Discarica, proteste davanti alla Provincia.
Approvata la nuova graduatoria,
in testa Montefano e Pollenza (Foto/Video)
MACERATA - Prima della riunione dell'Ata le grida "vergogna" contro il piano discariche appena rielaborato. Clima teso anche in aula, alla fine il 63% dei sindaci dà l'ok. Loro Piceno esce dal podio

La protesta davanti alla Provincia
di Luca Patrassi (Foto di Fabio Falcioni)
Corso della Repubblica, tardo pomeriggio di oggi: l’urlo “Vergogna” risuona distintamente ma non è legato alla campagna elettorale per le comunali di Macerata: nel mirino il piano discariche appena rielaborato dall’Ambito territoriale ambientale 3 di Macerata e che ha visto appunto Montefano, Pollenza e Loro Piceno balzate inopinatamente ai vertici dei siti idonei.

I cittadini dei territori interessati, quelli di Montefano in particolare, non l’hanno presa bene e nel pomeriggio si sono fatti vedere e sentire nella sala della Provincia dove si è svolta l’assemblea dei sindaci. Provincia controllata a vista da un discreto numero di agenti delle varie polizie e dal presidente del Cosmari Paolo Gattafoni. Prima di tutto il terzetto si è ristretto a due Comuni che sono Montefano (con due siti reputati idonei) e Pollenza. Graduatoria approvata con il 63% dei voti.

Fabrizio Ciarapica all’assemblea
Loro Piceno dunque esce dal podio e la cosa fa dire al presidente della Provincia Alessandro Gentilucci che è «falsa l’accusa che avrei inserito Loro Piceno nella graduatoria per vendicarmi del fatto che il sindaco di Loro Piceno si è candidato contro di me alla guida della Provincia».

Mauro Romoli
Un altro paio di elementi il presidente della provincia e dell’Ata Alessandro Gentilucci tiene a precisarli. «L’emendamento introduttivo dei nuovi criteri è stato presentato in aula da un consigliere ed approvato dall’assemblea in maniera del tutto legittima. Poi c’è il fatto che finora è Cingoli che si è accollata l’onere di ospitare la discarica e lo fa dal 2008. Quanto all’equo indennizzo la proposta di delibera è di 10 euro a tonnellata ma anche se si arrivasse a venti, comunque il Cosmari risparmierebbe due milioni l’anno rispetto ai costi che sopporta attualmente con il trasporto dei rifiuti a Corinaldo».

Mirco Monina
Il presidente Gentilucci ribadisce un altro pensiero che pure era stato espresso nella scorsa assemblea: «sarà il Cosmari, al termine dei sondaggi e delle operazioni tecniche, a scegliere quale sarà il nuovo sito idoneo ad ospitare la discarica di appoggio al Cosmari».

Mario Morgoni e Angelo Sciapichetti
C’è anche una bacchettata: «Servirebbe senso di responsabilità in particolar modo da parte degli amministratori dove gestire situazioni difficili e delicate rappresenta la vera sfida».

Alessandro Gentilucci
L’assemblea Ata inizia con il direttore Massimo Principi che illustra la nuova graduatoria risultante dai nuovi criteri. Primo intervento del sindaco di Pollenza Mauro Romoli (imitato dal vicesindaco di Montefano) che chiede il rinvio della seduta per la mancata consegna dei documenti nei tempi indicati dalla legge. Richiesta respinta.

L’assemblea
La platea è silente ma dalle finestre aperte della sala del Consiglio sale l’urlo della folla in strada, urlo che non cambia e resta “Vergogna”. Si scalda un po’ anche la platea e il presidente Gentilucci spiega che «non siamo a teatro o a un’assemblea di condominio. Invito a rispettare le regole e l’assemblea, diversamente vi faccio uscire».

Nel merito gli amministratori di Montefano e di Pollenza contestano la legittimità dei criteri aggiunti dai sindaci che hanno ribaltato la graduatoria elaborata dai tecnici della Università Politecnica delle Marche. Si associano alle tesi esposte da Montefano e Pollenza anche gli amministratori di Loro Piceno, Monte San Giusto e Montecassiano.

In piedi Robertino Paoloni
A ribadire le ragioni che hanno portato a rivedere i criteri per la formulazione dei siti idonei è stato, per la maggioranza di centrodestra, il sindaco di Morrovalle Andrea Staffolani.

Tensioni in platea mentre in strada cambia la parola guida della protesta, si passa al “buffoni” mentre Staffolani ricorda a tutti che Morrovalle ha una discarica da 50 anni. Si spone anche il sindaco di Civitanova Fabrizio Ciarapica che evidenzia l’urgenza di una decisione stante i sempre maggiori costi che ricadono sui cittadini.







