Fratelli d'Italia

Rigoletto torna a casa:
il capolavoro verdiano
al Mof dopo 4 anni

IL WEEKEND del Macerata Opera Festival chiude domani sera con il terzo titolo in programma. Lo spettacolo torna allo Sferisterio dopo il debutto del 2015
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E’ il Rigoletto di Giuseppe Verdi il terzo titolo del Macerata Opera Festival 2019 #rossodesiderio. Lo stesso spettacolo che ha debuttato proprio allo Sferisterio, durante l’edizione del 2015, con la regia di Federico Grazzini, le scene di Andrea Belli, i costumi di Valeria Donata Bettella e le luci di Alessandro Verazzi. Domani (domenica 21 luglio) alle 21 andrà in scena la prima (repliche: 27 luglio, 2 e 9 agosto)

Questo Rigoletto, progettato specificamente per gli spazi dello Sferisterio, accentua le tinte più tragiche e oscure del capolavoro verdiano. Rigoletto-2019-2-266x400«Voglio garantire una realtà scenica al mondo concepito da Piave e Verdi – spiega Grazzini -, un mondo a tinte forti, cupe, violente, in cui la vendetta è la norma comportamentale adottata da tutti o quasi tutti. Un universo in cui dominano gli istinti più brutali, e i sentimenti positivi non solo hanno pochissimo spazio, ma finiscono per essere estirpati dal Duca e dalla sua corte». Una poetica che, ancora nelle parole del regista, si basa sulla ricerca di un’originalità «non fine a sé stessa, ma volta a trovare parole autentiche, vere, che ci permettano di dialogare con le creazioni del passato. Senza dare nulla per scontato, ma cercando di raccontare le storie nel modo più didascalico e chiaro possibile, mettendo in stretta correlazione libretto e musica». Uno spettacolo che, rispetto al debutto maceratese del 2015, si presenta in una veste nuova, visto che le allusioni e i temi dell’allestimento risultano ancora pienamente attuali nella loro immortale parabola morale, ulteriormente sottolineati dall’altissimo livello artistico dei cantanti scritturati per l’edizione 2019. Sul palcoscenico da Amartuvshin Enkhbat (Rigoletto) a Enea Scala (il Duca di Mantov) da Claudia Pavone (Gilda) e Simon Orfila (Sparafucile). Del cast d’eccezione fanno parte anche Martina Belli (Maddalena), Alessandra Della Croce (Giovanna), Seung-Gi Jung (Il Conte di Monterone), Matteo Ferrara (Marullo), Vasyl Solodkyy (Matteo Borsa), Cesare Kwon (Il Conte di Ceprano), Gianni Paci (Usciere di corte), Raffaella Palumbo (Un Paggio della Duchessa). Completano la scena il Coro lirico marchigiano “Vincenzo Bellini”, diretto da Martino Faggiani, insieme a Massimo Fiocchi Malaspina, e la banda “Salavadei”. Lo spettacolo sarà sopratitolato sia in italiano che in inglese.

(Lunedì la recensione a cura di Maria Stefania Gelsomini)

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