Fatar compie 70 anni,
Recanati festeggia un’eccellenza
che suona nel mondo (Foto/Video)
ANNIVERSARIO - L'azienda, punto di riferimento internazionale nella produzione di tastiere e meccanismi per strumenti musicali digitali, ha celebrato il traguardo ripercorrendo la propria storia fatta di musica, passione e innovazione. Tra gli ospiti il giornalista Nicola Porro: «Qualche volta ci siamo dimenticati che siamo un Paese manifatturiero e che esistono grandissime piccole realtà come questa»

Il Ceo di Fatar Marco Ragni intervistato dal giornalista Nicola Porro
di Alessandro Vallese (foto di Fabio Falcioni)
Settanta anni ispirati dal tocco dei musicisti. La storia della Fatar, nata nel 1956 a Recanati, è quella di un’azienda familiare diventata negli anni un punto di riferimento internazionale nella produzione di tastiere e meccanismi per strumenti musicali digitali. Un anniversario importante, celebrato ieri insieme ai dipendenti, alle istituzioni, agli imprenditori e agli amici che negli anni hanno accompagnato il percorso dell’azienda.

Marco Ragni, presidente e Ceo di Fatar
Le celebrazioni sono iniziate nella sede di Recanati, con la visita alla galleria espositiva allestita per raccontare i 70 anni di passione, musica e innovazione che hanno segnato la storia della Fatar. Un viaggio attraverso prodotti, strumenti e tappe di un percorso iniziato nel cuore della cosiddetta “Valle degli strumenti musicali”, territorio che per decenni ha rappresentato un distretto di riferimento per fisarmoniche, chitarre, pianoforti e strumenti acustici ed elettronici.

Le origini risalgono a Lino Ragni, imprenditore visionario che trasformò una fase di difficoltà industriale in un’opportunità. Partendo da una piccola officina domestica, sviluppò meccanismi innovativi per tastiere capaci di garantire prestazioni e affidabilità. Con l’ingresso dei fratelli Laurino, Paolo, Giuseppe e Claudio, quella realtà si trasformò progressivamente in un’impresa industriale capace di affacciarsi sui mercati internazionali. Anche il nome racchiude questa storia: Fatar, acronimo di Fabbrica Tastiere Ragni, sintetizza il legame tra la famiglia e la produzione che ha accompagnato l’azienda per sette decenni.

Dagli anni Settanta a oggi, la società ha continuato a investire nell’innovazione, sviluppando soluzioni che hanno contribuito all’evoluzione della meccanica delle tastiere, fino a diventare uno dei principali produttori mondiali del settore. Oggi il gruppo conta due siti produttivi, a Recanati e in Tunisia, e realizza componenti destinati a pianoforti digitali, sintetizzatori, organi, pedaliere e altri strumenti professionali.

Dopo la visita alla galleria, i festeggiamenti si sono spostati al ristorante Anton, dove si è tenuto un momento di approfondimento dedicato alla storia dell’azienda, seguito dalla premiazione dei dipendenti. Una serata partecipata, condotta dalla giornalista Daniela Gurini, aperta da un video emozionale che ha ripercorso le principali tappe della Fatar e proseguita con gli interventi del presidente e Ceo Marco Ragni, presidente di Confindustria Macerata, del sindaco di Recanati Emanuele Pepa, dal presidente della Camera di commercio delle Marche Gino Sabbatini e della direttrice di Confindustria Marche Paola Bitisecco. In platea numerosi rappresentanti del tessuto imprenditoriale del territorio.

Paola Bitisecco, direttrice di Confindustria Marche Paola Bitisecco
«Siamo arrivati con grande orgoglio a festeggiare questo momento importante per l’azienda e per la famiglia – ha detto Marco Ragni –. Da 70 anni questa famiglia partendo da Recanati si è impegnata nello sviluppo di strumenti musicali ed è riuscita a portare prodotti di eccellenza in tutto il mondo».

Ragni ha poi indicato nell’innovazione la strada per il futuro, senza però perdere il legame con la tradizione: «Innovazione non significa cambiare le cose, ma riuscire a capire quello che va conservato. Il nostro mercato è fatto di uno strumento musicale che è comunque uno strumento di tradizione. Dobbiamo capire la tradizione e utilizzare le tecnologie innovative per portare al musicista un prodotto dal tocco eccellente».

Un legame con Recanati sottolineato anche dal sindaco Emanuele Pepa, che ha consegnato a Ragni una targa speciale a nome dell’intera città.

Il sindaco di Recanati Emanuele Pepa consegna a Marco Ragni una targa speciale a nome dell’intera città.
«Il ringraziamento va alla famiglia Ragni per aver creduto in un grande progetto nato dalle botteghe – ha detto Pepa – Un’azienda recanatese e marchigiana che ha avuto la forza di crescere e far crescere una realtà importante per il territorio, con una prospettiva e una visione anche all’estero. Un grazie di cuore da parte di tutta la città di Recanati».

Ospite della serata è stato anche il giornalista, conduttore televisivo e saggista Nicola Porro, protagonista di un momento di approfondimento dedicato al territorio, al know-how e all’innovazione. «È un orgoglio per tutta Italia e un grande segnale – ha commentato – perché qualche volta ci siamo dimenticati che siamo un Paese manifatturiero e che esistono grandissime piccole realtà. Questa è straordinaria».

Nicola Porro
Tra gli ospiti anche Lorenzo Barbo, responsabile della logistica di Amazon Italia, legato alla Fatar da un rapporto professionale e personale iniziato circa vent’anni fa. «Ho avuto il piacere di lavorare per Fatar come consulente per un periodo prolungato – ha raccontato – e mi lega un rapporto di amicizia con Marco e di affetto nei confronti dell’azienda. Sono davvero onorato di essere qui, tra l’altro in un momento particolare per Amazon, visto che abbiamo aperto da poco il nostro più grande magazzino italiano proprio qui nelle Marche».

Settant’anni dopo quella piccola officina da cui tutto è iniziato, la Fatar continua dunque a guardare avanti senza dimenticare da dove arriva. Una storia nata a Recanati e arrivata sui mercati di tutto il mondo, costruita attorno a un elemento che, nonostante il passare delle generazioni e l’evoluzione della tecnologia, rimane centrale: il tocco del musicista.















