La Fondazione torna tra i Mecenati,
30mila euro per sostenere la lirica

MACERATA - Dopo anni di assenza dovuti ai problemi economici l'ente finanzia di nuovo il Mof. La presidente Del Balzo Ruiti: «Siamo molto felici di dare il contributo al motore culturale del territorio». Il sindaco Romano Carancini: «E' un'altra missione impossibile che si realizza»
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Romano Carancini e Rosaria Del Balzo Ruiti

 

di Marco Ribechi (foto di Fabio Falcioni)

“Certi amori non finiscono”. E’ con una citazione di Antonello Venditti, che si esibirà quest’estate allo Sferisterio, che il sindaco di Macerata Romano Carancini ha voluto salutare il ritorno della Fondazione Carima tra i sostenitori del Macerata opera festival (Mof). Con 30mila euro messi a disposizione l’ente entra di fatto tra i mecenati della stagione lirica cittadina dopo una lunga assenza dovuta alle sue vicende economiche.

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Rosaria Del Balzo

Fino a circa il 2011 infatti la Fondazione era una dei principali sostenitori del Festival con un finanziamento che arrivava ai 250mila euro. «Non possiamo più permetterci le cifre del passato – spiega la presidente Rosaria Del Balzo Ruiti – ma vogliamo assolutamente rientrare per dar sostegno a quello che consideriamo un vero motore economico e culturale non solo della città ma di tutto il Paese. Possiamo fare un parallelismo tra il Mof e La Fondazione Carima, entrambi abbiamo avuto un periodo difficile dal quale in parte siamo usciti e per questo riteniamo doveroso essere tra i mecenati che credono nella realtà della lirica maceratese».

La partecipazione come mecenati implica il rinnovo anno per anno nella speranza però, in accordo tra le due parti, che sia un percorso di lunga durata. «Con la Fondazione stiamo continuando a realizzare quelle che sembravano missioni impossibili – dice il sindaco Carancini – Prima la pinacoteca di Palazzo Ricci: la città per decenni ha sperato che si potesse lavorare insieme e grazie proprio alla presidenza Del Balzo Ruiti questo passo è stato realizzato. Ora il rientro tra i mecenati. Nel 2011 La Fondazione abbandonò il Mof per ragioni plausibili ma per noi è stata una defezione molto dolorosa. Non solo da un punto di vista economico ma soprattutto perché un ente così importante era definitivamente uscito. Oggi, grazie all’intero consiglio di amministrazione, il nuovo corso della Fondazione la riporta a credere nella lirica dandoci ulteriore vitalità».

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Romano Carancini

Sia il sindaco che la presidente della Fondazione hanno voluto sottolineare il grande impegno di Raffaele Berardinelli: «E’ stato testimone – continua Carancini – del tragitto virtuoso degli ultimi 10 anni del Mof. Qualcuno stenta ancora a volerlo riconoscere ma la realtà è che tutto il territorio vede e crede nel nostro festival d’opera che dà lavoro a circa 500 persone l’80% delle quali risiede proprio in provincia». A palazzo Ricci sarà anche allestita una mostra sul tema #rossodesiderio da metà luglio a fine agosto con una selezione di opere di artisti italiani del Novecento. «Mi piace molto lo slogan Mecenati oggi per l’Italia di domani – conclude Del Balzo – essere mecenati e quindi aderire all’Art bonus ci permette di recuperare del credito di imposta che quindi potrà essere utilizzato per sostenere anche altre attività culturali».

 



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