiato dal Covid-19. L’ultima lezione lunedì scorso. Sono 15 gli sportivi che assieme al contagiato, frequentavano la sala per la frequenza del corso di Muay Thai che si svolge il lunedì sera alle 21, ultimo corso della giornata. La notizia del contagio si è diffusa velocemente fra i frequentatori della palestra Exe e il titolare Fabrizio Sagripanti ha deciso di rendere pubblica la comunicazione. «Siamo stati i primi a chiudere quando ancora potevamo stare aperti, una scelta di grande attenzione e rispetto dell’utenza e allo stesso modo vogliamo oggi per trasparenza e per tranquillizzare tutti spiegare cosa l’Asur ci ha comunicato nei giorni scorsi – ha riferito – professionalità, trasparenza e buon senso sono i pilastri su cui si basa la nostra grande famiglia e che oggi, con la massima serietà e serenità, ci fanno avvisare che anche la nostra struttura, come sta accadendo in tutta Italia, ha registrato il primo nominativo positivo al Covid19. L’utente frequentava il corso di Muay Thai, corso che per questa ragione abbiamo sospeso per sicurezza fino a diversa comunicazione. Il protocollo, prontamente adottato dalla nostra direzione, è stato condiviso con l’Asur che ha supervisionato ed approva tutte le misure di sicurezza del centro, che continua ad essere un luogo sicuro e dotato di tutti i parametri di contenimento, primo tra tutti l’ampiezza degli spazi». Per le 15 persone che frequentano il corso probabilmente scatterà il protocollo per la quarantena. «Appena ricevuta la comunicazione abbiamo chiamato l’Asur per capire cosa dovessimo fare e sono state messe in atto tutte le misure previste. La palestra rimane aperta, avremmo potuto evitare di esporci, ma per trasparenza preferiamo evitare allarmismi e passaparola che sono solo dannosi e creano preoccupazioni immotivate».

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