La Camerino che verrà,
ecco il piano Karrer:
si parte dal parco delle mura

SISMA - L'architetto ha pubblicato i piani attuativi. Sarà realizzata la nuova strada tra viale Betti ed il Pincetto, demoliti l’ex Biologia e l’ex tribunale che poi saranno ricostruiti. Passi avanti per la struttura per anziani "Casa amica", a breve l'appalto
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Francesco Karrer

di Monia Orazi

Un parco delle mura, la nuova strada tra viale Betti ed il Pincetto, indicazioni su come ricostruire il cuore antico di Camerino: sono stati pubblicati sul sito del comune di Camerino i piani attuativi firmati dal team dell’architetto Francesco Karrer, incaricato dalla precedente amministrazione comunale della pianificazione attuativa delle perimetrazioni che sono state individuate nel capoluogo, a Borgo San Giorgio, nel quartiere Vallicelle e nelle frazioni di Arnano, Calcina, Nibbiano, Pieguscuano e Sant’Erasmo.

La pubblicazione è stata effettuata per permettere ai cittadini di visionare gli elaborati e produrre le necessarie integrazioni richieste agli uffici comunali. Il piano attuativo del centro storico contiene la nuova via di fuga individuata tra il Pincetto e via Betti, il progetto di un parco delle mura e la soluzione ad alcune criticità individuate per la ricostruzione. Si tratta di elaborati piuttosto lunghi e complessi che hanno l’obiettivo di pianificare al meglio la ricostruzione delle zone perimetrate, individuando le soluzioni urbanistiche più idonee a restituire la piena fruibilità del centro storico e a dare un assetto urbanistico unitario, realizzando una giusta dotazione di infrastrutture ed attrezzature, a servizio della popolazione.

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Il sopralluogo di Karrer a Camerino

In linea con il programma straordinario di ricostruzione, propone la delocalizzazione e lo spostamento di alcuni uffici prospicienti in via Pieragostino, l’abbattimento dell’ex biologia, la realizzazione di una nuova via di fuga in località Pincetto in modo da dare un nuovo ingresso alla parte più inaccessibile della città, funzionale sia alla ricostruzione, sia a garantire maggiore sicurezza attraverso la nuova via di fuga. È in corso l’abbattimento del palazzo del tribunale, che consente l’utilizzo della vasta area lasciate vuota dal vecchio palazzo, al servizio della cantierizzazione del centro storico.

Un altro abbattimento previsto è l’ex scuola Betti, per recuperare una vasta area a servizio deo cantieri e in prospettiva come luogo di delocalizzazione di altri edifici pubblici e privati. La realizzazione della strada di accesso al Pincetto inoltre consentirebbe di avere una terza direzione di ingresso per i cantieri, al centro della città alternativa agli accessi storici di piazza Umberto primo nei pressi di Santa Maria in via e piazza Cavour. Previsto inoltre l’adeguamento della strada di via Morrotto, per renderla carrabile e  transitabile a mezzi pesanti, per consentire l’accesso ai cantieri di via Costanza Varano.
«L’obiettivo del piano attuativo – scrive l’architetto Karrer – come si evince dal programma straordinario di ricostruzione, oltre alla rapida ricostruzione, ha anche l’innalzamento della sicurezza attraverso specifici interventi di realizzazione di vie di fuga, di ristrutturazione edilizia e urbanistica fissando il grado di miglioramento sismico degli edifici ubicati lungo gli assi viari al massimo valore dell’ottanta per cento. Gli ambiti interessati sono il Pincetto con la realizzazione della nuova via di fuga, l’ambito di Santa Maria in via con l’individuazione della nuova via di fuga alternativa a via Pieragostino».

Ecco gli interventi previsti: «Per quanto riguarda il Pincetto saranno demoliti l’edificio ex biologia e l’ex tribunale, realizzando una strada di collegamento alla città storica lungo le pendici della rupe, con interventi di riqualificazione ambientale realizzando il parco delle mura – scrive Karrer – l’obiettivo che si è voluto perseguire è il mantenimento della morfologia urbana storica consolidata nel tempo, con interventi mirati che possono innescare ulteriori processi di riqualificazione, nel caso del Pincetto gli spazi verdi intorno alle mura e il complesso dell’ex convento di San Francesco, oggetto peraltro di un finanziamento per la riqualificazione a vantaggio dell’agenzia del demanio. In questo modo si realizzerebbe la riqualificazione di uno dei punti panoramici lungo le mura più significativi di Camerino». Per quanto riguarda ex biologia sarà demolito e ricostruito, destinandolo a funzioni terziarie pubbliche e private, l’ex tribunale dovrebbe essere ricostruito secondo le dimensioni dell’edificio rilevato nel catasto gregoriano. Per quanto riguarda la strada di collegamento tra via Betti ed il Pincetto, sono state proposte due distinte soluzioni viabili con un elevato dettaglio di pianificazione e l’evidenziazione delle criticità esistenti.

«Il parco delle mura si snoderà lungo il tratto della cinta difensiva del centro storico di Camerino, compresa tra la circonvallazione di viale Emilio Betti e le mura a nord del centro storico – si legge nella relazione al piano attuativo per il centro storico – la cinta verde risulta coperta da bosco difforme per densità e composizione specifica, disetaneo e pluristratificato, formato da conifere di abete rosso, pino nero con sporadici cedri dell’Himalaya. Le essenze hanno notevoli dimensioni con diametri medi di 30-40 cm, altezza di 15-20 m, sono radi in buono stato vegetativo.Sono stati messi a nudo i percorsi esistenti.

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Il progetto della casa di riposo

CASA DI RIPOSO – Buone notizie anche sul fronte della costruzione della nuova casa di riposo oggetto della solidarietà della Croce rossa italiana. Il presidente Gianfranco Broglia del comitato comunale Cri di Camerino ha annunciato che si sta per procedere alla gara d’appalto per affidare i lavori: «L’unità sisma della Cri è riuscita finalmente dopo 5 anni ad acquisire l’ultimo documento necessario, per poter procedere con la gara di appalto dei lavori di costruzione del nuovo presidio socio sanitario per anziani autosufficienti e non a Camerino denominato Casa Amica. Tantissimo è stato l’impegno che lo staff dell’unità sisma della Cri ha dovuto mettere e che ha permesso di superare le innumerevoli difficoltà burocratiche, non in ultimo la quasi di riprogettazione causa Covid. Ringrazio infinitamente il presidente nazionale Francesco Rocca, il rup Marco Coletti i collaboratori dell’unità sisma Cri per la costanza, la passione, la pazienza che hanno impiegato per arrivare a questo importantissimo traguardo, che apre la porta alla gara, all’aggiudicazione ed alla realizzazione dell’opera entro il 2024, grazie viva la Croce Rossa». La struttura sarà costruita nel quartiere di Vallicelle.

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