Nuova ordinanza di Ceriscioli:
chiuse spiagge, parchi e giardini
Bici e passeggiate per validi motivi
EPIDEMIA - Sarà valida dal 21 marzo al 3 aprile. Norme più restrittive anche per le aree di servizio nelle strade secondarie

Il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli ha firmato questa sera l’ordinanza n. 10 con la quale, considerata la situazione di emergenza sanitaria, stabilisce ulteriori provvedimenti restrittivi. In particolare «sono chiusi al pubblico, e ne è, pertanto, vietato l’accesso: spiagge, parchi, parchi gioco e giardini pubblici. L’uso della bicicletta e lo spostamento a piedi sono consentiti esclusivamente per le motivazioni ammesse per gli spostamenti delle persone fisiche (lavoro, ragioni di salute o altre necessità come gli acquisti di generi alimentari). Nel caso in cui la motivazione sia l’attività motoria (passeggiata per ragioni di salute) o l’uscita con l’animale di compagnia per le sue esigenze fisiologiche, si è obbligati a restare in prossimità della propria abitazione e deve essere svolta individualmente».

Luca Ceriscioli
Per quanto riguarda bar e ristoranti delle aree di servizio e rifornimento carburante l’apertura è consentita lungo la rete autrostradale e nelle strade extraurbane principali. Per quanto riguarda le strade extraurbane secondarie invece l’apertura è consentita solo dalle 6 alle 18 dal lunedì alla domenica ed esclusivamente per il relativo accesso e la relativa fruizione da parte degli autotrasportatori di merci. Mentre non è consentita l’apertura nelle aree di servizio e rifornimento che si trovano nei tratti stradali che attraversano centri abitati. Infine «l’orario di apertura degli esercizi commerciali di vicinato è consentito dalle 8 alle ore 20». L’ordinanza ha effetto dal 21 marzo e varrà fino al 3 aprile compreso.







































Era ora aaaaaaaaa
Dobbiamo ammettere che Ceriscioli è sempre un passo avanti a Conte.
Siamo in colpo di stato in cui le opposizioni o stanno zitte o chiedono misure ancora più repressive.
Abbiamo sospeso la Costituzione più bella del mondo (dove siano i suoi difensori petalosi lo ignoro) in mezza giornata, con un decreto legge (atto del governo avente forza di legge) che ha autorizzato un decreto ministeriale (atto amministrativo con cui si regolamenta la lunghezza dei cetrioli) e vi sono presidenti di regione e sindaci che, con loro ordinanze, sospendono ulteriormente la predetta Costituzione. E, per giunta, i dati ufficiali dell’Istituto Superiore di Sanità non supportano minimamente la narrazione dei mezzi di comunicazione e del governo.
Non c’è un rappresentante della classe dirigente che chieda una seduta di urgenza del Parlamento della Repubblica Italiana, che è chiuso e basta.
Oggi, pare che tale sospensione della Costituzione verrà prorogata senza data di scadenza, a piacere di un signore di cui si ignorava l’esistenza fino a due anni fa.
Questa non è più la Repubblica Italiana, è un’altra cosa, in cui la legge non esiste più, perché senza Costituzione non esiste legge, esiste l’arbitrio del potere.
Svegliamoci, ragioniamo e mettiamo in discussione quanto sta accadendo, perché la china che abbiamo intrapreso è pericolosa.
Io sono una persona che rientra tra quelle che possono correre seri rischi con l’epidemia in atto. Non esito a dire che le farneticazioni espresse nel commento delle 23.24 le considero un insulto, siano esse provocatorie, siano dettate da sciocca superficialità, siano per cercare altrettanto sciocca pubblicità “sgarbiana” o semplicemente una presa in giro o altro.
Chi scrive cose del genere è semplicemente un irresponsabile.
Per il signor Bevilacqua. L’articolo 13 della Costituzione recita:
“…In casi eccezionali di necessità ed urgenza, indicati tassativamente dalla legge l’autorità di pubblica sicurezza può adottare provvedimenti provvisori, che devono essere comunicati entro quarantotto ore all’autorità giudiziaria e, se questa non li convalida nelle successive quarantotto ore, si intendono revocati e restano privi di ogni effetto.”.
Quindi la Costituzione è applicata, non violata!
Ci si dovrebbe chiedere se l’ordinanza è legittima oppure se il governatore avrebbe dovuto chiedere un preventivo benestare governativo.
Probabilmente l’Ordinanza regionale ha dei profili di censurabilità dal momento che il Governo aveva avocato a sè tutti i provvedimenti relativi al contenimento dell’epidemia, ma non credo che il Governo abbia interesse ad impugnarla. Ergo: l’Ordinanza entrerà in vigore e dovrà essere rispettata da tutti, pena le sanzioni si legge. Aggiungo che di fronte all’irresponsabilità di alcuni di noi non si poteva fare altrimenti e forse la norma regionale anticiperà quella nazionale.
Per il signor Abruzzo. Allora dovrebbe ratificarla.
Non serve: se il Governo non la impugna davanti al tar – e non ne ha interesse anzi a breve forse la estenderàa tutgo il Paese – entreràin vigire trascorso il prescritto periodo per assicurare la pubblicità legale.
Ma alcuni uffici pubblici ancora sono ancora aperti, ma che dovremmo aspettare un nuovo decreto di CONTE x farli chiudere definitivamente?
il divieto di andare nei parchi vale pure per le gattare che portano da mangiare alle colonie feline?