Sferisterio e Unimc a braccetto,
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MACERATA - Macbeth Rooms, “Prima delle Anteprime” e un’offerta sui biglietti per i laureandi sono le novità frutto dei nuovi importanti accordi fra le due istituzioni
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Sferisterio Giovani

 

Da quest’anno il Macerata Opera Festival e l’università di Macerata stringono una partnership più organica e iniziano un comune percorso di collaborazione. Una nuova esperienza che coniuga diverse esigenze dell’Ateneo: la formazione umanistica, la costruzione di percorsi formativi condivisi anche al di fuori delle aule, la costante attenzione alla sinergia con il territorio e con le sue iniziative culturali. «Sensibilità, attenzione, accoglienza, progettualità sinergia, investimenti generazionali sono i contenuti delle opportunità che il Macerata Opera Festival offre all’università di Macerata in occasione della più importante manifestazione internazionale della Città – dice Romano Carancini –  Da sindaco e presidente dell’Associazione Sferisterio sono profondamente orgoglioso perché l’intesa raggiunta dimostra, ancora una volta, quanto la comunità maceratese, attraverso il festival, si riconosca spontaneamente nei valori di reciprocità ed integrazione con il patrimonio umanistico e generazionale dell’Università di Macerata. Sempre insieme – Città ed Univesità – oltre i tempi e le persone da 729 anni, ogni giorno guardando al futuro».

Il primo frutto di questo accordo è lo spettacolo Macbeth Rooms: Viaggio nel cuore di tenebra guidati da Maria Paola Scialdone, docente di Letteratura tedesca, in veste di coordinatrice e responsabile scientifica, e dai registi David Quintili e Antonio Mingarelli, direttori artistici di Utovie teatrali, studenti di ogni dipartimento, anche stranieri, riuniti in una compagnia teatrale di Ateneo, hanno costruito una performance nata dall’approfondimento del testo shakespeariano e inserita nel calendario del Macerata Opera Festival 2019 Macbeth Rooms – in scena il 15 luglio alle 21 e in replica alle 22 nella sede storica dell’Università di Macerata (piaggia dell’Università 2) – rappresenta un “incubo” costruito da frammenti di un misterioso inconscio. Un vecchio edificio nel centro storico, aule vuote: c’è una lezione che è stata interrotta. Di cosa si parlava prima che la luce andasse via, che la radio smettesse di trasmettere, che il mondo piombasse nell’oscurità? Echi di violenza, terrore, bagliori di morte e forze oscure sembrano attraversare le pareti, si rispondono da una stanza all’altra.

“Prima delle Anteprime”: coordinati da Marcello La Matina, docente di semiotica del testo, da Lucia Rosa dell’Associazione Amici dello Sferisterio e dall’Associazione Culturale CTR, inoltre, in occasione delle Anteprime per i giovani in programma il 16, 17 e 18 luglio alle 21, alcuni studenti UniMC presenteranno le tre opere al pubblico dei coetanei con piccoli trailer raccontati dal vivo un’ora prima di ogni spettacolo all’interno di Sferisterio Lounge in piazza Mazzini. Gli studenti coinvolti sono per UniMc Giorgia Casali, Lisa Giostra, Noemi Pellegrino, Maria Rogante e Linda Schiavi e, per la compagnia CTR, Leonardo De Bastiani e Francesco Cicarilli. Lo Sferisterio regalerà loro un biglietto per assistere alla prova dell’opera che hanno studiato.

L’accordo con l’Associazione Sferisterio permetterà quindi agli studenti UniMC di acquistare i biglietti per le Anteprime Giovani al costo di 10 euro, mentre i laureandi della sessione di luglio potranno, invece, richiedere un biglietto omaggio a scelta fra le tre opere e altri due biglietti cortesia per amici e parenti.

La collaborazione tra l’Ateneo e l’associazione Sferisterio si estenderà anche alle attività del coro di UniMc, ritenuto una significativa risorsa ricreativo-culturale. L’obiettivo è quello di rafforzare l’attuale collaborazione anche in vista di una esibizione pubblica all’interno della Notte dell’Opera.

Questi nuovi impegni consolidano un progetto decennale dello Sferisterio, portato avanti dalla docente di UniMc Elena Di Giovanni, “InclusivOpera” dedicato ai progetti di accessibilità per non udenti e non vedenti c’è ha fatto del Macerata OperaFestival un pioniere in questo campo.



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