Macerata, il ritorno del mercato
è bagnato dalla pioggia (Foto)
«Un segnale esserci lo stesso»
FASE 2 - Versione smart, causa maltempo, dell'appuntamento settimanale, il primo dopo il lockdown. Pochi i clienti che si sono avventurati, ma gli ambulanti sono fiduciosi: «Lo sapevamo ma abbiamo voluto mandare un messaggio di incoraggiamento, c'è voglia di ripartire». Su ogni banco igienizzante e cartelli con le misure di sicurezza
di Alessandra Pierini (foto Fabio Falcioni)
Ci mancava la pioggia. Certo quello di questa mattina non è stato l’esordio che molti attendevano per il primo mercato settimanale della fase 2 a Macerata. Una versione smart nonostante gli ambulanti ai capricci del meteo siano abituati. Comunque i tendoni e i banchi aperti sono stati diversi e soprattutto i volti storici del mercato non hanno voluto mancare l’appuntamento con i loro clienti del capoluogo.
«Siamo esperti – ha spiegato Luca Rita – sappiamo che nei giorni di pioggia al mercato di Macerata non c’è gente, ma abbiamo comunque voluto esserci per far capire alla nostra clientela che ci siamo e che abbiamo una gran voglia di ripartire». Rita vende scarpe. Ha esposto come al solito la collezione e la campionatura. In una sorta di joint venture nata dal Covid, condivide con il collega vicino di banco Giorgio Giuliani tutta la dotazione necessaria per garantire la massima sicurezza. Entrambi indossano la mascherina come previsto dall’ordinanza del sindaco Romano Carancini. Ma sono “armati” anche di gel igienizzante, guanti e mascherine chirurgiche da consegnare a clienti che ne fossero sprovvisti. E naturalmente non mancano le calze usa e getta per provare le scarpe.
In ogni bancarella sono spuntati gli ormai immancabili cartelli sulle misure di sicurezza e sulla distanza da tenere. Non fanno eccezione i banchi dell’abbigliamento:
«Facciamo avvicinare massimo due persone alla volta – spiega Francesca Clementi – a distanza di almeno un metro e possono provare i capi ma solo sopra agli abiti che indossano». E chi vuole cambiare? «Naturalmente il reso è consentito – prosegue – ma i capi che tornano vanno in quarantena. Li igienizziamo o, come avviene anche nelle grandi catene, li teniamo in magazzino per 36 ore».
Ha portato la collezione primaverile Stefano Castorina, storico ambulante di abbigliamento sotto la Loggia dei Mercanti. «In realtà la collezione era già pronta prima dell’emergenza sanitaria, poi si è fermato tutto. Stamattina siamo qui per dare un segnale, noi ci siamo e siamo pronti ad accogliere tutte le clienti che vorranno tornare a trovarci».
























































Visto lo scarso afflusso dei clienti è stata una versione smort.
Ci mancava pure la pioggia!