Maceratese, 30 giocatori a rapporto:
l’allenamento all’Helvia Recina
dà il via alla stagione (Foto/Video)
SERIE D - Oggi la prima sessione allo stadio. Il presidente Alberto Crocioni: «Parlando ai ragazzi mi sono commosso. Mercato chiuso? Niente affatto, ci stiamo guardando intorno. Abbiamo puntato su calciatori esperti che vogliono rilanciarsi e su giovani che cercando di mettersi in mostra». Il ds Giulio Spadoni: «Che tipo di gioco darà Alfonsi? Il punto fermo saranno i quattro difensori». Edoardo Ruani: «Siamo carichi e motivati. Io capitano? Vedremo, lo deciderà il gruppo»

Il primo allenamento all’Helvia Recina
di Mauro Giustozzi (foto e video di Fabio Falcioni)
Il primo allenamento all’Helvia Recina da lo start ufficiale alla stagione 2026/27 della Maceratese, la seconda consecutiva in serie D. Prima di entrare in campo, società e staff tecnico hanno tenuto un discorso motivazionale alla squadra raccolta in tribuna.

Il direttore sportivo Giulio Spadoni con il presidente Alberto Crocioni
«Parlando ai ragazzi poco fa mi sono commosso, perché è un pezzo che sono presidente della Maceratese, tra alti e bassi mi sta togliendo qualche anno di vita – ha detto il presidente Alberto Crocioni -. I primi giorni della nuova stagione sono tra i più importanti abbiamo parlato con i giocatori che sono quasi tutti nuovi. Per le aspettative non mi sbilancio ora perché inizia una fase di conoscenza e valutazione dell’organico: dico la verità, io sono molto fiducioso sul lavoro fatto finora dal diesse Spadoni e dall’allenatore Alfonsi, poi è chiaro che il responso definitivo lo da sempre il campo. Abbiamo un gruppo giovane e nuovo che si deve conoscere: rispetto allo scorso anno sono stati tanti i cambiamenti, ma questo nulla toglie al lavoro fatto da chi c’era lo scorso anno. Mercato chiuso? Niente affatto, ci stiamo guardando intorno, il mercato per la Rata resta aperto.

Alberto Crocioni
Valutiamo i calciatori che oggi sono in rosa, è vero che non ci sono tanti nomi altisonanti ma non sappiamo neppure le reali capacità di tanti calciatori giovani arrivati in biancorosso, molti dei quali che hanno già fatto questa categoria. Abbiamo puntato molto su calciatori esperti di categoria che vogliono rilanciarsi e su giovani che cerando di mettersi in mostra per spiccare il volo verso le serie superiori: questo è il mix che ci ha portato a costruire un organico nel quale mister Alfonsi non disdegna l’utilizzo di giovani, degli under per farli crescere e mettere in mostra. Se ci sarà bisogno di fare aggiustamenti ci siamo tenuti qualche ‘cartuccia’ da utilizzare più avanti. I tifosi li ringrazio per l’attaccamento che hanno verso la Maceratese e verso di me: se hanno avuto fiducia sino ad ora non vedo perché non ne debbano avere in futuro».

Il presidente Alberto Crocioni e il vicepresidente Giovanni Idone
Tra i più esperti c’è il difensore napoletano Diego Conson chiamato a guidare la retroguardia biancorossa. «Le prime sensazioni di questo nuovo gruppo sono positive – ha sottolineato Conson -. Da oggi iniziamo a testare il livello della squadra, ci si conosce meglio tra di noi, dobbiamo farlo il più in fretta possibile per creare questa nuova Rata molto giovane. Noi che siamo più esperti dovremo trainarli verso l’importanza che riveste questa piazza. Non ci siamo posti obiettivi a lungo termine se non quello di prepararci al meglio, affrontando una partita alla volta senza guardare oltre. E’ vero che sono tra i più grandi di questo gruppo, ma l’età conta sino ad un certo punto: in questa rosa c’è un elemento come Ruani, giovane ma già esperto della categoria in grado di trinare tutto il gruppo in un campionato importante».

Giulio Spadoni
Edoardo Ruani, pistacoppo doc, è tra i pochi superstiti della Rata dello scorso anno e sarà sicuramente un punto di riferimento importante per i tanti nuovi arrivati in biancorosso. «Oggi è il primo giorno con la palla, siamo carichi e motivati per fare bene in un’annata che ci attende molto impegnativa – afferma il centrocampista -. Sono rimasto alla Maceratese dopo aver parlato col direttore e l’allenatore che sono persone fantastiche: la voglia di restare qui già c’era e non è stato difficile trovare l’accordo con la società. La spinta della piazza per farmi restare in biancorosso ha avuto il suo peso, sono poche le squadre che in serie Soprattutto possono contare su una tifoseria così numerosa e appassionata.

