Legnini va da nonna Peppina
«Vedrà le case ricostruite» (Foto/Video)

SISMA - Il commissario alla ricostruzione ha incontrato la 97enne di Fiastra nella sua ultima tappa del tour nel Maceratese: «Dietro la distruzione del terremoto c'è una cultura, luoghi che noi abbiamo il dovere di preservare». Soddisfatti della visita i sindaci Sauro Scaficchia e Mario Baroni
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La visita del commissario Legnini a Giuseppa Fattori

 

di Monia Orazi

Il mondo a 97 anni è un fazzoletto di terra ben curato con pomodori ed insalata, una casetta in legno tra i boschi, il sorriso e lo sguardo limpido e sereno di nonna Peppina, al secolo Giuseppa Fattori, che ha accolto oggi intorno alle 13 il commissario straordinario alla ricostruzione Giovanni Legnini, nella sua ultima tappa di questi due giorni del Maceratese. A Moreggini, piccolo nucleo di case alla fine di San Martino di Fiastra il panorama è surreale, ci hanno pensato le ruspe a spianare quel poco che era rimasto in piedi e le macerie sono tutte lì, ai lati della minuscola strada su cui si affaccia questo paese in miniatura. È toccata questa sorte anche alla prima casa gialla, quella in cui l’anziana ha vissuto per oltre 70 anni dopo il matrimonio, in quel luogo per lei magico, che ha lottato con tutte le forze per non abbandonare.

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Il commissario Giovanni Legnini con nonna Peppina

«Ho perso la speranza di vedere la ricostruzione, ma se ricostruite le case sono contenta», ha subito mormorato a Legnini. «Prima del terremoto facevo l’orto, ora lo fa la signora, ci sono insalata e pomodori», racconta orgogliosa al commissario indicando l’amica di famiglia che vive con lei. Nella quiete domenicale di Moreggini, ci sono le figlie Gabriella ed Agata Turchetti, quest’ultima ha donato al commissario il suo libro “Le faglie della memoria”, che racconta la storia del borgo. «Qua si ricostruisce, dobbiamo accelerare, vedrai le case rifatte», la rassicura prontamente Legnini. La mattinata di Legnini è iniziata a Muccia, dove è stato accolto dal sindaco Mario Baroni, dal vescovo Francesco Massara e dall’assessore regionale Angelo Sciapichetti, dal direttore dell’ufficio speciale ricostruzione Cesare Spuri, successivamente si è spostato a Pieve Torina accolto dal sindaco Alessandro Gentilucci, ultima tappa a Fiastra guidato dal sindaco Sauro Scaficchia. Ha detto Legnini al termine della visita all’anziana: «Io ci tenevo a dire a nonna Peppina che la ricostruzione si farà, si deve fare, è un dovere per la Repubblica, per gli enti locali, per gli attori anche privati della ricostruzione. Dietro la distruzione del terremoto si celano drammi, storie, c’è una cultura, luoghi che raccontano molte cose. Noi abbiamo il dovere di preservarli, per le future generazioni».

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Agata Turchetti consegna il libro a Giovanni Legnini

Il commissario lancia di nuovo l’appello a tutti di passare all’azione. «Nei comuni visitati ho visto alcune buone pratiche, esperienze molto positive ed alcune situazioni di grave ritardo – ha sottolineato – È ora di scrollarsi di dosso la sfiducia, di intraprendere una via virtuosa, di fare in modo che ciascuno faccia la sua parte, io questo ho detto ai sindaci. C’è un livello di responsabilità che grava sul commissario, c’è un altro livello che richiede risposte da parte del governo e del parlamento, quello delle Regioni, ma vi è anche quello dei Comuni e delle popolazioni locali, che va stimolato e sostenuto ma deve manifestarsi e svolgersi in modo più compiuto. La ricostruzione può e deve partire». Positivo il bilancio della visita per il sindaco di Fiastra Sauro Scaficchia. «Una giornata importantissima la visita di Legnini a Fiastra – ha commentato il primo cittadino – Per questo ringrazio il commissario che dopo un invito fatto dieci giorni fa, lo ha subito accettato ed è venuto nel nostro territorio, cosa che non era mai successa, con chi lo ha preceduto. Fa effetto vedere un commissario che si interessa davvero dei nostri problemi, di questo va dato atto. L’ordinanza 100 dovrebbe aprire grandi opportunità, ma ho sentito delle imprese che sono preoccupate perché arriverà loro una gran mole di lavoro e non saranno in grado di soddisfare tutte le richieste». Sulla stessa linea anche il sindaco di Muccia Mario Baroni: «La visita è andata bene, il commissario ha capito da tempo ciò di cui hanno bisogno questi territori, per far partire la ricostruzione ed accelerare i tempi. Dal confronto avuto con lui si è compreso che ha inquadrato le problematiche che frenano la ricostruzione. Questo suo inizio segna un buon cambio di passo. Speriamo si vada avanti su questa linea».

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La casa originaria di nonna Peppina demolita

 

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