Laghetti artificiali a Ussita e Visso,
così c’è acqua per i pascoli

AIUTO - Gli allevatori delle zone terremotate da sei anni devono partire da valle per abbeverare il bestiame. Copagri e Cia si sono fatte carico del problema. Oggi è stato approvata la bozza per l'approvvigionamento idrico
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Pascoli sui Sibillini

 

Sei anni a portare l’acqua da valle ai pascoli in alta quota, il problema è stato il sisma del 2016 con un quantitativo di acqua che si è molto ridotto nelle zone terremotate. Ora c’è una soluzione: nuovi bacini sono in arrivo per gli allevatori di Visso e Ussita. Nelle Marche la Regione si è impegnata a realizzare i bacini idrici con un investimento di circa un milione di euro. Cia Marche e Copagri sono soddisfatti per l’approvazione della bozza per l’approvvigionamento idrico nei territori destinati al pascolo delle aree terremotate. «Finalmente è stato accolto il nostro appello per dare risposte agli allevatori delle aree terremotate – dice Giovanni Bernardini, presidente Copagri Marche -. Siamo stati i primi ad ascoltare le difficoltà degli allevatori e a denunciare la precaria e insostenibile situazione a cui hanno dovuto far fronte in tutti questi anni per assicurare alle mandrie e ai greggi al pascolo la necessaria acqua». Bernardini ricorda che Copagri aveva presentato un’idea progettuale, già nel 2017, grazie alla collaborazione di tecnici che hanno prestato gratuitamente il loro lavoro, il geologo Pierpaolo Rinaldelli e l’architetto Andrea Prosperi. Da allora «Il lavoro è proseguito cercando di creare una mappa precisa dei bisogni del territorio che dopo lo sciame sismico si è trovato con quantità di acqua molto ridotta– continua Mirella Gattari, presidente Cia Marche -, fino al 24 luglio scorso, in un momento davvero drammatico per il bene acqua, a seguito anche della prolungata siccità che ha ingigantito il problema, quando facemmo un’iniziativa a Castelsantangelo, alla sorgente del fiume Nera, alla presenza degli assessori regionali (alla ricostruzione) Guido Castelli e (ai parchi e alle acque) Stefano Aguzzi. Fortunatamente il nostro appello è stato finalmente recepito dall’assessore Mirco Carloni, sono state presentate a Bruxelles le necessarie modifiche al Psr ed oggi facciamo un grande passo avanti verso questa soluzione. Ora i comuni faranno la loro parte individuando le aree per la costruzione dei bacini. Come sempre, gli uffici Cia e Copagri, sono pronti a dare il supporto necessario».

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