Con Ciattaglia sono l’unico rimasto dello scorso anno, sarà una responsabilità in più. Evidentemente qualcosa di buono abbiamo fatto nello scorso campionato. Quest’anno speriamo di fare ancora meglio. Se sarò io il capitano? Vedremo, lo deciderà il gruppo, c’è anche Conson che ha esperienza e può farlo tranquillamente. Se toccasse a me non sarà un peso ma certo una maggiore responsabilità sì».

Da sinistra Giulio Spadoni, Sante Alfonsi e Alberto Crocioni
A costruire assieme a mister Alfonsi questa squadra completamente rinnovata e molto giovane è stato il direttore sportivo Giulio Spadoni, alla sua terza apparizione nel club biancorosso. «Sull’esperienza dico che qui ci sono calciatori di 25/27 anni che hanno però sulle spalle sei o sette campionati di serie D – ha concluso il diesse Spadoni – assieme a tanti giovani. Qualcuno ha esordito anche in serie B come D’Aloia o Re. Credo che abbiamo costruito un organico con un giusto mix, certo con età media che guarda più verso il basso. Le scelte che abbiamo fatto non sono state sull’età ma sulle capacità dei calciatori.
Soprattutto abbiamo cercato giocatori che hanno la cosiddetta ‘pancia vuota’ ossia vogliono riscattarsi e dimostrare il loro valore che magari per varie motivazioni non hanno potuto esprimere le proprie qualità. Ad iniziare dalla ‘chioccia’ Conson, un ragazzo che ha una volontà ed una determinazione altissima di riscattare una stagione poco fortunata. Dico anche che il nostro mercato è aperto: sicuramente a centrocampo ci manca qualcosa a livello anche numerico, valuteremo sul campo se ci sarà bisogno di aggiustare il tiro. Ci siamo lasciati spazio per un paio di colpi da mettere a segno se ci accorgeremo in queste settimane di preparazione che c’è necessità di intervenire.

Non sarà Sabattini e neppure Ciabuschi rientra nei possibili obiettivi, seppur per motivazioni diverse. Che tipo di gioco darà Alfonsi alla Maceratese? Il punto fermo saranno i quattro difensori dietro: poi il mister è capace di leggere la partita ed adeguarsi alle situazioni tattiche che impone l’avversario e la partita, quindi potrà giocare magari con due attaccanti centrali in qualche occasione oppure con altri schemi. Abbiamo puntato anche ad avere in organico giocatori con una certa fisicità perché in questo campionato si segna molto su calci piazzati sia nella fase offensiva che difensiva e nella costruzione della squadra questa è stata una prerogativa».

Trenta i giocatori convocati per la preparazione pre campionato. Tra questi quattro gli atleti in prova: sono Eliot Branco, centrocampista centrale 2006 franco-portoghese lo scorso anno a Fontanelle Casoli in Promozione abruzzese, il centrocampista Soura Dougoy Nidala Saidou del 2008, in Italia da qualche mese, che ha partecipato all’ultima edizione del torneo di Viareggio con la rappresentativa del Burkina Faso, l’attaccante esterno Giacomo Iuliani, un 2007 della Primavera del Monza e il 2006 Francesco Tarulli, jolly di centrocampo e difesa ex Castelfidardo.

Portieri: Matteo Grillo, Daniel Perri, Diego Prugni, Matteo Torresi, Raffaele Tiburzi.
Difensori: Edoardo Baraboglia, Tommaso Batassa, Denny Ciattaglia, Diego Conson, Matteo Di Leonardo, Lorenzo Pesaresi, Samuele Ruggeri, Eugenio Tombolini, Mattia Vallorani.

Centrocampisti: Elliot Branco (aggregato), Marco D’Aloia, Nicolas Manini, Soura Dougou Nidala Saidou (aggregato), Leonardo Paoloni, Edoardo Ruani, Francesco Tarulli (aggregato).

Attaccanti: Riccardo Arbusti, Ramiro Brunet, Lorenzo Didio, Tommaso Fratini, Mattia Gironella, Giacono Iuliani (aggregato), Mattia Pampano, Federico Pierluigi, Alessio Re. Per quanto riguarda gli allenamenti congiunti programmati si parte già sabato alle 18 quando ci sarà l’Aurora Treia all’Helvia Recina. Poi il 5 agosto i biancorossi saranno alle 20 a San Severino, l’8 a Mogliano per il triangolare con Borgo Mogliano, e Corridonia, il 12 di scena a Castelfidardo per chiudere il 19 agosto a Cingoli per il test con il Montefano prima del via alla Coppa Italia previsto il 23 agosto.

Sante Alfonsi


































