Tornano le bancarelle
a Matelica e Castelraimondo (Foto)
CORONAVIRUS - Sono i primi due comuni dove è ripartito il commercio ambulante, per ora si vende frutta, verdura e generi alimentari. «Riprendiamo a lavorare, è un po' come tornare alla normalità. All'aperto ci sono meno rischi»

Il mercato riaperto a Castelraimondo
di Monia Orazi
E’ tornato il mercato settimanale del giovedì a Matelica e del venerdì a Castelraimondo, che sono i primi due centri dell’entroterra a far riprendere il lavoro agli ambulanti. A poter ripartire con la vendita al dettaglio sono stati solamente i banchi di frutta e verdura e prodotti alimentari. Ieri a Matelica erano due le bancarelle presenti a piazzale Gerani, una di frutta e verdura e l’altro un furgone con salumi e formaggi. Si sono viste diverse decine di persone che in modo ordinato, sotto gli occhi vigili di carabinieri e vigili, sono arrivate in un flusso continuo, sino intorno a mezzogiorno.

Bancarelle a Castelraimondo
«Mi sono alzato alle sei e mezza per venire qua, riprendo a lavorare, è un po’ come tornare alla normalità, un po’ di gente si è vista – ha raccontato il fruttivendolo – anche questo è un modo di ricominciare. Il mercato si svolge all’aperto e sicuramente ci sono meno rischi rispetto ad ambienti piccoli e chiusi, dove è più facile venire a contatto con il virus». E’ andata decisamente meglio a Castelraimondo, dove si sono contati dodici banchi presenti, di cui tre di salumi e formaggi, uno di pesce fresco che se ne è andato intorno alle 11 per aver esaurito la merce ed il resto tutti di frutta e verdura. Il mercato cittadino ha visto numerose presenze concentrate fino alle dieci del mattino, dopo le undici l’afflusso è calato. Garantito il rispetto delle norme di legge anche dai controlli dei vigili urbani che hanno fatto piazzare i banchi lungo corso Italia a grande distanza tra loro, un ambulante si è attrezzato con nastro rosso per mantenere la distanza dal banco, l’altro ha messo addirittura il gel disinfettante per mani. Molte le persone che hanno colto l’occasione di acquistare prodotti freschi, tanto che gli esercenti, tutti dotati di mascherina e guanti, sono nel complesso rimasti soddisfatti. Tra di loro una vera istituzione dell’enogastronomia locale, lu “porchettà” Alberto Grasselli che così ha commentato la mattinata: «Non ne potevo più di stare a casa senza fare nulla, è stato bello ritornare a lavorare. Per adesso potremo fare solo i mercati, si è vista un po’ di gente, ma niente a che vedere con i venerdì normali, ma sono contento è un modo di ripartire». Domani invece a San Severino il mercato non si terrà. A Matelica e Castelraimondo invece l’appuntamento è per la prossima settimana.

Il mercato a Matelica

















































