
Pierluigi Cipolla
«Nel porto mancano spazi, sbagliata l’idea di portare la città nel porto, meglio portare il porto nella città». Il neo presidente del Madiere Pierluigi Cipolla commenta a distanza di qualche giorno dalla presentazione il progetto Unicam per l’area portuale già bocciato dagli operatori presenti all’assemblea.
Il piano non è piaciuto e ha disilluso le aspettative dei portuali che si aspettavano un piano regolatore (attualmente tuttora inesistente) che permettesse loro di attuare modifiche alle strutture e migliorare aspetti strutturali e gestionali delle attività.
Il progetto invece è una riqualificazione che di fatto non soddisfa le aspettative e, anzi, crea problemi a chi nel porto opera come spiega Cipolla: «Credo che l’idea di partenza per pensare al progetto proposto sia stata quella solita di portare la città all’interno del porto, ma in tal modo, vengono portate via allo spazio portuale due aree molto importanti: una l’ex cantiere San Giorgio, ora in gestione al curatore fallimentare, l’altra l’ex cantiere Anconetani di cui il comune si è già riappropriato dell’area scoperta per realizzarci un parcheggio a pagamento.
La prima è di grande interesse per i cantieri all’interno del porto. Permetterebbe il loro sviluppo, che vuol dire aumento di lavoro e di conseguenza delle maestranze. I cantieri sono in sofferenza con gli spazi. Le barche in manutenzione nel cantiere San Giorgio, dopo il suo fallimento, si sono trasferite in quelli adiacenti creando problemi di spazio e l’impossibilità di far arrivare da altre regioni barche da manutenere, proprio per mancanza di questo. Quello della manutenzione extra provinciale o regionale è un processo iniziato dopo il periodo Covid, ma lo sviluppo è bloccato a causa di mancanza di spazi».
Per quanto riguarda invece l’area adibita a parcheggio a pagamento dell’ex area Anconetani Cipolla sottolinea come durante la settimana sia praticamente sempre vuoto: «se invece di continuare a pensare di portare la città nel porto si portasse il porto alla città? L’espansione commerciale del diporto diventerebbe molto importante. La città guadagnerebbe in lavoro per ristoranti e negozi. Diversi sono i diportisti di passaggio che escono dal porto e vanno a comprarsi scarpe e vestiti. Rimane un quesito: come facciamo a far circolare le persone in passeggiata nel porto, che è un’ area di lavoro, in sicurezza? Le facciamo passeggiare in tutta tranquillità al molo nord ed a quello sud che saranno ristrutturati in modo confacente, con panchine e spazi verdi, le superfici ci sono e i due moli saranno collegati da quel bel giardino che si vuol realizzare sopra ai parcheggi interrati al lato ovest del porto».
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