Tuffi in piscina, se ne riparla il 3 giugno:
«Riaprire il 25 maggio? C’è poco tempo»

RIPARTENZA - I gestori di diversi impianti della provincia sono alle prese con l'upgrade delle loro strutture ma sono operazioni lunghe e tutti preferiscono attendere qualche giorno in più. Mauro Antonini (Centro Nuoto Macerata): «Ci prendiamo il tempo necessario perché sia tutto in ordine alla riapertura». Antonella Citarella (Il Grillo): «Le linee guida ci sono arrivate oggi, le stiamo studiando ma sono più accessibili del previsto». Mario Foglia, segretario della Nuoto Pallanuoto Tolentino: «Non riusciremo a ripartire lunedì perché dobbiamo provvedere agli adeguamenti»
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PISCINE, WORK IN PROGRESS – Le strutture hanno recepito le norme di sicurezza e, per rispettare tutti i protocolli, saranno necessari lavori e formazione del personale che richiedono più tempo

 

di Marco Cencioni e Laura Boccanera

Niente tuffi il 25 maggio, le piscine puntano a riaprire il 3 giugno per far fronte ai tanti adempimenti richiesti. Se gran parte delle palestre riusciranno ad accogliere i clienti (leggi l’articolo) il 25 maggio, non è la stessa cosa per le piscine. E non per mancanza di volontà da parte dei gestori dei centri di Macerata, Civitanova, Tolentino e Corridonia, che a Cronache Maceratesi hanno raccontato tutto l’iter che nei prossimi giorni li vedrà impegnati all’upgrade degli impianti, ma per la mole di interventi da sostenere che richiedono tempo e adeguata preparazione, non solo materiale ma anche in termini di formazione di personale, e per il necessario studio dei protocolli che si sono rincorsi negli ultimi giorni, fra obblighi da rispettare e indicazioni da tenere in considerazione. Il tutto dopo quasi tre mesi di inattività, senza introiti, ma con un aspetto rimasto vivo: le spese. 

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Franco Pallocchini, Mauro Antonini e Luca Belardoni del Centro Nuoto Macerata

«Il quadro oggi è un po’ più preciso e ci permette di ipotizzare la riapertura per il 3 giugno, data che al momento è quella più auspicabile ma dipenderà molto non dalla nostra volontà bensì dal lavoro dei nostri consulenti – sottolinea Mauro Antonini, presidente del Centro Nuoto Macerata che gestisce la struttura di viale Don Bosco -. Va prevista la formazione di tutto il personale, dovremo essere in grado di prendere le presenze per il nuoto libero, un discorso questo che andrà affrontato anche nell’ottica della privacy, senza contare il tempo per l’adeguamento dei dispositivi di protezione a tutto il personale. Dispenser da montare piuttosto che i misuratori, riorganizzare gli spogliatoi, garantire le modalità di prenotazione: le modalità di fruizione non saranno più le stesse e ci prendiamo tutto il tempo necessario a fare in modo che il giorno del nuovo inizio sia tutto in ordine.

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La piscina a Macerata

Comprendere quelli che sono gli obblighi e recepire i suggerimenti riportati nei protocolli richiede un’attenzione particolare – precisa Antonini – siamo avvantaggiati, ad esempio, avendo il doppio ingresso ma è chiaro che tutti i servizi di prima non potranno essere effettuati con le stesse modalità. Andiamo verso l’estate, aspetto che ci aiuterà nella gradualità della gestione. Alterneremo nuoto libero e corsi, un gruppo agonistico in vasca prima e uno dopo, stesso discorso per il fitness con la prenotazione. Durante la chiusura abbiamo sempre fatto la manutenzione dell’impianto, rimanendo in contatto con i ragazzi ma, purtroppo, le spese si sono susseguite senza introiti. Con i gruppi che, inevitabilmente saranno meno numerosi, ci sarà anche una ricaduta sull’occupazione. Abbiamo attraversato tante vicissittudini dal 2010: all’inizio non c’era nulla, mancavano le centraline, i filtri, poi i cambi di gestione: ci facciamo spaventare ma non troppo, il nucleo forte che è qui da tanto tempo non vede l’ora di ricominciare».