Ma se il Sindaco Gualtieri proprio oggi ha inaugurato il cantiere del termovalorizzatore di Roma, opera tra le piu’ moderne in circolazione, possibile che dalle nostre zone non se ne può fare uno? magari piu’ piccolo dato che siamo meno dei romani? ma possibile che dovete tormentare la vita delle persone che con sacrifici hanno comprato delle proprietà e malauguratamente si trovano a confinare con una discarica? O fate un termovalorizzatore e in una zona lontana dalle abitazioni oppure dovete dare una cospicua somma di denaro a chi si trova nei pressi della discarica in modo che si trasferisce altrove. E la stessa cosa per le Centrali elettriche. Altrimenti siete dei disgraziati inetti e disonesti che vi approfittate di chi non può difendersi.
Il problema mai risolto a livello regionale di un serio PIANO RIFIUTI “discarica” sulle province la soluzione più problematica per i cittadini. La scelta mai fatta è: TERMOVALORIZZATORE regionale o trovare un accordo solido esterno. Acquaroli che decide?
Caro Mauro Morgoni, all’epoca in cui avevamo i VERI Partiti e non la cianfrusaglia attuale i cittadini incazzati avrebbero portato la monnezza, e non solo le urla, proprio a Macerata, in Corso della Repubblica, davanti all’entrata di quella che pomposamente si chiama oggi Provincia. All’epoca avevamo i Partiti che erano costantemente in contatto con la gente tramite le Sezioni, che si parlavano guardandosi negli occhi, magari per la strada…
Le decisioni prese per la discarica sembrano prese da trogloditi rimasti all’età della pietra… Sveglia, ragazzi! I Termovalorizzatori non sono più quelli del passato, come le centrali nucleari non sono come quelle che scoppiavano.
Meraviglia che una casta politica di Centrodestra, che ha avuto il successo che ha avuto, sia ancora con la capoccia fissata nel Ventennio. Ossia, capisco tutto io e comando e faccio quello che mi pare…
Aveva ragione il capo pellerossa di fine ‘800 quando diceva che i “bianchi” sarebbero morti soffocati dai loro rifiuti. Adesso ci siamo… E a tutti quelli del “Comitato del No al Termovalorizzatore” li accontenterei facendo le discariche proprio a casa loro. Oppure, ritornando ai tempi in cui la monnezza del proprio paesello se la smaltivano nel loro territorio comunale.
A proposito di questo argomento, cosa propongono i sostenitori provinciali del Generale Vannacci?
Non si potrebbe realizzare un termovalorizzatore ad Ancona? Le competenze tecniche ci sono.
Gentile Rapanelli, credo che tu sia stato vittima di un lapsus freudiano. Questo sospetto è avvalorato dall’espressione che abbiamo sostituito i partiti con cianfrusaglia, paccottiglia di qualità veramente scadente. Passo oltre. Non capisco l’intervento di Ciarapica che al momento è certo da non prendere come esempio di politico tutto di un pezzo. Ma questa sua faccenda si risolverà e Vannacci non credo che non riterrà conto che abbia, non da solo, fatto cambiare la legge sulle slot per aprire nonostante le tante contrarietà di varie istituzioni. Poi sulla sua futura lealtà non so quale santo gli accetterebbe un giuramento. Il compare sempre in giro a benedire dappertutto le offerte che la Regione fa manco fosse lui il cassiere e decisore assoluto delle somme previste ma e questo è ben noto è sempre alla continua ricerca di voti per migliorie di postazione, cosa per cui e i fatti lo dimostrano sia molto esperto. Sono perfettamente d’accordo che i cittadini di Montefano, Pollenza e Loro Piceno dovrebbero incrementare certa spazzatura in quella sede e che si arroga come loro abitudine di decidere per gli altri specie se diversamente collocati in quella specie di Parlamento da un bel pezzo svuotato da una seppur minima serietà. Rete 4 i suoi ossessivi Talk Show li dovrebbe fare da lì.
Filmone a tinte forti, ogni tanto ci vuole.
Nei cassetti del Comune di Macerata dove sono riposte proposte per il termovalorizzatore votate in consiglio comunale del capoluogo Macerata. Alcuni consiglieri sono ancora quelli che proposero anni fa il COSMARI facendo chiudere le 57 discariche di ogni Paese. in quel periodo alle riunioni di Sforzacosta, si doveva far intervenire sempre le forze dell’Ordine, ma il coraggio della politica di quel tempo a fatto si che il Consorzio è andato avanti OGGI quella politica non esiste più e si è sparpagliata in vari movimenti e del termovalorizzatore tutti ne parlano ma non c’è quella politica coraggiosa che lo realizza perdendo tempo e credibilità con i siti delle discariche da realizzare in una provincia – regione agricola di qualità. Defunti Partiti di un tempo, ci mancate molto.
— La discarica apritela nei comuni
dove non c’è mai stata.!!!!
— Macerata l’ ha avuta per 50 anni vicino al popoloso quartiere di Collevario.!!!
— Pollenza l’ ha avuta per 40 anni nel Consmari.!!!!