La Questura via dal centro
Nuova sede a Fontescodella
C’è il via libera dal Comune

MACERATA - In partenza il cantiere dell'ex Provveditorato, poi, nell'ordine, Prefettura e Questura. Sul fronte dei vigili del fuoco parla invece il vicepresidente della Provincia Luca Buldorini: per l'autorimessa e la caserma appalti tra primavera e fine 2023. Rimosso dal cortile della Prefettura lo stemma seicentesco del cardinale legato Giuseppe Estense
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Prefettura

Il palazzo del Governo in piazza della Libertà

di Luca Patrassi

In arrivo una nuova sede per la Questura, c’è l’accordo tra il Ministero e il Comune per la realizzazione di un nuovo edificio in zona Fontescodella, l’area che ospita l’attuale isola ecologica dietro il palasport. La notizia è trapelata all’esito di una riunione tra le forze della maggioranza comunale. Peraltro il primo cittadino Sandro Parcaroli, appena l’altro ieri, aveva annunciato l’oramai imminente inizio dei lavori di consolidamento sismico e di restauro del Palazzo del Governo. «Per 14 mesi tutti i giorni – aveva detto il sindaco Sandro Parcaroli –  ho seguito il cantiere per i lavori nella chiesa di San Giovanni, li ho seguiti da curioso, quasi come un architetto. Quasi mi dispiace che siano finiti, ora però seguirò i lavori del Palazzo della Prefettura. Stiamo restituendo ai maceratesi gli spazi più belli della città».

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Lavori al palazzo del Governo

Lavori importanti, anche dal punto di vista economico: in sequenza, nell’arco di pochi mesi, partiranno i lavori nel palazzo che ospita l’Ufficio scolastico, poi la Prefettura ed infine la Questura entro l’anno prossimo. Ed è sul fronte della Questura che si registra il colpo di scena, appunto l’avvio della pratica che porterà, sembra celermente, al cambio di sede. Ulteriore sorpresa il cambio di zona: l’edificio non sarà più realizzato nell’area delle ex Casermette, come indicato anni fa nel protocollo d’intesa firmato alla vigilia di un turno elettorale dall’ex primo cittadino Romano Carancini. L’ipotesi ex Casermette sarebbe tramontata perchè il Ministero ha pronti i soldi necessari per realizzare l’opera ma è fermamente intenzionato ad evitare il costo dell’acquisto dell’area, nel frattempo passata di mano. Quindi è stata fatta una rapida analisi dei terreni di proprietà pubblica esistenti nel territorio comunale ed ai tecnici è sembrato più idoneo quello di Fontescodella.

La maggioranza di centrodestra ha affrontato la questione nei giorni scorsi e ne sono stati analizzati i riflessi. Il primo elemento di criticità che è stato osservato da alcuni è quello relativo alla destinazione di uso dell’area di Fontescodella, è verde attrezzato e dunque per realizzarvi una caserma è necessaria una variante al Prg. Altro elemento di riflessione introdotto è legato al fatto che il Comune, per il tramite del Pnrr di fondi propri e della Regione, sta investendo decine di milioni per la riqualificazione della zona con grande attenzione al verde, alle piste ciclabili, ai musei, tutte cose che poco si conciliano con un incremento indotto dei volumi di traffico. Terzo e non secondario elemento di riflessione è il fatto che perdendo la Questura il centro storico diventa meno attrattivo con tutte le ripercussioni immaginabili anche sulle attività economiche.

palazzo-del-governo-lavori1-300x400Diversi appunto gli interventi riflessivi all’interno della maggioranza, ma alla fine la linea dominante è quella dell’approvazione dell’ubicazione a Fontescodella della nuova sede della Questura. A proposito di caserme, il vicepresidente della Provincia Luca Buldorini evidenzia come sia oramai definito l’iter per la realizzazione della nuova autorimessa e l’adeguamento della caserma dei Vigili del fuoco di viale Indipendenza: «Definite le progettazioni, adeguati gli importi in base agli aumenti delle materie prime. In primavera contiamo di pubblicare la gara di appalto per l’autorimessa e entro la fine del 2023 quella per la caserma».

In Prefettura, nel cortile in particolare, nei giorni scorsi sono entrati in azione i tecnici dell’azienda umbra di Nicola Falcini. L’intervento, fortemente sostenuto dall’assessore comunale Silvano Iommi e curato nei profili amministrativi dall’ingegnere della Provincia Luca Fraticelli, ha consentito la rimozione di uno stemma in travertino che verrà riportato nella sede originaria, sulla Loggia dei Mercanti. Si tratta dello stemma seicentesco in travertino del cardinale legato Giuseppe Estense, governatore a Macerata nel 1672.Lo stemma  sarà ricollocato entro la fine del mese sulla Loggia dei Mercanti.

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Lo stemma in travertino che verrà restaurato e poi riportato nella sede originaria, sulla Loggia dei Mercanti

Il maxi stemma del cardinale torna sulla Loggia dei Mercanti Sorpresa sulla facciata di S. Giovanni

 

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