Luci nuove per la Macerata by night,
si parte con lo Sferisterio:
«Progetto unico in Italia» (Video)

VISIONE - Grazie alla collaborazione con l'Accademia e ai fondi regionali è stata realizzata la Light design strategy che trasformerà il modo di vedere la città di notte. Il 17 luglio sarà inaugurata la veste del tempio della lirica mentre prima di Natale toccherà a piazza della Libertà. Il sindaco Carancini: «Porterà ad una trasformazione del rapporto dei cittadini con gli spazi». Evio Hermas Ercoli: «Da questa scelta amministrativa deriverà un cambiamento culturale profondo»
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di Marco Ribechi (foto di Fabio Falcioni)

I monumenti di Macerata brilleranno di luce nuova. La data è quella del 17 luglio quando, maltempo permettendo, sarà inaugurata la nuova illuminazione dello Sferisterio. Ma il tempio della lirica costituirà solo il primo passo di un progetto di più ampio respiro realizzato dall’Accademia di Belle arti per il Comune che porterà ad illuminare uno ad uno tutti i monumenti e le strade principali della città.

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Da sinistra: Francesca Cecarini, Rossella Ghezzi, e Romano Carancini

Dopo lo Sferisterio, e con lui anche porta Mercato, arriverà piazza della Libertà, le mura, vicolo Consalvi. Una nuova veste di luce per la Macerata by night che la collocherà nella stretta cerchia di città che hanno deciso di creare un progetto integrato per l’illuminazione pubblica. Solo per citare alcuni esempio lo stesso è avvenuto a Londra, Bath, Perth, Melbourne e Toronto. Un percorso unico in Italia che potrebbe essere un apripista per altre realtà urbane e naturalmente per gli altri borghi della provincia. «E’ una nuova visione della città che porterà a una trasformazione del rapporto dei cittadini con gli spazi, un cambiamento tecnico che veicolerà anche un cambiamento culturale – spiega il sindaco Romano Carancini – è un percorso dal basso che coinvolge nelle fasi di progettazione tante realtà cittadine. Non ci sono molte città che hanno pensato di creare una vera e propria strategia della luce, per noi è stato possibile grazie alle eccellenze che operano all’interno dell’Accademia. Consiglio ad altri sindaci di intraprendere questo percorso interessante e fruttuoso».

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Romano Carancini, Narciso Ricotta, Evio Hermas Ercoli e Stefania Monteverde

L’Accademia delle Belle arti, attraverso un team coordinato da Francesca Cecarini, ha quindi elaborato il Light design strategy ovvero uno studio progettuale sui principali luoghi della città che negli anni potrà essere sviluppato anche dalle future amministrazioni poiché è pensato per essere realizzato anche in differenti fasi mantenendo però una coerenza e una visione unica. «Un lavoro di dieci mesi che ha analizzato l’illuminazione pubblica considerandone sia il valore funzionale, ad esempio in termini di sicurezza stradale, che quello espressivo comunicativo – spiega Cecarini – il cittadino sarà considerato come uno spettatore della città portato quindi ad emozionarsi attraverso i luoghi illuminati». Lo studio ha attraversato praticamente tutto il centro storico allargato: piaggia della Torre con la fontana del lumacone, palazzo Conventati e la chiesa di Santa Maria della Porta, corso Cavour per il quale sono state pensate delle illuminazioni esclusive e customizzate, piazza Garibaldi con i Cancelli, piazza Annessione, corso Garibaldi con particolare attenzione all’emiciclo Torri e a palazzo Cioci, vicolo Consalvi interessato da un progetto di light art, la cinta muraria con Porta Montana, Porta San Giuliano e i bastioni residui, corso Cairoli, piazza della Libertà.

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Lo studio Light Design Strategy

Le prime due tappe saranno appunto lo Sferisterio che dovrebbe essere ultimato prima dell’inizio del festival d’opera e piazza della Libertà che il sindaco vorrebbe inaugurare prima di Natale. «Ci siamo lasciati sotto il monumento dei Caduti e ora ci siamo spinti oltre – spiega Narciso Ricotta, assessore ai lavori pubblici – Lo Sferisterio sarà interessato anche da altri lavori come la ripavimentazione della piaggetta, la riqualificazione del parcheggio di piazza Nazario Sauro e anche di porta Mercato». I fondi per la maggior parte regionali derivano dalla strategia di sviluppo “Iti In-Nova Macerata”, finanziata nell’ambito del Por Fesr Marche 2014/2020 per un totale di 5 milioni di euro di cui ne sono già stati investiti quasi tre per l’istallazione dei lampioni a led. «Un altro tassello di quella Macerata Creativa i cui effetti si vedono nella progettazione della città – spiega Stefania Monteverde assessore alla Cultura – proprio quest’anno si festeggiano i 200 anni dall’accordo dei 100 consorti che diede il via alla nascita dell’edificio simbolo, è una soddisfazione celebrare mettendo in luce lo Sferisterio e anche riallestendo tutti gli spazi interni».

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La presentazione del progetto

Proprio nell’illuminazione sta una traccia del Dna della città: «Macerata è stata la prima città delle Marche ad essere illuminata – spiega Evio Hermas Ercoli, presidente dell’Accademia – Macerata granne era anche questo. Tra i simboli proprio i lampioni dei Cancelli che volevano rappresentare la modernità del borgo. Da questa scelta amministrativa deriverà un cambiamento culturale profondo mentre per l’Accademia, grazie all’unicità del progetto, è un punto di arrivo di una scelta che è andata nella direzione dell’innovazione». «Si tratta di un percorso unico in Italia – spiega la direttrice dell’Accademia Rossella Ghezzi – immagino sarà d’ispirazione per altre realtà. La nostra soddisfazione è anche quella di aver coinvolto i giovani e gli studenti mostrando loro che dietro gli studi teorici esiste la possibilità concreta di applicare le nozioni apprese». Per lo Sferisterio la luce scelta sarà bianca, come si addice ai monumenti, ma visto la tecnologia utilizzata, in speciali occasioni sarà possibile anche colorarlo con diverse tonalità. Per scoprirlo bisognerà aspettare l’inizio della stagione lirica, quest’anno sotto lo slogan #rossodesiderio.

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Francesca Cecarini responsabile del team di Light Design

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Narciso Ricotta

 

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La vicedirettrice dell’Accademia Paola Taddei

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Romano Carancini, Narciso Ricotta e Hermas Ercoli



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