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Antonella Citarella, presidente de Il Grillo

Antonella Citarella, presidente de Il Grillo, la cooperativa che gestisce la piscina comunale di Civitanova in contrada San Domenico conferma: «Le linee guida ci sono arrivate proprio ora e le stiamo vedendo proprio oggi, è stato un delirio perché la Federazione Italiana Nuoto si è resa protagonista per il movimento dei gestori degli impianti allo scopo di individuare dei criteri per la riapertura che erano molto stringenti. Fortunatamente le disposizioni sono più accessibili e abbiamo deciso di riaprire l’impianto il 3 giugno. Stiamo inoltre impostando un questionario da distribuire ai nostri utenti per capire se sono intenzionati ad utilizzare la piscina. Solitamente infatti ad agosto l’impianto rimaneva chiuso, ma qualora la fruizione delle spiagge fosse difficile potremmo anche pensare di rimanere aperti». Rispetto a prima cambia però la modalità di accesso a Civitanova: si entrerà solo su prenotazione anche per il nuoto libero e sono ammesse 7 persone per corsia per un totale di 56, mentre per la vasca didattica la capienza è di 9 nella parte alta e 9 in quella bassa.

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La piscina Comunale di Civitanova

«In un periodo ancora determinato dall’incertezza, è difficile decidere se è l’ora di riprendere le normali attività – continua la Citarella – ma vogliamo rassicurare il pubblico che riapriremo la piscina comunale impegnandoci al massimo a governare il rischio di contagio e a continuare ad offrire un ambiente sicuro e sereno seguendo precisamente le linee guida e i protocolli di tutela della salute. In questo periodo abbiamo studiato, ci siamo misurati a tutti i livelli con i vari attori della filiera degli impianti sportivi acquatici e wellness, abbiamo analizzato i modelli di funzionamento degli altri, ci siamo confrontati con le associazioni di categoria, con sorpresa e soddisfazione, abbiamo realizzato che molte fasi del modello organizzativo oggi raccomandato dal Ministero della Salute era già inserito stabilmente nelle nostre procedure organizzative come la chiusura della tribuna al pubblico durante l’attività, il divieto di accedere sul piano vasca ai non bagnanti, il cambio di calzature all’ingresso degli spogliatoi, la raccomandazione a riporre gli indumenti nelle proprie borse e così via. Il modello di funzionamento della piscina si adatterà per consentire a tutti di fare sport nel modo più sicuro e disteso possibile». Queste alcune delle indicazioni da rispettare per quanto riguarda la piscina comunale: «Ogni attività, compreso il nuoto libero, dovrà essere preventivamente prenotata tramite app e non si potrà disdire entro le due ore precedenti il suo inizio – spiega la presidente de Il Grillo -. All’ingresso dell’impianto ci si dovrà disinfettare le mani. Bisognerà impegnarsi a rispettare il distanziamento di almeno un metro fuori dall’acqua, in acqua invece la densità di affollamento è di 7 metri quadrati a persona. Gli indumenti personali non potranno essere lasciati in giro ma dovranno essere riposti nelle borse. Prima di entrare in acqua dovrà essere effettuata una doccia saponata».

