Manifesti del Mof senza pace,
ci si mette pure Gioseppe Verdi
MACERATA - Sulle locandine del Trovatore c'è un errore nel nome del compositore, una O invece della U. Nei giorni scorsi erano stati appiccicati dei manifestini e l'assessore Lorella Benedetti aveva parlato gesto vandalico

Una piccola, piccolissima O. Ma messa lì, tra la I e S del nome del più importante compositore italiano, per di più stampata in bella vista sui manifesti, quella O ha il suo peso. Più ad un peso legato all’ironia sui manifesti del Mof che pubblicizzano le opere in calendario, ma che non trovano l’apprezzamento unanime, anzi. La critica principale, O a parte, è che siano stati elaborati con l’intelligenza artificiale, motivo che ha mosso qualcuno nei giorni passati ad appiccicare sui manifesti dei foglietti rosa con scritto «Hai visto che schifo le locandine dell’opera?».

Il post del consigliere
Con la H scritta minuscola per dare evidenza alla parola Ai, appunto riferimento all’intelligenza artificiale. Sul discorso dei volantini, era intervenuta l’assessore alla Cultura Lorella Benedetti che ha parlato di vandali.
Ora però non sono vandali quelli che hanno cambiato il nome di Giuseppe Verdi in Gioseppe Verdi. Ecco, tornando alla O iniziale, è quella del cognome del compositore, stampata sui manifesti del Trovatore. È quella O lì, quella di Gioseppe, a suscitare un nuovo piccolo scandalo tipografico. Piccolo piccolo, tanto da essere sfuggito. Non ad un consigliere del Pd, Andrea Perticarari, che se da un lato prende le distanze con chi ha deturpato i manifesti, dall’altro segnala l’autogol.
«Io non ho le competenze stilistiche ed artistiche – dice Perticarari – e quindi aspetto le valutazioni di altri, ma certamente so che il maggior compositore italiano si chiamava Giuseppe».
(Redazione Cm)
Manifesti Mof nel mirino dei vandali «Gesto incivile, danno alla città»





































può anche capitare che il tenore stecchi alla prima….mica siamo perfetti..
certo però che gran brutta figura..