Treni festivi Macerata-Civitanova
«Appena 3 lire andata e ritorno»
MACERATANDO (44ma puntata) - L'iniziativa apprezzata dai cittadini, l'inaugurazione del Monumento ai Caduti e lo stanziamento di fondi per la Casa del Balilla nella puntata di oggi del podcast domenicale a cura di Roberto Cherubini
(Clicca qui per ascoltare tutte le puntate)
Siamo all’inizio degli anni Trenta e Macerata come il resto d’Italia, con il Partito Fascista nel pieno del potere, vede una serie di eventi e avvenimenti in cui protagonisti sono appunto i rappresentanti del partito. Se ne parla nei tre episodi della puntata di oggi di Maceratando, il podcast a cura di Roberto Cherubini. E’ così che nel 1933 arriva per l’inaugurazione del Monumento ai Caduti Achille Starace, segretario nazionale del partito. Nel 1931 l’istituzione dei treni festivi per il popolo viene definita geniale dall’Azione fascista. «Appena L. 3 andata e ritorno – si legge nelle cronache dell’epoca – (nemmeno il costo di una bottiglia di birra) di modo che hanno potuto approfittare del treno le classi meno abbienti che hanno così potuto avere la possibilità di visitare luoghi e di accedere a svaghi e divertimenti una volta privilegio di pochi».

La casa dei Balilla
Ed è a febbraio 1932 stanzia fondi per realizzare la Casa del Balilla che stanno diventando sempre più numerosi.
Il podcast si basa su un’opera monumentale del compianto Franco Torresi e cioè i volumi “La città sul palcoscenico” che raccontano la città negli anni dal 1884 al 1944. Franco Torresi è stato un ricercatore ed uno storico minuzioso che in tantissimi anni di lavoro ci ha regalato anche quest’opera che rappresenta un patrimonio enorme per Macerata.






