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La piscina comunale di Tolentino

E’ Mario Foglia, segretario della Nuoto Pallanuoto Tolentino che gestisce la piscina per conto dell’Assm, a raccontare l’iter che porterà alla riapertura, il 3 giugno, della “Caporicci”. «I protocolli sono arrivati da poco e non riusciremo ad aprire il 25 maggio perchè saremo impegnati a terminare gli adeguamenti alle normative. Fino a dieci giorni fa era un obbligo avere lo scanner all’ingresso, ora è solo consigliato ma noi vogliamo comunque garantire il massimo della sicurezza ed è per questo che l’abbiamo acquistato e stiamo attendendo che arrivi. Stiamo montando i pannelli di plexiglass alla reception e lavorando negli spogliatoi per garantire la sicurezza. Avendo anche una palestra nella struttura, sia per allenamento degli atleti che per corsi esterni, è in corso la sistemazione per rispondere al pieno rispetto delle regole di distanziamento.

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Mario Foglia, segretario della Nuoto Pallanuoto Tolentino

Abbiamo più di 1300 iscritti e faremo in modo di avvertirli dell’apertura delle iscrizioni dal momento che saremo certi di essere pronti – spiega Foglia – . Dal 3 giugno cambierà molto dal punto di vista della fruizione, vista che sarà obbligatoria la prenotazione per nuoto libero e corsi fitness. Se per quanto riguarda il profilo agonistico il campionato di pallanuoto è stato annullato e non si sono svolte gare di nuoto ad ogni modo i nostri ragazzi torneranno ad allenarsi, ovviamente singolarmente, aspetto questo che ci riempio di gioia. In questi tre mesi abbiamo portato avanti la manutenzione, in maniera ottimistica, per essere subito pronti al via libera. Chiaramente, con incassi zero, lascio capire la difficoltà di aver preso questa scelta. A tutto ciò va aggiunto che dovremo aumentare il personale. La segreteria, al contrario di prima, dovrà essere sempre aperta per vigilare sugli ingressi , i nostri addetti controlleranno gli spogliatoi e uno di loro verificherà il rispetto delle norme e provvederà alla sanificazione di armadietti e panche usate dall’utenza. Tutto questo impiego di risorse speriamo sia premiato dalla clientela che potrà così sapere che, serenamente, ha a disposizione una struttura in cui svolgere sport in completa sicurezza».

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La piscina a Corridonia

Anche a Corridonia si riparte il 3 giugno. Ad annunciarlo Daniele Marcelletti e Vito Accettura, fondatori dell’associazione Monte Dell’Olmo che gestisce la piscina.«Dopo tre mesi daremo il via alla stagione ricreativa. Fortunatamente la nostra struttura, essendo anche area sosta tende e area sosta camper, potrà usufruire della normativa regionale che prevede l’accesso in vasca di 4 persone ogni 10 metri quadrati che permetterà di avere circa 100 persone in piscina. Per la stagione sportiva, invece, se ne riparlerà più avanti. Non ci siamo fatti scoraggiare dal periodo di chiusura e, anzi, abbiamo deciso di puntare ancor di più sulla nostra attività. Visto che non c’era una data certa per la riapertura abbiamo mantenuto l’acqua riscaldata e la pressostruttura gonfia senza nessuno che ne usufruisse, con spese di gestione vive ma con la sicurezza di farci trovare pronti all’appuntamento con il nuovo inizio. E così, dato che l’anno scorso abbiamo fatto tantissimi ingressi nel periodo estivo, abbiamo scommesso su quanto sappiamo offrire ai clienti – evidenziano – . Nuove postazioni, composte dal lettino, ombrellone e sdraio, per un totale di circa 70 in tutta la nostra struttura, nuovi giochi d’acqua ed innovati sistema di depurazione filtri. Oltre a tutto ciò, ovviamente, stiamo adeguando la piscina ai protocolli indicati per la massima sicurezza di tutti, anche se per il discorso sanificazione siamo fortunati ad aver già da tempo acquistato i macchinari indicati. Per scelta dovremo rinunciare al ristorante, saranno chiusi il campetto di beach volley e la gabbia da street soccer, ma salvaguardare l’utenza è fondamentale. Chiaramente tutto si svolgerà su prenotazione, con ingressi in acqua alternati, ma siamo fiduciosi della nostra offerta e convinti che al pubblico piacerà».

 

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