Morgoni fa pressing per sbrogliare il Cas:
«Basta creare ulteriori preoccupazioni»

SISMA - Il deputato del Pd chiede di risolvere la questione dei termini di scadenza: «Il capo dipartimento della protezione civile Angelo Borrelli saprà certamente porre rimedio con tempestività a questo spiacevole episodio»
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Il deputato Mario Morgoni

 

La vicenda della scadenza dei termini del Contributo di autonoma sistemazione per i terremotati arriva a Roma con un incontro tra Regione e Protezione civile. Nel frattempo sul tema, che ha creato non poche polemiche dato che i termini differivano dagli altri slittati per l’emergenza Covid, interviene Mario Morgoni, deputato del Pd. «Al sistema di Protezione civile nazionale vanno riconosciuti molti meriti ed una incondizionata gratitudine per il ruolo prezioso sempre esercitato nel fronteggiare situazioni di emergenza legate ad eventi straordinari che sconvolgono e mettono a dura prova l’esistenza di tante persone – dice Morgoni -. Un patrimonio tanto rilevante non può essere messo a rischio da passaggi burocratici tortuosi che creano inutile allarme e disorientamento tra i cittadini. Proprio per questo il problema dei termini di presentazione della certificazione necessaria a mantenere il contributo di autonoma sistemazione e a non perdere il diritto di rimanere nelle Sae da parte dei cittadini residenti nei territori colpiti dal sisma 2016 va rapidamente risolto con buon senso e linearità nel rispetto dei termini di sospensione dei procedimenti amministrativi stabiliti in relazione all’ emergenza Covid».

Ferma restando «la necessità di far rientrare quanto prima possibile persone e famiglie nelle proprie abitazioni e di stroncare ogni abuso da parte di chi usufruisce in modo fraudolento di risorse destinate a chi ne ha titolo e diritto, non c’è nessun motivo per creare ulteriori elementi di tensione e preoccupazione tra chi possiede tutti i requisiti per continuare a beneficiare del sostegno dello Stato e non può vederlo mettere a rischio da valutazioni procedurali che non rispondono ad alcuna funzione sostanziale di tutela di interessi generali ma rischiano di essere percepiti solo come un sopruso fatto subire ad incolpevoli cittadini . Così come – conclude Morgoni – non c’è alcun motivo di dare alimento a pretestuose polemiche da parte di chi ha sempre speculato sulla pelle dei terremotati per alimentare le proprie fortune politiche. Il capo dipartimento della protezione civile Angelo Borrelli, al quale la Regione Marche ha già chiesto un incontro urgente sulla questione, saprà certamente porre rimedio con tempestività a questo spiacevole episodio».

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