Questura, il nodo dei fondi:
«Con aiuti dal ministero la faremo nuova,
altrimenti abbiamo 3,8 milioni per sistemarla»

MACERATA - La Provincia ha stabilito l'iter per il recupero dell’intera struttura del Palazzo del Governo e anche per l’edificio di rappresentanza in corso della Repubblica. Ponti e viadotti, si entra nel vivo con progettazioni e cantieri da aprire. Il punto con Luca Buldorini, consigliere con delega a Patrimonio e Lavori pubblici
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Il provveditorato a Macerata

 

di Mauro Giustozzi

Progetto definitivo già redatto e inizio lavori previsto per settembre per la ristrutturazione del Provveditorato agli studi cui seguirà poi la sistemazione della Prefettura mentre per la sede della Questura si è in attesa di sciogliere il nodo se sarà costruita una nuova caserma su cui potrebbero confluire i fondi del post sisma oppure si provvederà a progettare l’intervento nell’attuale sede. La nuova amministrazione provinciale ha stabilito il cronoprogramma per il recupero dell’intera struttura del Palazzo del Governo di piazza della Libertà e dell’edificio di rappresentanza istituzionale dell’ente in corso della Repubblica.

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Luca Buldorini, consigliere con delega a Patrimonio e Lavori pubblici

«I palazzi di proprietà della Provincia, mi riferisco a provveditorato, prefettura e questura sono tutti attualmente aperti e in funzione con personale al lavoro – afferma Luca Buldorini, consigliere con delega a Patrimonio e Lavori pubblici – . Per questi edifici è stato garantito un impegno di spesa complessiva pari a 19,6 milioni di euro per progetti di riqualificazione. Nel dettaglio, per il provveditorato abbiamo disponibili 2,5 milioni di euro ed è stato redatto il progetto definitivo da parte dello studio Acale, che è attualmente in fase di verifica, con una stima dei lavori da effettuare tra settembre 2022 e settembre 2023. Intanto stiamo lavorando alla sistemazione degli affitti per delocalizzare gli uffici in via Padre Matteo Ricci e piazza della Libertà. Per la prefettura abbiamo disponibili 13,3 milioni di euro ed è stato redatto un progetto preliminare dagli uffici della Provincia, si sta facendo la gara di progettazione esterna con tempi del cantiere da redigere in fase di stesura del progetto esecutivo. Infine sulla questura sono disponibili 3,8 milioni di euro ma in questo caso siamo in attesa di conoscere se verrà costruita una nuova caserma nell’area delle ex Casermette oppure no. Se ci saranno i fondi ministeriali per la nuova struttura la Provincia metterà a disposizione questa somma di cui dispone, in caso contrario andremo avanti alla stesura del progetto per ristrutturare l’attuale sede».

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La sede della Provincia in corso della Repubblica

Altro intervento che presto sarà realizzato riguarda la sede istituzionale della Provincia di corso Repubblica per la quale sono disponibili 3,2 milioni di euro: è già stato redatto un progetto esecutivo per i lavori di consolidamento, miglioramento sismico, restauro e riparazione dell’edificio con tempi previsti di chiusura della parte amministrativa in quattro mesi e tempi di lavoro per il cantiere che sarà poi aperto di due anni. E, il lavoro di consolidamento, miglioramento sismico, restauro e riparazione, si preannuncia piuttosto complesso in quanto l’edificio, per la sua varietà tipologica e singolarità costruttiva, dovuta anche alle notevoli trasformazioni subite nel corso della storia non consente di utilizzare un intervento standard, ma una serie di sistemazioni di opere locali su porzioni distinte del fabbricato, studiate caso per caso. Si tratta del secondo stralcio dei lavori, visto che già nel 2020 una porzione dell’edificio era stata interessata da interventi per 260 mila euro, che hanno permesso di mettere in sicurezza una porzione dello stabile e rendere tra l’altro di nuovo agibile la sala della presidenza in cui, oltre alle opere strutturali, si è intervenuto con il restauro e la ripresa degli stucchi e dei dipinti delle pareti e del soffitto dove sono ritratti gli stemmi di dodici Comuni del territorio.

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La palazzo del Governo di Macerata

Per quanto riguarda invece il piano triennale di intervento su ponti e viadotti finanziato grazie alle risorse messe a disposizione dal ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibile anche in questo caso si è nella fase di progettazione che è in corso sia per gli interventi più impegnativi che per quelli di minore entità. Progettazione che viene svolta sia dagli uffici tecnici della Provincia che da professionisti esterni proprio con l’intenzione di velocizzare il più possibile questa fase e dare avvio agli interventi su molti ponti e viadotti del nostro territorio, grazie all’imponente finanziamento di 11,5 milioni di euro arrivato dal Mit, che è stato destinato alla Provincia di Macerata. Nell’arco di alcuni mesi questa fase si concluderà e potranno essere avviati gli interventi tanto attesi, in particolare quello che riguarda il nuovo ponte di Piediripa che affiancherà quello già esistente, il cui importo, 5,5 milioni è la metà della cifra complessiva.

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Il nuovo ponte di Piediripa che affiancherà quello già esistente

Dunque si sta entrando nella fase più importante di questo piano che deve rispettare, peraltro, delle scadenze piuttosto rigide per quanto riguarda l’uso dei finanziamenti messi a disposizione dal Mit. Non a caso l’amministrazione provinciale aveva programmato solo nella seconda e terza annualità, cioè 2022 e 2023, gli interventi per il ponte sul fiume Chienti, proprio alla luce della progettualità particolare, e molto più impegnativa di altri ponti finanziati.

La previsione è quella di poter concludere tutta la fase progettuale, quella autorizzativa e normativa entro quest’anno in modo poi da procedere velocemente nell’aprire il cantiere. Il nuovo ponte di Piediripa sarà di 190 metri, costruito a monte dell’attuale e con tre campate, una grande centrale e due simili ai lati. Verrà realizzato in acciaio e calcestruzzo, una tipologia molto semplice e consolidata che permette anche tempi di risoluzione accettabili. Complessivamente sono undici gli interventi per ponti e viadotti previsti per il triennio, con una suddivisione di spesa che prevede 3,5 milioni di euro per la prima e terza annualità e 4,5 milioni di euro per il 2022.

 

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